La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un'associazione culturale e del suo ex rappresentante legale, destinatari di pretese fiscali. L'Agenzia delle Entrate aveva emesso una cartella di pagamento senza però riuscire a dimostrare la regolare notifica dell'avviso di accertamento prodromico. Per perfezionare la notifica ai sensi dell'articolo 140 del codice di procedura civile, infatti, il fisco deve obbligatoriamente produrre in giudizio l'avviso di ricevimento della raccomandata informativa. La Suprema Corte ha quindi confermato l'annullamento della cartella di pagamento per l'associazione. Al contempo, ha dichiarato inammissibile l'appello proposto in proprio dall'ex rappresentante, poiché quest'ultimo non aveva partecipato regolarmente al giudizio di primo grado, non potendo sanare a posteriori un difetto di rappresentanza originario.
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