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Art. 2729 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

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582 provvedimenti

Altri anni per Art. 2729 Codice Civile

Prova indiziaria: Cassazione su abuso di informazioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32829/2023, ha annullato una decisione della Corte d'Appello in un caso di abuso di informazioni privilegiate. La Corte ha stabilito che la prova indiziaria, basata su un insieme di elementi gravi, precisi e concordanti, è lo strumento principale per accertare tale illecito. La Cassazione ha respinto la tesi secondo cui una presunzione non può basarsi su un'altra presunzione (divieto di 'praesumptio de praesumpto'), affermando che la valutazione degli indizi deve essere complessiva e sintetica, non frammentata.
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Actio negatoria servitutis: cortile e condominio
La Corte di Cassazione si pronuncia su un caso di actio negatoria servitutis relativo all'uso di un cortile. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando la decisione di merito che aveva escluso la natura condominiale dell'area. Viene ribadito che la valutazione delle prove e la ricostruzione dei fatti sono di competenza esclusiva dei giudici di merito e non possono essere riesaminate in sede di legittimità, se la motivazione è logica e coerente.
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Conflitto di interessi: mandato a vendere e tutela
Un'operazione immobiliare complessa, che include una vendita con patto di rivendita e un mandato a vendere, sfocia in un'accusa di simulazione e conflitto di interessi. L'originario proprietario, agendo come rappresentante del nuovo proprietario, vende l'immobile a un terzo a un prezzo inferiore al valore pattuito, mentre era sotto procedura di sfratto. La Corte di Cassazione, prima di decidere nel merito le questioni relative al conflitto di interessi e alla tutela del terzo acquirente, si pronuncia con un'ordinanza interlocutoria, disponendo la rinnovazione della notifica del ricorso a una delle parti risultata irreperibile, e rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Prova presuntiva: una e-mail basta per la sanzione?
Un dirigente bancario, sanzionato dall'Autorità di Vigilanza Finanziaria per omessa pubblicazione di un prospetto informativo, ricorre in Cassazione. Contesta che la sua responsabilità sia stata dedotta, tramite prova presuntiva, da una sola e-mail, sostenendo la violazione dell'art. 2729 c.c. La Suprema Corte, data la pendenza di casi analoghi, ha rinviato la causa per valutare una trattazione congiunta, senza decidere nel merito.
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Simulazione donazione: prova e spese legali
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di presunta simulazione di una donazione immobiliare fatta da un debitore ai propri figli. L'ordinanza chiarisce i limiti della prova per presunzioni offerta dai creditori e ribadisce il potere discrezionale del giudice nella compensazione delle spese legali in caso di soccombenza reciproca. Il ricorso dei creditori è stato rigettato, confermando che la valutazione delle prove di merito non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata.
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Variazioni appalto: responsabilità per modifiche
Un'impresa edile, dopo aver apportato modifiche non autorizzate a un progetto che hanno causato il sequestro del cantiere, ha citato in giudizio il committente per ottenere il pagamento di opere extra. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la responsabilità esclusiva dell'impresa. La decisione sottolinea che le clausole contrattuali che richiedono un accordo preventivo per le variazioni appalto prevalgono sulle norme generali. L'appaltatore è stato quindi ritenuto inadempiente e responsabile dei danni, legittimando il recesso del committente.
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Vizio immobile: tutele per il compratore nel preliminare
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di vizio immobile, specificamente un porticato abusivo, scoperto dopo la firma di un contratto preliminare. La Corte ha rigettato il ricorso del promissario acquirente, confermando la decisione dei giudici di merito che avevano concesso solo una riduzione del prezzo e il rimborso per i costi di demolizione. È stata dichiarata inammissibile la richiesta di risarcimento per la mancata disponibilità giuridica del bene, in quanto considerata domanda nuova in appello. La sentenza chiarisce che in casi di difformità urbanistiche si applica l'art. 1489 c.c., con prescrizione decennale, anziché i termini brevi della garanzia per vizi.
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Donazione indiretta: la prova spetta all’acquirente
In una causa di successione tra fratelli, la Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio in materia di donazione indiretta. Quando l'esistenza di una donazione viene desunta da un quadro indiziario coerente (come il progetto di un genitore di fornire una casa a ciascun figlio), l'onere della prova si inverte: spetta al figlio, che formalmente risulta acquirente dell'immobile, dimostrare di aver utilizzato denaro proprio per il pagamento del prezzo. Il ricorso della sorella, che contestava la natura di donazione dell'immobile da lei ricevuto, è stato respinto.
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Nullità decisione disciplinare: collegio incompleto
La Corte di Cassazione ha annullato una sanzione disciplinare a carico di un medico, non entrando nel merito delle accuse, ma rilevando un vizio di procedura insanabile. La causa della nullità della decisione disciplinare è stata la composizione del collegio giudicante, formato da soli quattro membri invece del minimo di cinque previsto dalla legge. Di conseguenza, il caso è stato rinviato alla commissione di appello per un nuovo esame.
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Actio negatoria servitutis: il no della Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato sia il ricorso principale che quello incidentale in una complessa controversia immobiliare. La questione centrale era una "actio negatoria servitutis" per negare un diritto di passaggio a favore di un hotel per accedere a delle autorimesse. La Corte ha confermato la decisione di appello, ritenendo idonea la soluzione di un cancello mobile per regolare l'accesso e ha respinto la richiesta di risarcimento danni per mancanza di prove specifiche.
