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Rinvio A Nuovo Ruolo

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1698 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla causa
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento TARSU per gli anni dal 2009 al 2012, sostenendo il mancato utilizzo degli immobili e la prescrizione per l'anno 2009. Dopo che i giudici di merito hanno accolto il ricorso del contribuente, la società di riscossione ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per verificare il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Tassa rifiuti e definizione agevolata: la Cassazione sospende la causa
Un Comune ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione che dichiarava prescritti i crediti per la tassa rifiuti contestati da un contribuente. Il contribuente ha richiesto la sospensione del giudizio per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, rilevata la pendenza della richiesta e la possibilità per gli enti locali di deliberare l'applicazione della sanatoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. Questo rinvio serve a verificare l'effettivo perfezionamento della definizione agevolata, che estinguerebbe la controversia tributaria pendente.
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Autotutela tributaria: la pace fiscale ferma la Cassazione
Una società concessionaria e un'azienda contribuente si scontrano in Cassazione per avvisi di accertamento relativi alla tariffa rifiuti (TIA) per gli anni 2011 e 2012. Durante il giudizio di legittimità, l'azienda deposita un provvedimento di autotutela tributaria emesso dallo stesso concessionario, con annessa ricevuta di pagamento della somma rideterminata. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, rileva che questo accordo potrebbe aver risolto la lite. Di conseguenza, i giudici rinviano la causa a nuovo ruolo, assegnando un termine alle parti per chiarire se abbiano ancora interesse a proseguire il processo. In caso positivo, dovranno coinvolgere anche il Comune nel giudizio.
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Notifica all’Avvocatura dello Stato: nullo l’atto ma c’è rimedio
I Ricorrenti hanno proposto ricorso per cassazione contro il Ministero, eseguendo la notifica all'Avvocatura dello Stato presso la sede distrettuale di Ancona anziché presso l'Avvocatura Generale a Roma. La Suprema Corte ha rilevato che la notifica all'Avvocatura Distrettuale determina la nullità dell'atto, non sanata in quanto l'amministrazione non si è costituita regolarmente tramite l'organo centrale. Di conseguenza, la Corte ha ordinato la rinnovazione della notifica all'Avvocatura Generale dello Stato entro sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo. Questa decisione ribadisce l'importanza della corretta individuazione del destinatario nella notifica all'Avvocatura dello Stato per evitare vizi procedurali.
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Connessione nel processo tributario: stop a giudizi separati
Il Contribuente, ex amministratore e socio di maggioranza di una società a responsabilità limitata, ha impugnato un avviso di accertamento relativo a capitali trasferiti all'estero e IRPEF. La Corte di Cassazione ha rilevato che il giudizio presenta una stretta connessione con un altro procedimento pendente, riguardante le imposte societarie (IRES, IVA e IRAP) della stessa società. Per garantire coerenza decisionale ed evitare contrasti di giudicato, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, ordinando che venga trattata nella medesima udienza dell'altro procedimento ai fini di una potenziale riunione. Questa decisione valorizza il principio di connessione nel processo tributario per una gestione efficiente e unitaria delle controversie collegate.
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Azione revocatoria: immobili a Cortina bloccati dal rinvio
Un fideiussore ha trasferito la proprietà di alcuni immobili di pregio a una società estera per evitare il pignoramento da parte di una banca creditrice. La banca ha quindi avviato un'azione revocatoria per dichiarare inefficace questo trasferimento. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa è giunta davanti alla Corte di Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, le parti hanno avviato delle trattative per raggiungere un accordo amichevole. La Suprema Corte, accogliendo la richiesta della banca cessionaria del credito, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire la conclusione dell'accordo, sospendendo temporaneamente il giudizio.
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Risarcimento danni da sinistro stradale: la Cassazione rinvia
L'Ente Gestore delle Strade ha proposto ricorso in Cassazione contro la sentenza d'appello relativa a un grave incidente stradale. I Familiari della Vittima, il Conducente e la Compagnia Assicuratrice hanno resistito con controricorso. La Suprema Corte, rilevando l'estrema complessità delle questioni giuridiche sollevate e la gravità del sinistro, ha ritenuto che la causa presenti una questione di diritto di particolare rilevanza. Per questo motivo, i giudici hanno deciso di non definire la controversia in camera di consiglio, ma hanno disposto il rinvio alla pubblica udienza per un esame più approfondito. Il fulcro della vicenda riguarda la responsabilità della manutenzione stradale e il conseguente risarcimento danni da sinistro stradale.
