La Cassazione ha chiarito l'obbligo di motivazione del "periculum in mora" (pericolo nel ritardo) per il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente. Un individuo aveva subito il sequestro di beni per reati tributari e contro la pubblica amministrazione. La Corte ha stabilito che per i sequestri facoltativi (come per i reati tributari), la motivazione sul "periculum in mora" è essenziale, spiegando il rischio di dispersione del bene. Per i sequestri obbligatori (come per i reati contro la pubblica amministrazione), tale motivazione non è necessaria. Di conseguenza, la Corte ha annullato il sequestro per i reati tributari, disponendo la restituzione di 304.559,00 euro, ma ha confermato il sequestro per i reati contro la pubblica amministrazione.
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