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Rinvio A Nuovo Ruolo

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1698 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Clausola compromissoria: scontro tra ditte e rinvio in Cassazione
Una società di gestione del risparmio ha avviato un arbitrato contro un'impresa capogruppo e l'impresa mandante di un'associazione temporanea di imprese. Il collegio arbitrale ha condannato la capogruppo, ma l'impresa mandante ha contestato l'efficacia del lodo davanti al tribunale ordinario, sostenendo la nullità della clausola compromissoria per difetto di rappresentanza. Il tribunale ha dato ragione alla mandante. La società di gestione ha quindi proposto regolamento di competenza in Cassazione. Nelle more del giudizio, le parti hanno avviato trattative per un accordo amichevole. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta congiunta delle parti e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire la conciliazione.
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Definizione agevolata: la Cassazione sospende la lite col Fisco
Il Contribuente, un medico specialista, impugnava l'accertamento fiscale basato sugli studi di settore. Durante il giudizio di Cassazione, il medico presentava istanza di cessazione della materia del contendere, dimostrando di aver aderito alla definizione agevolata e di aver pagato i relativi importi. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo, ordinando all'Agenzia delle Entrate di verificare la regolarità della domanda di sanatoria e l'effettiva estinzione del debito erariale entro sessanta giorni.
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Rimborso credito IVA: società di comodo o reale attività?
L'Azienda ha richiesto il rimborso credito IVA maturato nel 2015. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, ritenendo la società inattiva, priva di dipendenti, utenze e sede effettiva. La Commissione Tributaria Regionale ha confermato il diniego, ritenendo che le operazioni isolate non dimostrassero un'attività commerciale stabile. L'Azienda ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che anche le operazioni isolate, se inerenti all'attività d'impresa, danno diritto alla detrazione. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare complessità della questione sull'esercizio effettivo dell'attività commerciale da parte delle società, ha rinviato la causa alla pubblica udienza per un esame più approfondito.
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Definizione agevolata: stop alla lite tra erede e Fisco
Un contribuente, in qualità di erede della socia di una società cancellata, ha richiesto la sospensione del processo in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate per usufruire della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo, in attesa del deposito della documentazione sull'avvenuto pagamento.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop sanzioni
L'Azienda Importatrice e lo Spedizioniere Doganale hanno impugnato gli avvisi di rettifica con cui l'Agenzia delle Dogane richiedeva maggiori dazi e IVA per l'importazione di connettori. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, le parti hanno presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, i contribuenti hanno rinunciato all'impugnazione per la parte relativa ai tributi già versati, chiedendo invece la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie limitatamente alle sanzioni irrogate. La Suprema Corte ha disposto la riunione dei ricorsi e ha accolto l'istanza di sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla lite
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una Società in liquidazione riguardante un avviso di accertamento IVA. Nelle more del giudizio, la Società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una Società in liquidazione per il recupero di IVA indebitamente detratta. Durante la pendenza del giudizio, la Società ha presentato formale istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla tregua fiscale. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura e il deposito dei relativi documenti di pagamento entro i termini stabiliti.
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Definizione agevolata delle controversie: stop al processo
Una società in liquidazione ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'anno 2006, con cui l'Agenzia delle Entrate contestava l'indebita detrazione dell'IVA. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la società ha depositato un'istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta formulata dal contribuente, ha applicato la normativa vigente che prevede l'arresto temporaneo del processo in pendenza della sanatoria. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, concedendo il tempo necessario per il perfezionamento della procedura agevolata e il deposito dei relativi documenti di pagamento.
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Liquidazione compenso difensore d’ufficio bloccata da un errore
Un avvocato, nominato difensore d'ufficio per un cittadino straniero irreperibile, ha richiesto la liquidazione compenso difensore d'ufficio allo Stato, incluse le spese per il recupero del credito. Il Tribunale ha accolto parzialmente la domanda applicando però alcune riduzioni tariffarie. L'avvocato ha proposto ricorso in Cassazione contro il Ministero della Giustizia. La Suprema Corte ha rilevato che il ricorso è stato notificato erroneamente all'Avvocatura distrettuale anziché all'Avvocatura Generale dello Stato. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato la nullità della notifica e hanno disposto la sua rinnovazione entro sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per la successiva decisione.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma il fisco per 90 giorni
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA relativo all'anno 2006. Dopo il rigetto nei gradi precedenti, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha depositato una memoria dichiarando di aver aderito alla definizione agevolata prevista dal decreto-legge n. 119 del 2018. La Corte di Cassazione ha quindi disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, assegnando all'Agenzia delle Entrate un termine di novanta giorni per presentare le proprie osservazioni in merito all'avvenuta definizione agevolata della controversia tributaria.
