La Corte di Cassazione ha chiarito che, se il termine per impugnare una sentenza scade di sabato, esso è automaticamente prorogato al primo giorno non festivo successivo. In un caso riguardante un contratto preliminare, la Corte d'Appello aveva dichiarato un appello inammissibile perché la parte non aveva provato la data di comunicazione della sentenza di primo grado. La Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che, anche ipotizzando la data più sfavorevole per l'appellante, il termine scadente di sabato avrebbe comunque beneficiato della proroga legale, rendendo l'appello tempestivo e l'onere della prova irrilevante a tal fine.
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