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Tassazione per trasparenza: scontro tra fisco e soci rinviato
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva annullato gli avvisi di accertamento emessi nei confronti dei soci di una società di persone. Tali avvisi derivavano dall'applicazione della tassazione per trasparenza, con cui il maggior reddito della società era stato imputato ai singoli soci. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di un altro ricorso relativo agli accertamenti della società per IVA e IRAP, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire la trattazione congiunta dei due procedimenti connessi, al fine di garantire una decisione unitaria e coerente.
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Risarcimento danni da fauna selvatica: errore di notifica fatale
Una società ha richiesto il risarcimento danni da fauna selvatica alla Regione dopo che un suo veicolo ha impattato contro un cinghiale di 150 kg. Il Tribunale ha rigettato la domanda. La società ha proposto ricorso in Cassazione, ma ha notificato l'atto all'Avvocatura distrettuale anziché all'Avvocatura generale dello Stato. La Corte di Cassazione ha rilevato la nullità di questa notifica e ha ordinato alla società di rinnovare la notificazione all'organo corretto entro trenta giorni, rinviando la decisione finale a una nuova udienza.
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Cessazione della materia del contendere: fisco contro eredi
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva dichiarato la cessazione della materia del contendere in merito a un avviso di liquidazione INVIM notificato ad alcuni coeredi. Il giudice di secondo grado aveva ritenuto estinto il giudizio basandosi su una precedente pronuncia riguardante un altro coerede. Tuttavia, l'amministrazione finanziaria ha evidenziato che tale decisione non era affatto definitiva, essendo ancora pendente il relativo ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Per evitare contrasti tra decisioni e garantire una corretta amministrazione della giustizia, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, ordinando la trattazione congiunta dei due ricorsi strettamente connessi.
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Avviso di ricevimento senza timbro: il fisco rischia il ricorso
L'Amministrazione Finanziaria ha rettificato il valore di un terreno venduto dal Contribuente, elevandolo da circa cinquantamila euro a ottocentocinquemila euro. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, il Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione, eccependo l'inammissibilità dell'appello del fisco. Secondo il Contribuente, l'ufficio non aveva depositato la ricevuta di spedizione postale nei termini. La Suprema Corte ha chiarito che il deposito del solo avviso di ricevimento non rende inammissibile l'impugnazione, purché la data di spedizione sia asseverata dal timbro postale meccanico. Per verificare questa circostanza sul documento originale, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per acquisire il fascicolo di merito.
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Esdebitazione negata al socio: la Cassazione rinvia la decisione
Un socio di una società di persone dichiarata fallita ha chiesto l'esdebitazione per liberarsi dai debiti residui. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno respinto la richiesta a causa di gravi illeciti tributari e di un tasso di soddisfacimento dei creditori inferiore al due per cento. Il socio ha quindi proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, non ha deciso immediatamente sul merito della questione. I giudici hanno invece disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per trattarla insieme ai ricorsi presentati dagli altri soci della stessa azienda. La decisione finale sull'esdebitazione è quindi rimandata per garantire una valutazione coordinata di tutta la vicenda societaria.
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Imposta unica sui giochi: fisco contro bookmaker, tutto sospeso
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la decisione che annullava un avviso di accertamento per il pagamento dell'imposta unica sui giochi del 2010 nei confronti di una società di scommesse estera. La decisione di merito si basava sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 27/2018, che ha escluso la soggettività passiva dei centri trasmissione dati per gli anni precedenti al 2011. L'Agenzia sostiene invece che la responsabilità del bookmaker rimanga valida. La Corte di Cassazione, rilevando la mancanza del fascicolo dei precedenti gradi di giudizio, non ha deciso nel merito ma ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per acquisire i documenti necessari.
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Imposta unica sulle scommesse: la Cassazione frena il fisco
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso un avviso di accertamento contro Il Ricevitore, titolare di un bar, contestando i ricavi derivanti dalla raccolta di giocate per conto di un bookmaker estero. La Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto tassabili tali compensi. Il Ricevitore ha proposto ricorso in Cassazione, denunciando l'errata applicazione dell'imposta unica sulle scommesse per mancanza dei requisiti soggettivi e territoriali. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, non ha ancora deciso il merito della questione. I giudici hanno infatti disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per acquisire il fascicolo dei precedenti gradi di giudizio, rimandando la decisione finale a un momento successivo.
