LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinvio A Nuovo Ruolo

Pagina 31 di 40

1698 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Procura speciale per cassazione: lite risolta ma ricorso sospeso
Un creditore è intervenuto in una procedura esecutiva per ottenere il pagamento di spese legali da una società debitrice. La società ha contestato l'intervento e ha successivamente pagato il dovuto. Il Giudice di pace ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, decisione poi confermata in appello. Il creditore ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha rilevato una questione preliminare sulla validità della procura speciale per cassazione, firmata su un foglio separato e priva di riferimenti specifici alla sentenza impugnata. Per questo motivo, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa che le Sezioni Unite chiariscano la validità di tale tipologia di mandato.
Continua »
Procura speciale alle liti: la forma che blocca il pignoramento
Il Creditore ha avviato un pignoramento presso terzi contro la Banca per recuperare delle somme. La Banca si è opposta dichiarando di aver pagato tramite assegno circolare. Giunta in Cassazione, la causa è stata temporaneamente sospesa. La Suprema Corte ha infatti disposto il rinvio a nuovo ruolo in attesa che le Sezioni Unite chiariscano i requisiti di validità della procura speciale alle liti, in particolare quando questa è redatta su un foglio separato e contiene formule generiche.
Continua »
Ordinanza interlocutoria: stop al processo tra Comune e cittadina
La Corte di Cassazione ha emesso una ordinanza interlocutoria nel giudizio che vede contrapposti un Comune e una Cittadina. Il provvedimento non affronta il merito della disputa, ma dispone il rinvio a nuovo ruolo della causa. La decisione si è resa necessaria a causa dell'impedimento improvviso del Consigliere Relatore, la figura magistratuale incaricata di esporre la controversia al collegio giudicante. Di conseguenza, il processo subisce una battuta d'arresto tecnica, in attesa della fissazione di una nuova udienza. Questo rinvio dimostra come gli imprevisti procedurali possano allungare i tempi della giustizia ordinaria, costringendo le parti a una ulteriore attesa per la risoluzione definitiva della loro vertenza legale.
Continua »
Notifica della proposta del relatore omessa: stop al fisco
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva confermato una sentenza favorevole ad alcuni contribuenti, ex soci di una società estinta. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha rilevato che la notifica della proposta del relatore non è stata eseguita nei termini stabiliti dalla legge al difensore dei contribuenti. Per questo motivo, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, impedendo la decisione immediata per garantire il diritto di difesa. La mancata notifica della proposta del relatore ha quindi bloccato temporaneamente il giudizio.
Continua »
Contraddittorio endoprocedimentale: Fisco e Società in stallo
L'Agenzia delle Dogane ha proposto ricorso in Cassazione contro una società energetica, impugnando la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva annullato un atto impositivo per violazione del contraddittorio endoprocedimentale. La società ha presentato un controricorso tardivo, chiedendo la rimessione in termini a causa di problemi tecnici nella notifica telematica. La Suprema Corte, ritenendo necessario esaminare i documenti dei precedenti gradi di giudizio, ha disposto l'acquisizione dei fascicoli di merito e ha rinviato la trattazione della causa a nuovo ruolo, rimandando la decisione finale.
Continua »
Rimborso imposte sisma 1990: Cassazione ferma il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso contro la decisione della Commissione Tributaria Regionale che riconosceva a un lavoratore dipendente il diritto al rimborso delle imposte versate durante il sisma della Sicilia orientale del 1990. L'amministrazione finanziaria lamenta il mancato rispetto del termine biennale per la presentazione della domanda, introdotto dalle modifiche del d.l. n. 91/2017. Poiché sulla costituzionalità di questa norma pende una questione dinanzi alla Corte Costituzionale, la Corte di Cassazione ha deciso di sospendere il processo in attesa della pronuncia della Consulta. Il caso riguarda il contenzioso sul rimborso imposte sisma 1990.
Continua »
Credito d’imposta per accise: targa mancante o dichiarazione?
Un'azienda di autotrasporto ha richiesto il credito d'imposta per accise sul gasolio, ma le fatture non indicavano la targa dei veicoli. Per rimediare, l'azienda ha presentato una dichiarazione del benzinaio che confermava i rifornimenti. L'Agenzia delle Dogane ha contestato questa prova, ritenendola un semplice indizio insufficiente. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione all'azienda, ritenendo la dichiarazione integrativa valida. L'Agenzia ha fatto ricorso in Cassazione. I giudici della Suprema Corte, vista l'importanza della questione sul valore probatorio delle dichiarazioni dei terzi nel processo tributario, non hanno deciso subito. Con un'ordinanza interlocutoria, hanno rinviato la causa alla pubblica udienza della Quinta Sezione Civile per un esame più approfondito.
Continua »
Opposizione alla stima: la Cassazione unisce i ricorsi divisi
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di opposizione alla stima relativo a un esproprio che coinvolgeva un Ente Pubblico e diverse società private. Durante il giudizio, l'Ente Pubblico ha segnalato la pendenza di altri due ricorsi collegati alla stessa sentenza d'appello, inclusa una decisione sulla revocazione. Per evitare contrasti di giudicato e garantire la coerenza delle decisioni, la Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con questo provvedimento, i giudici hanno disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire la trattazione congiunta di tutte le impugnazioni pendenti. La decisione assicura che un'unica udienza valuti complessivamente la legittimità della stima dell'indennizzo espropriativo.
