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Art. 100 Codice di Procedura Civile — Sezione Quinta Civile

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644 provvedimenti

Altri anni per Art. 100 Codice di Procedura Civile

Pagamento parziale spese legali: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che un pagamento parziale delle spese legali, basato su un calcolo errato dell'importo capitale, non estingue l'obbligazione del debitore. Nel caso esaminato, due avvocati avevano richiesto l'ottemperanza per il saldo non corrisposto da un ente pubblico. La Corte ha accolto il ricorso, cassando la sentenza precedente e affermando che l'adempimento era stato solo parziale, dando diritto ai legali di ricevere la differenza dovuta.
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Legittimazione attiva concessionario: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che la società concessionaria per la riscossione dei tributi ha piena legittimazione attiva per appellare una sentenza che annulla gli atti da essa emessi. La Corte ha chiarito che essere parte del primo grado di giudizio e aver emesso gli atti impugnati sono presupposti sufficienti per riconoscere il diritto di impugnazione, annullando la decisione di merito che aveva erroneamente dichiarato l'appello inammissibile. La questione della legittimazione attiva del concessionario viene così confermata.
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Liquidazione spese legali: il principio di causalità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'Amministrazione Finanziaria alla liquidazione spese legali in un contenzioso tributario. Nonostante l'Ufficio avesse ridotto notevolmente la propria pretesa in corso di causa (in autotutela), la Corte ha stabilito che la condanna alle spese è corretta. La decisione si fonda sul principio di causalità: il contribuente è stato costretto ad avviare un'azione legale per tutelare i propri diritti a causa della pretesa iniziale dell'Ufficio. Pertanto, chi ha dato causa al giudizio deve sostenerne i costi, anche in caso di parziale soccombenza.
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Produzione avviso di ricevimento: quando è tardi?
Con la sentenza n. 34591/2019, la Cassazione Civile, Sezione Tributaria, ha ribadito che la mancata produzione dell'avviso di ricevimento della notifica dell'atto di appello comporta l'inammissibilità del ricorso. Anche se è possibile un deposito tardivo fino all'udienza di discussione, la sua totale omissione è un vizio insanabile che impedisce al giudice di esaminare il merito della causa. Il caso riguardava un'impugnazione di cartelle esattoriali e la Corte ha respinto il ricorso della società contribuente, confermando la centralità di questo adempimento processuale.
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