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Licenza sala giochi: quando serve l’art. 88 TULPS?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30971/2023, ha stabilito che la licenza sala giochi generica ex art. 86 T.U.L.P.S. non è sufficiente per installare apparecchi da intrattenimento (AWP) se nel locale si svolge anche attività di raccolta scommesse. In tal caso, è obbligatoria la specifica autorizzazione prevista dall'art. 88 T.U.L.P.S. La Corte ha rigettato il ricorso del titolare di una sala, confermando la sanzione amministrativa e validando l'accertamento dell'attività di scommesse basato su prove presuntive.
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Diritto di livello: come si prova la sua esistenza?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prova dell'esistenza di un antico diritto di livello su un terreno non può basarsi sulle sole risultanze catastali. È necessario l'atto costitutivo originale o un atto di ricognizione. La proprietaria di un immobile aveva chiesto di accertare l'inesistenza di tale diritto, ma la Corte d'Appello aveva respinto la sua domanda basandosi su atti di compravendita e dati catastali. La Cassazione ha cassato la sentenza, affermando che il catasto ha finalità fiscali e non può provare l'esistenza di diritti reali, per i quali è richiesto il rigore formale dei titoli di proprietà.
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Prova del credito: la fattura non basta in giudizio
Una società di costruzioni ottiene un decreto ingiuntivo basato su fatture non pagate. Il cliente si oppone e vince sia in primo grado che in appello. La Corte di Cassazione conferma le decisioni, ribadendo un principio fondamentale: nel giudizio di opposizione, la fattura non è più una prova del credito sufficiente. Spetta al creditore, che diventa attore sostanziale, dimostrare il proprio diritto con prove ordinarie, cosa che in questo caso non è avvenuta, portando al rigetto del ricorso.
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Responsabilità appaltatore per gravi difetti: il caso
In un caso di responsabilità appaltatore per difetti costruttivi, la Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per "motivazione apparente". I giudici di merito avevano qualificato delle fessurazioni come "gravi difetti" ai sensi dell'art. 1669 c.c. senza però spiegare concretamente come tali vizi incidessero sul godimento dell'immobile. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice non può limitarsi a enunciare principi di diritto astratti, ma deve applicarli ai fatti specifici della causa, pena la nullità della decisione.
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Notifica nulla per errore civico? La Cassazione chiarisce
Una cittadina ha impugnato una cartella esattoriale sostenendo la notifica nulla del verbale originario per un errore nel numero civico. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che se il tentativo iniziale di notifica avviene all'indirizzo corretto, un successivo errore minore sulla raccomandata informativa è irrilevante. L'attestazione dell'agente notificatore ha valore di atto pubblico e la notifica si perfeziona per compiuta giacenza, rendendo la pretesa di nullità infondata.
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Regolamento di confini: i titoli prevalgono sulle mappe
Un proprietario ha contestato una servitù di passaggio e chiesto di definire i limiti della sua proprietà. I tribunali inferiori si sono basati sulle mappe catastali, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione. In un caso di regolamento di confini, i titoli di proprietà hanno la priorità come prova. Le mappe catastali possono essere usate solo se i titoli non sono chiari. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Opponibilità della nullità: la Cassazione decide
Una banca creditrice agisce per far dichiarare la simulazione di una compravendita immobiliare tra i suoi debitori e i loro figli, che a loro volta avevano trasferito una quota ai cugini. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso incidentale della creditrice, stabilisce il principio di opponibilità della nullità dell'atto originario anche agli ultimi acquirenti. La Corte chiarisce che, essendo stati convenuti fin dal primo grado nel giudizio di simulazione, essi non possono essere considerati 'terzi' ai quali la nullità non è opponibile, ma parti sostanziali del processo, con la conseguenza che la declaratoria di nullità produce effetti diretti anche nei loro confronti.
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Azione di simulazione legittimario: la prova libera
Una figlia agisce con un'azione di simulazione legittimario contro la zia, sostenendo che la vendita di un immobile da parte del padre defunto fosse una donazione dissimulata. La Corte di Cassazione chiarisce che il legittimario, agendo per tutelare la propria quota di riserva lesa, è considerato terzo rispetto all'atto e può quindi fornire la prova della simulazione senza limiti, avvalendosi anche di testimoni e presunzioni.
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Simulazione assoluta contratto: prova e interesse ad agire
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29601/2023, ha rigettato i ricorsi contro una sentenza di merito che dichiarava la simulazione assoluta contratto di compravendita immobiliare. La Corte ha confermato l'interesse ad agire dell'ex coniuge, terza rispetto al contratto, poiché l'accertamento della simulazione è pregiudiziale per la revisione dell'assegno di mantenimento. Inoltre, ha validato l'uso di prove presuntive (mancanza di movimenti di denaro, contegno processuale) per dimostrare l'accordo simulatorio, ribadendo che la valutazione del giudice di merito è insindacabile se logicamente motivata.
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Prova del contratto: quando la fattura non basta
In una controversia nata da una scissione societaria, una società chiedeva il pagamento per l'uso dei propri locali basandosi su una fattura. La Corte d'Appello ha negato la pretesa per mancanza di prova del contratto, decisione confermata dalla Cassazione. L'ordinanza sottolinea che la fattura e altri indizi non sono sufficienti se il giudice di merito, con motivazione logica, non li ritiene convincenti. La Cassazione ha però accolto il ricorso incidentale dell'altra società, cassando la sentenza per omessa pronuncia sulla domanda di restituzione di somme già versate.
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