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Rinvio A Nuovo Ruolo

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1698 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro La Contribuente, contestando l'IVA su una fattura per la vendita di macchinari ritenuta relativa a un'operazione oggettivamente inesistente. Dopo la decisione favorevole alla contribuente in appello, l'ufficio finanziario ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, La Contribuente ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie. La Corte di Cassazione ha preso atto della richiesta e ha disposto la sospensione del processo, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Rimborso IVA: il fisco nega ma la Cassazione congela la lite
La curatela di una società fallita ha impugnato il diniego di un rimborso IVA disposto dall'Amministrazione Finanziaria a causa di una presunta frode fiscale. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. L'Agenzia delle Entrate ha segnalato la pendenza di un altro giudizio strettamente connesso, la cui definizione potrebbe estinguere la controversia attuale. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito ma ha disposto il rinvio a nuovo ruolo, ordinando alle parti di depositare una nota scritta per chiarire i collegamenti tra i due procedimenti.
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Definizione agevolata delle controversie: stop al Fisco
Una società di gestione immobiliare riceve un avviso di accertamento per presunte operazioni fraudolente di compravendita e leasing finalizzate a ottenere indebiti vantaggi fiscali su IRES, IRAP e IVA. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia giunge dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente presenta formale istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, ai sensi della Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). Verificata la sussistenza di tutti i requisiti di legge, la Suprema Corte accoglie la richiesta della contribuente, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Notifica del ricorso in Cassazione: errore postale e difesa salva
Un Ingegnere ha ottenuto la condanna di un'Azienda al pagamento di oltre 108.000 euro per prestazioni professionali. L'Azienda ha impugnato la decisione, ma la Corte d'Appello ha dichiarato l'appello inammissibile. L'Azienda ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, la notifica del ricorso in Cassazione all'Ingegnere, eseguita tramite servizio postale, è risultata viziata: il plico è stato depositato in ufficio postale per irreperibilità del destinatario, ma senza la prova dell'invio della raccomandata informativa di giacenza. La Suprema Corte ha chiarito che l'omesso invio di tale avviso rende la notifica nulla e non inesistente. Di conseguenza, i giudici hanno ordinato all'Azienda di rinnovare la notifica entro sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo ed evitando così la perdita definitiva del diritto di difesa dell'Azienda.
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Definizione agevolata: Fisco contro contribuente sui pagamenti
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per maggior reddito da partecipazione societaria. Durante il giudizio di Cassazione, il Contribuente ha richiesto l'estinzione del processo per carenza di interesse, documentando l'adesione alla definizione agevolata e il pagamento delle somme dovute. L'Agenzia delle Entrate ha inizialmente eccepito che la definizione riguardava solo una parte del debito. Tuttavia, il Contribuente ha successivamente depositato le prove dell'avvenuta rateizzazione e del saldo totale di tutte le cartelle esattoriali collegate. La Corte di Cassazione ha quindi disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire all'Amministrazione Finanziaria di verificare i pagamenti e prendere una posizione definitiva.
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Sospensione del processo tributario: tregua sui costi inesistenti
Un imprenditore individuale impugnava un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate disconosceva i costi per operazioni ritenute inesistenti. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la Commissione Tributaria Regionale dava ragione al Fisco. Il contribuente ricorreva quindi in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il ricorrente presentava istanza per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte, preso atto della richiesta formulata ai sensi della legge di bilancio per il 2023, ha disposto la sospensione del processo tributario e il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento della sanatoria.
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Sospensione del processo tributario: la Cassazione congela la lite
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del processo tributario tra una società alberghiera e l'Agenzia delle Entrate. La decisione accoglie la richiesta della società basata sulla legge di bilancio per il 2023, che prevede la definizione agevolata delle liti pendenti. Il processo viene rinviato a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop
Un socio accomandatario di una società di persone impugnava una cartella di pagamento per debiti IVA e IRAP della società ormai cessata. Dopo la decisione sfavorevole del giudice d'appello, il contribuente proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il ricorrente presentava istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto la richiesta disponendo la sospensione del processo e il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Valore doganale delle royalties: fisco contro rappresentante
L'Agenzia delle Dogane ha rettificato il valore di importazione di merci di un noto marchio di moda, contestando a una società di logistica, operante come rappresentante indiretto dell'importatore, l'omessa inclusione dei diritti di licenza nel calcolo dei dazi. Secondo l'ufficio, il valore doganale delle royalties doveva essere sommato al valore delle merci. Dopo le decisioni favorevoli alla società di logistica nei gradi di merito, l'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. L'Avvocatura dello Stato ha chiesto la trattazione congiunta del caso con altri procedimenti simili legati alla stessa verifica doganale. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire una decisione unitaria.
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Rimborso IVA negato per frode: la Cassazione frena e rinvia
La curatela del fallimento di una società ha impugnato il diniego di un rimborso IVA emesso dall'Agenzia delle Entrate, basato su una presunta frode fiscale. Dopo i rifiuti nei primi due gradi di giudizio, la curatela ha presentato ricorso in Cassazione. L'Agenzia delle Entrate ha chiesto di unire questo processo a un altro strettamente collegato, riguardante l'avviso di accertamento sullo stesso rimborso. La Corte di Cassazione, rilevando la connessione tra le due cause, ha deciso di non decidere subito. Ha ordinato alle parti di presentare memorie chiarificatrici e ha rinviato la causa a nuovo ruolo per una successiva trattazione congiunta.