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Definizione agevolata: stop alla causa per i costi in contanti
A seguito di una verifica fiscale, l'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un contribuente l'indebita detrazione di costi per l'acquisto in contanti di materiale ferroso da soggetti non identificabili, ricalcolando IRPEF, IRAP e IVA. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, non ravvisando elementi di inammissibilità della domanda, ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop della Cassazione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'indebita detrazione IVA per oltre 24 milioni di euro, derivante dall'acquisto di un centro commerciale. Dopo che la Commissione Tributaria Regionale ha riconosciuto il diritto alla detrazione escludendo l'abuso del diritto, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente ha presentato istanza di sospensione per avvalersi della definizione agevolata delle liti tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e dei requisiti di legge, ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a una società di gestione interportuale riguardante la deducibilità dei costi di acquisto di un centro commerciale. Durante il giudizio di Cassazione, la società contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: sanzioni doganali bloccate in Cassazione
Un contribuente riceveva una sanzione dall'Amministrazione Doganale per aver importato un orologio di lusso senza rispettare le norme doganali. Dopo i rifiuti dei giudici di merito, il contribuente ricorreva in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente dichiarava di aver estinto il debito relativo alle sole sanzioni tramite la definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha quindi disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, concedendo sessanta giorni all'Agenzia delle Dogane per verificare e interloquire sulla regolarità della sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie: bloccata la Cassazione
Una società contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per tributi dell'anno 2000, ottenendo ragione sia in primo che in secondo grado contro l'Amministrazione Finanziaria. Quest'ultima ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge (ovvero la doppia vittoria della società nei precedenti gradi di merito), ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al condono se i pagamenti sono poco chiari
Il Contribuente ha impugnato tre avvisi di accertamento per imposte dirette e IVA. Nel corso del giudizio di Cassazione, ha chiesto l'estinzione del processo dichiarando di aver aderito alla definizione agevolata delle liti tributarie ai sensi del d.l. 119/2018. Tuttavia, i documenti presentati non chiariscono se la sanatoria riguardi tutte le pendenze o solo un singolo avviso di accertamento del 2005. La Corte di Cassazione ha quindi rinviato la causa a nuovo ruolo, assegnando all'Agenzia delle Entrate il termine di sessanta giorni per verificare e chiarire l'effettiva portata della definizione della lite.
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Rimborso imposte per eventi sismici: scontro sulla spedizione
I Contribuenti hanno richiesto il rimborso imposte per eventi sismici pari al novanta per cento dell'ILOR versata per il triennio 1990-1992. L'Ufficio Tributario ha negato il rimborso, ma i giudici di primo grado hanno accolto la domanda dei cittadini. Successivamente, il giudice d'appello ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente pubblico per presunta tardività della spedizione postale. L'Ufficio Tributario ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che la prova della tempestività fosse presente nei documenti di causa non esaminati. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per acquisire i fascicoli dei precedenti gradi di giudizio, al fine di verificare la reale data di spedizione dell'appello.
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Definizione agevolata: il Fisco deve confermare lo stop alla lite
Una società riceveva due avvisi di accertamento per imposte non pagate (IRES, IRAP e IVA), legati a contestazioni su spese di sponsorizzazione e pubblicità. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia giungeva in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente chiedeva l'estinzione del processo, avendo aderito alla definizione agevolata della lite fiscale. Poiché l'Agenzia delle Entrate non aveva ancora potuto esprimersi su questa richiesta, la Suprema Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo, concedendo all'ufficio fiscale sessanta giorni per presentare le proprie osservazioni.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto il pagamento dell'IVA su contributi regionali ricevuti da una società partecipata, ritenendoli corrispettivi per servizi di distacco del personale. Dopo le decisioni favorevoli alla società nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha presentato istanza per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del processo e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata dei carichi: la Cassazione frena l’estinzione
Un'azienda riceveva un avviso di accertamento per maggiori imposte Ires, Irap e Iva. Dopo il rigetto dei ricorsi nei primi due gradi di giudizio, la società proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, l'azienda presentava istanza di estinzione del processo per aver aderito alla definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione. La Corte di Cassazione, rilevando la necessità di verificare l'effettivo perfezionamento della sanatoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per richiedere informazioni scritte all'Agenzia delle Entrate sull'esito della domanda.
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