LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2932 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Pagina 21 di 32

626 provvedimenti

Altri anni per Art. 2932 Codice Civile

Compensazione spese legali: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26099/2024, interviene sul tema della compensazione spese legali. In un caso di risoluzione contrattuale, la Corte ha accolto parzialmente il ricorso, annullando la condanna alle spese per la parte che, pur risultando soccombente sui motivi principali, era risultata vittoriosa su un punto specifico. La Corte ha quindi disposto la compensazione integrale delle spese per il giudizio d'appello e per quello di legittimità, stabilendo un importante principio sulla ripartizione dei costi processuali.
Continua »
Provvigione mediatore: quando è nulla la clausola?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26061/2024, ha stabilito che la clausola che lega il diritto alla provvigione del mediatore alla semplice comunicazione di accettazione della proposta, anziché alla conclusione dell'affare, è da considerarsi vessatoria e quindi nulla. Nel caso esaminato, un'agenzia immobiliare pretendeva il pagamento della provvigione nonostante la compravendita non si fosse perfezionata. La Suprema Corte ha chiarito che tale pattuizione crea un significativo squilibrio a danno del consumatore, sganciando la causa del contratto di mediazione (il risultato) dalla controprestazione, in violazione del Codice del Consumo e del principio di buona fede.
Continua »
Risoluzione contratto: il mancato pagamento del prezzo
La Corte di Cassazione conferma la risoluzione del contratto per il mancato pagamento del prezzo residuo da parte del promissario acquirente, anche dopo una sentenza che disponeva il trasferimento coattivo dell'immobile. Il deposito di un assegno presso un notaio è stato ritenuto un adempimento inidoneo, in quanto incompleto e non conforme alle modalità previste. La Corte ha inoltre precisato i criteri per la condanna alle spese legali nei confronti di parti evocate in giudizio solo per conoscenza.
Continua »
Responsabilità amministratore: la Cassazione decide
Una società fa causa a un suo amministratore per non aver messo a reddito gli immobili sociali. La Cassazione chiarisce la responsabilità amministratore, affermando che l'inerzia gestionale non è coperta dalla business judgment rule e va provata. La sentenza d'appello è annullata con rinvio.
Continua »
Immobile abusivo: No al trasferimento dal giudice
La Corte di Cassazione ha stabilito che non è possibile ottenere il trasferimento coattivo di un immobile tramite sentenza (ex art. 2932 c.c.) se questo è stato modificato sostanzialmente dopo la firma del contratto preliminare. In particolare, la costruzione di un immobile abusivo, privo di titolo edilizio e non sanabile, impedisce al giudice di emettere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso, sia per la mancanza di identità tra il bene promesso e quello attuale, sia per la nullità dell'atto di trasferimento per violazioni urbanistiche.
Continua »
Preliminare immobile abusivo: quando il giudice nega
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di promissari acquirenti che chiedevano il trasferimento coattivo di un immobile oggetto di un preliminare di vendita. Il problema centrale era la presenza di un abuso edilizio. La Corte ha stabilito che la semplice pendenza di una domanda di sanatoria non è sufficiente a garantire la regolarità urbanistica necessaria per una sentenza ex art. 2932 c.c., specialmente in casi di 'abuso primario' (immobile costruito senza concessione). Pertanto, in assenza della prova del superamento dell'irregolarità, il trasferimento tramite sentenza non può essere disposto, confermando la decisione dei giudici di merito di rigettare la domanda in un caso di preliminare immobile abusivo.
Continua »
Prescrizione contratto preliminare: decorrenza e obblighi
La Corte di Cassazione chiarisce la decorrenza della prescrizione del contratto preliminare. La mancata consegna di documenti da parte del venditore è un'obbligazione, non una condizione sospensiva che posticipa l'inizio del termine decennale per agire in giudizio. La sentenza sottolinea che il promissario acquirente deve attivarsi per tutelare i propri diritti entro dieci anni dalla stipula del preliminare, altrimenti il diritto all'esecuzione specifica del contratto si estingue.
Continua »
Contratto preliminare inadempimento: caparra e termini
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20625/2024, ha stabilito che la mancata consegna della certificazione di conformità urbanistica entro il termine pattuito per il rogito costituisce un grave contratto preliminare inadempimento. Tale mancanza legittima il promissario acquirente a recedere dal contratto e a richiedere la restituzione del doppio della caparra versata. La Corte ha chiarito che le normative speciali sulla destinazione d'uso non eliminano la necessità dell'atto amministrativo formale che attesti la piena regolarità dell'immobile, confermando la decisione dei giudici di merito.
Continua »
Acquisto a non domino: trascrizione non sana il vizio
La Corte di Cassazione chiarisce che in un conflitto tra un acquirente dal vero proprietario e un successivo acquirente da chi non è più proprietario (acquisto a non domino), le regole sulla trascrizione non si applicano. La trascrizione non può sanare il difetto del titolo. La Corte ha dato ragione al primo acquirente, il cui diritto derivava da una sentenza di trasferimento ex art. 2932 c.c. passata in giudicato, anche se il bene era stato nel frattempo venduto a un terzo che aveva trascritto il proprio acquisto.
Continua »
Provvigione mediatore: quando è dovuta con mutuo?
Un'agenzia immobiliare ha richiesto il pagamento della commissione a una potenziale acquirente dopo il fallimento di una vendita. L'acquisto era subordinato all'ottenimento di un mutuo, che è stato negato. L'agenzia sosteneva che l'acquirente avesse agito in malafede, invocando la finzione di avveramento della condizione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che in presenza di una 'condizione mista' come l'ottenimento di un mutuo, la mancata concessione del finanziamento non implica automaticamente malafede. Il diritto alla provvigione mediatore sorge solo al verificarsi della condizione.