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Sospensione del giudizio tributario: stop alla lite per la pace fiscale
Una società riceveva avvisi di accertamento per IRES, IRAP e IVA relativi a operazioni immobiliari ritenute elusive dal Fisco. Dopo i primi gradi di giudizio, la controversia giungeva in Cassazione. La società presentava istanza di sospensione del giudizio tributario per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificati i presupposti di legge, ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del processo e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della pace fiscale.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma il Fisco sulle sanzioni
Una società contribuente ha impugnato un atto sanzionatorio emesso dall'Agenzia delle Dogane, collegato a un precedente accertamento tributario ormai definitivo. Dopo alterne vicende giudiziarie, l'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha richiesto la sospensione del processo dichiarando di volersi avvalere della definizione agevolata delle liti pendenti, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Accertamento ICI aree edificabili: stop della Cassazione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento ICI aree edificabili emesso da un Comune per l'anno 2010. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al Comune, ritenendo che i nuovi valori delle aree edificabili si applichino solo se il contribuente presenta la dichiarazione di variazione. La società ha proposto ricorso in Cassazione, mentre il Comune ha eccepito la tardività del ricorso. La Suprema Corte, rilevando l'assenza del fascicolo d'ufficio del merito necessario per decidere sulle eccezioni preliminari di rito, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo e l'acquisizione della documentazione mancante.
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Definizione agevolata: la Cassazione frena l’estinzione automatica
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per imposte non versate. Durante il giudizio di Cassazione, il Contribuente ha richiesto la definizione agevolata della controversia, pagando le rate previste. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha notificato alcun diniego nei termini, il Contribuente ha chiesto l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato la mancanza della ricevuta del primo pagamento e ha rinviato la causa, concedendo sessanta giorni per notificare l'elenco dei nuovi documenti all'Avvocatura dello Stato.
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Riunione delle impugnazioni: fisco e calcio uniti in Cassazione
Una società sportiva e la sua controllante hanno impugnato avvisi di accertamento per IRES e IRAP relativi a transazioni, plusvalenze su cessioni di calciatori e contratti di compartecipazione. Dopo i gradi di merito, la società ha proposto ricorso per Cassazione. Poiché entrambe le parti hanno segnalato la pendenza di un altro ricorso contro la stessa sentenza della Commissione Tributaria Regionale, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa. Il giudice ha ordinato la riunione delle impugnazioni ai sensi dell'articolo 335 del codice di procedura civile, per garantire una decisione unitaria ed evitare contrasti di giudicato.
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Accertamento sintetico: la Cassazione frena per le poste private
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un avviso di accertamento IRPEF emesso tramite accertamento sintetico nei confronti di un contribuente. L'ufficio contestava l'uso di un servizio di posta privato per la notifica del ricorso originario e la corretta imputazione temporale delle spese per incrementi patrimoniali tra il 2004 e il 2007. La Corte di Cassazione, rilevando la necessità di esaminare prioritariamente la validità della notifica, non ha deciso il merito della causa. Con ordinanza interlocutoria, i giudici hanno disposto il rinvio del processo a nuovo ruolo e ordinato l'acquisizione del fascicolo d'ufficio per verificare la regolarità della notifica iniziale.
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Accertamento sintetico: spese reali contro calcoli del fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un accertamento sintetico basato sulle spese di casa e veicoli di un artigiano. I giudici di merito hanno annullato l'atto, ritenendo che le ricevute delle spese effettive dimostrassero la reale capacità economica del contribuente. L'Ufficio ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando la violazione delle regole sull'onere della prova. La Suprema Corte, rilevando una questione complessa sulla cumulabilità dei termini di sospensione Covid-19 e della definizione agevolata delle liti, ha rinviato la causa alla Quinta Sezione per la trattazione in pubblica udienza, senza decidere ancora il merito.
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Procura alle liti su foglio separato: forma o sostanza?
Un cittadino ha proposto ricorso in Cassazione contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La procura alle liti era stata redatta su un foglio separato e spillato al ricorso, senza indicare gli estremi della sentenza impugnata. La Sesta Sezione Civile, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla validità di tale atto, ha deciso di sospendere la decisione. Il caso è stato rinviato a nuovo ruolo in attesa che le Sezioni Unite chiariscano se la procura alle liti su foglio separato sia valida anche senza riferimenti specifici alla sentenza.
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Agevolazione IMU coniugi: scontro tra Comune e famiglia
Il Comune ha impugnato la decisione che riconosceva l'agevolazione IMU coniugi a un contribuente residente in un Comune diverso da quello del proprio coniuge. Il Comune sosteneva che l'esenzione spettasse a un solo immobile per nucleo familiare. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione di legittimità costituzionale sulla norma che esclude l'esonero per i coniugi con residenze diverse è stata già rimessa alla Corte Costituzionale, ha deciso di sospendere il giudizio. La Corte ha quindi rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia della Consulta che chiarirà definitivamente la spettanza del beneficio fiscale.
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Imposta unica sui giochi: rinvio sul caso bookmaker
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la decisione che annullava un avviso di accertamento per l'imposta unica sui giochi per l'anno 2010. La decisione si basava sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 27/2018, che ha escluso la soggettività passiva dei Centri Trasmissione Dati (CTD) per gli anni precedenti al 2011, facendo cadere anche la responsabilità solidale del bookmaker estero. La Corte di Cassazione, rilevando la mancanza del fascicolo dei gradi di merito, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per acquisire i documenti necessari.
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