Continua »
Opposizione alla stima: la Cassazione unisce i ricorsi frammentati
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo all'opposizione alla stima dell'indennità di esproprio che vedeva coinvolte due società e il Comune di Bari. Rilevata la pendenza di molteplici ricorsi connessi alla medesima vicenda espropriativa, tra cui impugnazioni per revocazione di precedenti sentenze della Corte d'Appello, i giudici hanno ritenuto indispensabile garantire una visione unitaria della controversia. Per questo motivo, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, ordinando la trattazione congiunta di tutti i procedimenti pendenti. Questa decisione mira a prevenire contrasti tra giudicati e ad assicurare una corretta e coerente determinazione delle indennità spettanti.
Continua »
Diritto di difesa nel processo tributario: rinvio per errore
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso avvisi di accertamento contro un contribuente, sia come autore delle violazioni sia come socio di una società a ristretta base partecipativa. Il contribuente ha eccepito il proprio difetto di legittimazione passiva, tesi accolta nei gradi di merito. Giunta la causa in Cassazione, la Procura Generale ha depositato conclusioni scritte. Tuttavia, a causa di un disguido di cancelleria, il contribuente non ha ricevuto tempestivamente tale deposito, vedendosi privato della possibilità di replicare. La Suprema Corte, per garantire il pieno rispetto del contraddittorio e del diritto di difesa nel processo tributario, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, rinviando la decisione finale.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
L'Agenzia delle Dogane ha contestato a una società importatrice e ai suoi spedizionieri il mancato inserimento dei diritti di licenza nel valore delle merci importate, irrogando sanzioni. Durante il giudizio in Cassazione, le società hanno richiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, rilevando la sussistenza dei presupposti di legge, e ha disposto la sospensione del giudizio con rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti: stop alla cartella IVA
Una società contribuente ha impugnato una cartella di pagamento da oltre 15.000 euro per il ritardo nella presentazione della dichiarazione IVA 2015. Dopo i rifiuti dei giudici di merito, la società ha fatto ricorso in Cassazione. Successivamente, la ricorrente ha chiesto la definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023, rinunciando provvisoriamente al giudizio e chiedendone la sospensione. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale tramite il pagamento delle somme dovute.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie fiscali ferma il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un avviso di accertamento per imposte dirette e IVA emesso nei confronti di una società. Durante il giudizio in Cassazione, la società contribuente ha presentato istanza di sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie fiscali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto la richiesta. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole alla Società Contribuente riguardante un accertamento per imposte dirette e IVA su presunte operazioni inesistenti. Durante il giudizio di Cassazione, la Società Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto la richiesta della società. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento per sanzioni IVA relative all'anno 2010. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la società ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
Continua »
Termine di impugnazione: la Cassazione sospende la decisione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva annullato un avviso di accertamento emesso nei confronti di una società. La CTR aveva ritenuto nullo l'atto per mancanza della delega di firma del funzionario e aveva ignorato la tardività dell'appello del contribuente. L'Agenzia ha contestato sia il mancato rispetto del termine di impugnazione (scaduto il 10 ottobre ma notificato il 13 ottobre), sia la necessità di allegare la delega. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per acquisire i fascicoli dei gradi di merito necessari a decidere la controversia.
Continua »
Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società di persone impugnava l'avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate recuperava l'IVA detratta per l'acquisto di immobili, ritenendo l'operazione fittizia e priva di inerenza. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la contribuente ricorreva in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società presentava istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della sussistenza dei presupposti di legge, ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di definizione agevolata.
Continua »
Definizione bonaria della controversia: stop alla Cassazione
Un subconcessionario di uffici aeroportuali ha citato in giudizio il concessionario per contestare le tariffe applicate, ritenute superiori a quelle stabilite dall'ENAC, chiedendo la restituzione delle somme pagate in eccedenza. Dopo alterne decisioni nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, le parti hanno depositato un'istanza congiunta segnalando trattative in corso per una definizione bonaria della controversia e di altri giudizi pendenti. La Corte di Cassazione, accogliendo la richiesta, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per consentire il raggiungimento di un accordo transattivo globale.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite tra fisco e impresa
Una società riceve un avviso di accertamento per costi non inerenti e non documentati. Dopo i primi due gradi di giudizio favorevoli alla contribuente, l'Amministrazione Finanziaria ricorre in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società chiede la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie pendenti, prevista dalla legge numero 130 del 2022. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità della richiesta e l'assenza di cause di inammissibilità, accoglie l'istanza. Di conseguenza, i giudici dispongono la sospensione del processo e il rinvio a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al fisco
Una società italiana ha svalutato dei titoli di Stato greci, ricevuti da una consociata estera a saldo di un debito, deducendo la perdita dalle tasse. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione ritenendola un abuso del diritto per ottenere un risparmio fiscale illecito. Durante il giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla legge di bilancio. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, rinviando la causa a nuova udienza per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
Continua »