Continua »
Cessione contratto preliminare: quando è valida?
Un soggetto subentra come venditore in un preliminare di compravendita immobiliare e si rifiuta di stipulare il definitivo. La Cassazione, con l'ordinanza 18911/2024, conferma il trasferimento coattivo del bene, chiarendo che la cessione del contratto preliminare è valida anche se il promissario acquirente ha già saldato il prezzo. L'obbligo principale che persiste, infatti, è quello di prestare il consenso al rogito definitivo.
Continua »
Esecuzione in forma specifica: l’ordinanza finale
I promissari acquirenti di un immobile si opponevano alla richiesta di esecuzione in forma specifica del contratto preliminare da parte del costruttore, lamentando la mancata consegna della fideiussione obbligatoria e difformità dell'immobile. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, i ricorrenti hanno rinunciato al ricorso in Cassazione, portando all'estinzione del procedimento.
Continua »
Risarcimento danno: la prova presuntiva è sufficiente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18906/2024, ha stabilito che per ottenere il risarcimento danno da mancato godimento di un immobile non è necessaria una prova rigorosa. È sufficiente la prova presuntiva, basata su elementi indiziari, per dimostrare l'esistenza del danno, che potrà poi essere liquidato dal giudice in via equitativa. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva negato il risarcimento per assenza di prove certe, rinviando la causa per una nuova valutazione alla luce di questo fondamentale principio.
Continua »
Contratto preliminare multiproprietà: requisiti validità
Una società acquirente impugnava un contratto preliminare di multiproprietà sostenendone la nullità per indeterminatezza dell'oggetto. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18878/2024, ha rigettato il ricorso, chiarendo che per un contratto preliminare multiproprietà tra imprese non si applicano le tutele del consumatore. La validità dell'oggetto è garantita se, pur non essendo esplicitata la quota millesimale, essa è chiaramente determinabile dagli elementi presenti nel contratto, come l'indicazione delle suite e dei periodi di godimento.
Continua »
Diritto uso parcheggio: la Legge Ponte prevale
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18686/2024, ha riaffermato la prevalenza del diritto uso parcheggio per i condomini, stabilito dalla L. 765/1967 (Legge Ponte), sul diritto di prelazione vantato dal locatario di tali aree. La Corte ha stabilito che il vincolo pubblicistico di destinazione a parcheggio rende parzialmente nullo qualsiasi contratto, come una locazione, che sottragga tali spazi al loro uso pertinenziale, impedendo così la nascita di un valido diritto di prelazione in capo al conduttore.
Continua »
Esecuzione in forma specifica: la conformità in corso di causa
La Corte di Cassazione stabilisce che, per l'esecuzione in forma specifica di un contratto preliminare di compravendita immobiliare, le dichiarazioni di conformità urbanistica e catastale non devono necessariamente essere presenti nell'accordo iniziale. Tali documenti, infatti, costituiscono una condizione dell'azione e possono essere prodotti in corso di causa, anche in appello, prima della decisione finale. La sentenza chiarisce che l'elemento essenziale è la sufficiente determinazione del bene immobile nel contratto preliminare.
Continua »
Esecuzione in forma specifica: identità del bene
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18545/2024, ha stabilito che l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto non è ammissibile se il bene da trasferire è sostanzialmente diverso da quello oggetto del preliminare. Nel caso esaminato, un numero inferiore di appartamenti situati su un piano diverso da quello pattuito costituisce una difformità essenziale che incide sull'identità del bene, precludendo il ricorso all'art. 2932 c.c., anche in presenza di una clausola di varianza.
Continua »
Specificità appello: la Cassazione su art. 342 c.p.c.
Una promittente venditrice impugnava una sentenza che la condannava all'esecuzione specifica di un preliminare. La Corte d'Appello dichiarava il gravame inammissibile per mancanza di specificità dei motivi. La Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che il giudice d'appello deve compiere uno sforzo esigibile per comprendere le censure, anche se l'atto non è cristallino. La decisione sottolinea che un'eccessiva rigidità nell'applicazione del requisito della specificità dell'appello può ledere il diritto di difesa. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un esame nel merito.
Continua »
Condizione sospensiva: contratto inefficace?
La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia di un contratto di compravendita di azioni a causa del mancato avveramento della condizione sospensiva entro il termine pattuito. La Corte ha stabilito che, una volta scaduto il termine, il contratto diventa definitivamente inefficace e il comportamento successivo delle parti non può essere interpretato come una proroga tacita della condizione, a meno che non si configuri un nuovo accordo. È stata inoltre respinta l'applicazione della finzione di avveramento, poiché non è stata provata una condotta colposa della controparte volta a impedire l'evento prima della scadenza.
Continua »
Competenza tabellare: rinvio alla sezione competente
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio di un ricorso alla sezione civile tabellarmente competente. Il caso, originato da uno sfratto per morosità per un box auto, si era evoluto in una complessa disputa sulla proprietà e sulla validità dei contratti. La Seconda Sezione Civile, investita del ricorso, ha rilevato che l'oggetto della causa, riguardando sfratto ed edilizia residenziale, rientra nella specifica competenza tabellare della Terza Sezione, alla quale ha quindi trasmesso gli atti per la decisione nel merito.
Continua »