La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11805/2024, ha confermato la legittimità dell'utilizzo dei dati provenienti dalla cosiddetta "Lista Falciani" per gli accertamenti fiscali. Nel caso specifico, un contribuente era stato accertato per aver omesso di dichiarare un conto corrente in Svizzera. La Corte ha stabilito che, sebbene acquisite in modo irrituale, tali informazioni costituiscono un valido elemento indiziario. Questo indizio, se grave, preciso e concordante, è sufficiente a fondare una presunzione semplice di evasione, invertendo l'onere della prova a carico del contribuente, che deve dimostrare la liceità delle somme.
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