La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per la liquidazione del compenso CTU. Con l'ordinanza n. 689/2026, ha stabilito che la valutazione sulla complessità dell'incarico e sull'aumento dell'onorario rientra nella discrezionalità del giudice di merito, se adeguatamente motivata. Inoltre, la riduzione del compenso per un lieve ritardo nella consegna della perizia non è automatica, ma richiede una valutazione sulla negligenza del consulente. Anche le spese non documentabili, come quelle di cancelleria, possono essere rimborsate se giustificate dalle attività svolte.
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