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Competenza territoriale uffici doganali: scontro uffici e imprese
La Società Contribuente ha impugnato alcuni avvisi di rettifica doganale relativi a importazioni effettuate nel 2011 e 2012 presso la dogana di Milano Malpensa, successivamente contestati dall'ufficio di Modena. I giudici di merito hanno annullato gli atti, ritenendo che la competenza territoriale uffici doganali spettasse unicamente all'ufficio in cui è avvenuta l'importazione e che le nuove norme sulla competenza non fossero retroattive. L'Amministrazione Doganale ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo l'applicabilità retroattiva delle modifiche normative. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per acquisire il fascicolo di merito, rimandando la decisione finale.
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Imposta unica sulle scommesse: fisco contro bookmaker estero
L'Agenzia delle Dogane ha emesso avvisi di accertamento per recuperare l'imposta unica sulle scommesse del 2009 a carico di un bookmaker estero. L'operatore raccoglieva scommesse in Italia tramite centri di trasmissione dati non autorizzati. I giudici di merito hanno confermato la tassazione. Il bookmaker ha proposto ricorso in Cassazione, contestando la propria soggettività passiva per gli anni precedenti al 2011 e lamentando violazioni del diritto dell'Unione Europea. La Corte di Cassazione, prima di decidere sul merito della questione, ha disposto l'acquisizione del fascicolo dei precedenti gradi di giudizio per esaminare tutti i documenti di causa.
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Procura speciale alle liti: il vizio di forma che ferma la banca
Il caso nasce dall'opposizione di una banca a un atto di precetto notificato da un creditore sulla base di un assegno circolare. La banca contestava la mancata trascrizione integrale del titolo e l'assenza di attestazione di conformità. Il Tribunale accoglieva l'opposizione. Il creditore proponeva ricorso in Cassazione. Tuttavia, la Suprema Corte ha riscontrato una questione preliminare decisiva riguardante la validità della procura speciale alle liti firmata su foglio separato. Poiché su questo specifico tema è pendente una decisione chiarificatrice delle Sezioni Unite, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, sospendendo la decisione in attesa del pronunciamento definitivo.
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Espropriazione per pubblica utilità: la Cassazione cerca le prove
Un cittadino ha impugnato la decisione relativa a una procedura di espropriazione per pubblica utilità avviata da un Comune. Durante il giudizio, sono emersi dubbi sull'effettivo oggetto della domanda a causa di possibili rinunce parziali formulate nei verbali di udienza. La Corte di Cassazione, non potendo decidere senza una chiara ricostruzione dei fatti processuali, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con questo provvedimento, i giudici hanno ordinato alla Cancelleria di acquisire il fascicolo d'ufficio della Corte d'Appello per verificare il reale contenuto delle richieste e delle rinunce, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Termine breve per impugnare: notifica alla sede o al difensore?
L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva dichiarato inammissibile il suo appello per tardività. La controversia riguarda la validità della notifica della sentenza di primo grado effettuata direttamente presso la sede legale dell'ente, anziché presso il difensore domiciliatario, ai fini della decorrenza del termine breve per impugnare. La Corte di Cassazione, rilevando che sulla questione della decorrenza del termine in presenza di elezione di domicilio pende già una questione di massima importanza davanti alle Sezioni Unite, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia risolutiva.
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Termine breve di impugnazione: scontro tra fisco e cittadino
Un contribuente ha contestato un'intimazione di pagamento di oltre 84.000 euro. La Commissione Tributaria Provinciale ha accolto il ricorso. Successivamente, il contribuente ha notificato la sentenza direttamente presso la sede dell'Agente della Riscossione. L'ente pubblico ha presentato appello, ma i giudici di secondo grado lo hanno dichiarato inammissibile, ritenendo che la consegna diretta avesse fatto decorrere il termine breve di impugnazione. L'Agente della Riscossione ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che la notifica dovesse essere effettuata all'avvocato difensore e non alla sede dell'ente. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto interpretativo su questo specifico punto, ha deciso di sospendere il giudizio. La causa è stata rinviata in attesa della decisione chiarificatrice delle Sezioni Unite.
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