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Rinvio A Nuovo Ruolo

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1698 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Imposta unica sui giochi: il fisco attacca ma la Cassazione frena
L'Agenzia delle Dogane ha contestato a un bookmaker estero il mancato pagamento dell'imposta unica sui giochi per l'anno 2010. I giudici di merito avevano dato ragione alla società, applicando una nota sentenza della Corte Costituzionale che esclude la responsabilità dei centri trasmissione dati per le annualità precedenti al 2011, a causa dell'impossibilità di rivalersi sul bookmaker. L'Agenzia ha quindi proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la mancanza dei fascicoli dei precedenti gradi di giudizio, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per acquisire i documenti necessari. La decisione finale sulla legittimità dell'accertamento fiscale è quindi temporaneamente sospesa in attesa della ricostruzione completa del fascicolo processuale.
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Documentazione extracontabile: fisco contro azienda in Cassazione
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Campania, che aveva annullato un atto impositivo emesso nei confronti di una società. L'ufficio finanziario aveva rideterminato la movimentazione di prodotti petroliferi basandosi su una documentazione extracontabile rinvenuta nel domicilio privato dell'amministratore della società. La Corte di Cassazione, ritenendo necessario esaminare i documenti dei precedenti gradi di giudizio per verificare la fondatezza delle tesi delle parti, ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha disposto l'acquisizione dei fascicoli di merito e ha rinviato la causa a nuovo ruolo, sospendendo temporaneamente la decisione definitiva.
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Imposta unica sui giochi: scontro tra fisco e bookmaker
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la decisione che escludeva la responsabilità di un bookmaker estero e di un centro trasmissione dati per il pagamento dell'imposta unica sui giochi per gli anni 2010 e 2011. La decisione originaria si basava sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 27/2018, che ha dichiarato illegittima la tassazione retroattiva per i centri trasmissione dati privi di concessione prima del 2011. La Corte di Cassazione, rilevando la mancanza dei fascicoli dei precedenti gradi di giudizio, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per acquisire i documenti necessari.
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Fatture per operazioni inesistenti: scontro tra Fisco e società
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società per l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti relative alla costruzione di un capannone. I giudici di merito hanno confermato l'inesistenza delle operazioni, evidenziando che l'impresa costruttrice non aveva dipendenti né attrezzature idonee. Tuttavia, l'ufficio tributario ha impugnato la decisione in Cassazione lamentando che il giudice d'appello non si fosse pronunciato sulla questione della non operatività della società contribuente. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per formulare una proposta complessiva che esamini tutte le questioni sollevate dalle parti.
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Procura speciale in Cassazione: scontro tra forma e sostanza
La Corte di Cassazione ha esaminato una controversia tra una Società e un'Impresa Edile. Al centro del dibattito vi è la validità della procura speciale in Cassazione, elemento fondamentale per l'ammissibilità del ricorso. Esistono forti dubbi interpretativi sulla sufficienza della collocazione fisica o digitale dell'atto (criterio topografico) per dimostrare la specialità del mandato, specialmente nell'era del processo telematico. Di fronte a orientamenti contrastanti, la Sezione Semplice ha deciso di non decidere immediatamente. Con un'ordinanza interlocutoria, i giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo, trasmettendo la questione alle Sezioni Unite per ottenere un principio di diritto definitivo e uniforme.
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Rimborso IRPEF sisma: scontro tra sentenze e tagli di bilancio
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che la obbligava a pagare l'intero importo di un Rimborso IRPEF sisma (pari al 90% delle imposte versate per il triennio 1990-1992) a favore di una contribuente, nonostante una sentenza definitiva. L'Amministrazione finanziaria sosteneva di poter dimezzare il pagamento al 50% a causa del superamento dei fondi statali stanziati. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di una questione di legittimit costituzionale sulla norma che prevede tale riduzione, ha deciso di non decidere immediatamente. Con questa ordinanza interlocutoria, la Suprema Corte ha rimesso la causa alla pubblica udienza della quinta sezione civile, rinviando la decisione finale in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale.
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Accertamento induttivo: prove segrete contro difesa palese
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento nei confronti di una società di telefonia per presunte operazioni inesistenti. L'ufficio ha basato l'accertamento induttivo su verbali redatti a carico di soggetti terzi, mai allegati all'atto né inseriti nel fascicolo processuale. Dopo il rigetto dei ricorsi nei primi due gradi di giudizio, la società ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la delicatezza della questione alla luce di una fondamentale sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sul diritto di difesa del contribuente, ha deciso di non decidere immediatamente in camera di consiglio. I giudici hanno quindi disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza per un esame più approfondito sulla validità dell'accertamento basato su atti esterni sconosciuti al contribuente.
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Agevolazione IMU abitazione principale: coniugi divisi e fisco
Un contribuente ha impugnato gli avvisi di accertamento IMU emessi da una società concessionaria per gli anni dal 2012 al 2014. La concessionaria aveva negato l'agevolazione IMU abitazione principale poiché il nucleo familiare del contribuente risiedeva in un altro Comune rispetto a quello dell'immobile in questione. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione alla concessionaria, ritenendo necessaria la coabitazione dell'intero nucleo familiare. Il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando la violazione delle norme tributarie e costituzionali, sostenendo che l'agevolazione spetti anche ai coniugi con residenze diverse. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione di legittimità costituzionale sulla norma è già al vaglio della Corte Costituzionale, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia della Consulta.
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Spese giudiziali in autotutela: chi paga se il debito si estingue?
Una società di riscossione ha impugnato la decisione che la condannava a pagare le spese di giudizio a una contribuente. La controversia originaria riguardava alcune ingiunzioni per il bollo auto, poi annullate dalla stessa società in autotutela durante la mediazione obbligatoria. Nonostante l'annullamento avesse estinto il debito, i giudici di merito avevano comunque addebitato le spese legali al concessionario. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha ritenuto indispensabile acquisire il fascicolo del processo di merito per valutare correttamente la questione delle spese giudiziali in autotutela. Di conseguenza, la Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo, ordinando alla cancelleria il recupero dei documenti necessari prima di emettere una decisione definitiva.
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Mediazione tributaria: debito cancellato ma scontro sulle spese
Il Concessionario della Riscossione ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che lo ha condannato al pagamento delle spese di giudizio in favore della Contribuente. La controversia originaria riguardava alcune ingiunzioni di pagamento per la tassa automobilistica, successivamente annullate in autotutela dal Concessionario stesso. Questo annullamento era avvenuto durante la procedura di mediazione tributaria, portando alla dichiarazione di cessazione della materia del contendere. La Corte di Cassazione, ritenendo indispensabile esaminare i documenti dei precedenti gradi di giudizio, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con questo provvedimento, i giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo per acquisire il fascicolo di merito, rimandando la decisione finale sulla ripartizione delle spese processuali.
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Delega di firma dell’atto tributario: fisco contro contribuenti
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un avviso di accertamento IRAP a favore di una società di assicurazioni. La contestazione riguardava la validità della delega di firma dell'atto tributario e l'indicazione del funzionario firmatario. La Corte di Cassazione, rilevata la presenza di un giudizio strettamente collegato, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per una trattazione congiunta delle cause, senza decidere ancora nel merito.
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Comunicazione avviso di udienza omessa: la Cassazione ferma tutto
Il Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione contro l'Amministrazione Finanziaria. Tuttavia, la Cancelleria non ha provveduto alla regolare comunicazione avviso di udienza e della proposta del relatore al ricorrente. La Corte di Cassazione ha rilevato questo vizio procedurale, che lede il diritto di difesa. Di conseguenza, i giudici hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, ordinando alla Cancelleria di effettuare correttamente le notifiche necessarie e di fissare una nuova adunanza in camera di consiglio.
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Giudizio di ottemperanza tributario: lo scontro sui rimborsi
Il Contribuente ha ottenuto il diritto al rimborso del 90% delle imposte IRPEF versate per gli anni 1990-1992 a seguito del sisma in Sicilia. L'Agenzia delle Entrate ha pagato solo il 50%, invocando i limiti di spesa previsti dalla legge. La Commissione Tributaria Regionale ha ordinato il pagamento integrale tramite un giudizio di ottemperanza tributario, nominando un commissario ad acta. L'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la pendenza di una questione di legittimità costituzionale sulla norma che dimezza i rimborsi, ha rinviato la causa alla pubblica udienza della Sezione Tributaria.
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Detassazione ambientale: forma o sostanza nella correzione?
Un'azienda ha impugnato una cartella di pagamento IRES relativa al 2012, emessa dopo un controllo automatizzato. L'ufficio finanziario contestava la mancata corrispondenza delle perdite scomputabili legate a un'agevolazione per la detassazione ambientale di un impianto fotovoltaico. La Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto l'azienda decaduta dal beneficio per non aver presentato una dichiarazione integrativa nei termini. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare importanza della questione di diritto riguardante le modalità di correzione della dichiarazione in caso di incertezza normativa, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rimettendo la causa alla pubblica udienza della quinta sezione civile.
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Procura speciale alle liti: tra forma e sostanza in Cassazione
Il caso nasce dall'opposizione di una banca al precetto di pagamento di un assegno circolare intimato da un creditore. La banca aveva rifiutato il pagamento invocando la normativa antiriciclaggio. Successivamente, il titolo veniva sottoposto a sequestro penale e incassato dall'amministratore giudiziario. Nei gradi di merito veniva dichiarata la cessazione della materia del contendere. Giunta in Cassazione, la Suprema Corte rileva una questione cruciale riguardante la validità della procura speciale alle liti rilasciata su foglio separato congiunto al ricorso. Poiché tale questione è oggetto di rimessione alle Sezioni Unite, la Corte emana un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa in attesa della decisione chiarificatrice.
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Procura speciale alle liti: forma contro sostanza in Cassazione
Una cittadina ha proposto ricorso in Cassazione contro una società. La Suprema Corte ha rilevato una questione cruciale riguardante la validità della procura speciale alle liti, in particolare se la sua collocazione fisica (criterio topografico) basti a soddisfare il requisito di specialità richiesto dalla legge per il giudizio di legittimità. Poiché sulla questione esiste un contrasto giurisprudenziale, già rimesso all'esame delle Sezioni Unite con precedenti ordinanze del 2022, la Corte ha deciso di sospendere il giudizio. L'esito finale è un rinvio a nuovo ruolo della causa, in attesa che le Sezioni Unite facciano chiarezza su come debba essere redatta e allegata la procura per evitare l'inammissibilità del ricorso.
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Risarcimento danni per infiltrazioni: la Cassazione frena e rinvia
Un proprietario richiede il risarcimento danni per infiltrazioni di acqua e liquami provenienti dalla rete fognaria gestita da un'azienda pubblica. Il Tribunale riduce la quantificazione del danno ed esclude il risarcimento per il mancato godimento dell'immobile, ritenendo che tale voce non possa essere considerata un danno implicito senza prove concrete. Il proprietario ricorre in Cassazione contestando la riduzione del danno e la compensazione delle spese di lite. La Suprema Corte, rilevando la pendenza di una questione analoga davanti alle Sezioni Unite sulla risarcibilità del danno da mancato godimento, decide di rinviare la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia chiarificatrice.
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Procura speciale in Cassazione: scontro tra forma e sostanza
Una professionista ha proposto ricorso in Cassazione contro un cittadino, il quale ha resistito con controricorso. La Suprema Corte ha rilevato una questione cruciale riguardante la validità della procura rilasciata dal controricorrente. In particolare, il dubbio riguarda se la validità della procura speciale in Cassazione possa essere garantita dalla sua semplice collocazione fisica o digitale nel ricorso (criterio topografico) o se sia necessario analizzarne il testo. Poiché la medesima questione di massima è stata recentemente rimessa alle Sezioni Unite per risolvere i contrasti interpretativi, la Corte ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo, sospendendo il giudizio in attesa della decisione definitiva delle Sezioni Unite.
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Procura speciale alle liti: la forma che blocca i rimborsi
Un'azienda di servizi turistici, dopo aver ottenuto in appello la riforma di una sentenza di condanna per inadempimento contrattuale, ricorre in Cassazione poiché il giudice di secondo grado ha omesso di ordinare la restituzione delle somme già pagate ai clienti. La Corte di Cassazione rileva tuttavia la pendenza di una questione cruciale davanti alle Sezioni Unite riguardante la validità e la corretta collocazione della procura speciale alle liti (Art. 365 c.p.c.) nei ricorsi cartacei e telematici. Per questo motivo, la Corte decide di rinviare la causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione in attesa del pronunciamento chiarificatore delle Sezioni Unite.
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Ordinanza interlocutoria: rinvio della causa per impedimento
L'Agente della Riscossione ha proposto ricorso in Cassazione contro alcuni contribuenti e soggetti intimati. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria numero 10704 del 2022, non ha deciso il merito della controversia ma ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. Questa decisione è stata presa a causa dell'impedimento del Consigliere Relatore designato per la trattazione del caso. Di conseguenza, il processo è stato temporaneamente sospeso in attesa di una nuova fissazione dell'udienza davanti a un collegio in piena composizione.
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