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Rinvio A Nuovo Ruolo

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1698 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Avviso di accertamento: la Cassazione sospende per giudicato
L'Agenzia delle Entrate ha notificato al Contribuente un avviso di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA relativo a diverse annualità, a seguito di una verifica fiscale. Il Contribuente ha impugnato gli atti sostenendo di avere diritto alla definizione agevolata (condono fiscale). La controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione dopo molteplici gradi di giudizio. I Supremi Giudici hanno rilevato l'esistenza di un'altra sentenza tributaria potenzialmente definitiva riguardante l'IRAP dello stesso soggetto. Per garantire l'economia processuale ed evitare decisioni contrastanti, la Suprema Corte ha sospeso la pronuncia e rinviato la causa a nuovo ruolo, assegnando alle parti novanta giorni per chiarire se la sentenza pregiudiziale sia passata definitivamente in giudicato.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: contrasto col Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società per presunte operazioni inesistenti e indebita detrazione IVA. Dopo la vittoria della contribuente in appello, il Fisco ha impugnato la sentenza in Cassazione. Nel corso del giudizio, la società ha depositato la documentazione attestante l'adesione alla definizione agevolata delle liti pendenti per estinguere il contenzioso. L'Amministrazione finanziaria ha tuttavia dichiarato che nei propri registri non risultava alcun perfezionamento della sanatoria. A fronte del contrasto documentale tra le parti, la Suprema Corte ha sospeso la pronuncia sul merito della controversia ed emesso un'ordinanza interlocutoria, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare l'effettivo pagamento della sanatoria.
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Ricusazione del giudice: stop al giudizio per il dubbio
Nel corso di un giudizio di legittimità, la parte ricorrente ha presentato un'istanza formale per la ricusazione del giudice nei confronti di un componente del collegio giudicante. La Corte di Cassazione ha esaminato la richiesta durante la camera di consiglio. I giudici hanno stabilito la necessità di risolvere preliminarmente il dubbio sulla terzietà del magistrato per garantire il rispetto del giusto processo. Di conseguenza, il collegio ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione sul ricorso principale per permettere la valutazione dell'istanza. Il provvedimento blocca temporaneamente l'esame del merito a tutela dell'imparzialità del giudizio.
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Ricusazione del giudice: la Cassazione rinvia la causa
Durante il giudizio davanti alla Corte di Cassazione, la parte ricorrente ha presentato formale istanza di ricusazione del giudice nei confronti di un componente del collegio giudicante. I Supremi Giudici hanno preso atto della richiesta prima di procedere all'esame del merito. La Corte ha quindi emanato un'ordinanza interlocutoria, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della trattazione della causa. Tale sospensione risulta indispensabile per consentire la preventiva decisione sull'istanza di ricusazione del giudice, garantendo così la piena trasparenza, la terzietà e l'imparzialità dell'organo giudicante.
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Accertamento sintetico e auto di lusso: processo sospeso
L'Agenzia delle Entrate ha notificato a un contribuente un avviso di accertamento sintetico per l'anno d'imposta 2007. L'ufficio ha contestato il possesso e l'acquisto di tre auto di lusso, quantificando un maggior reddito di oltre novantamila euro. Il cittadino ha impugnato l'atto e, nel corso del giudizio di legittimità, ha presentato istanza di definizione agevolata delle cartelle esattoriali. La Suprema Corte di Cassazione ha accertato che i termini per il versamento delle rate per la rottamazione erano ancora aperti per via delle proroghe normative. I giudici hanno quindi rinviato la causa a nuovo ruolo, congelando il processo tributario in attesa del saldo dei pagamenti.
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Comunicazione di fissazione udienza: la Cassazione ferma la lite
Nel corso di una controversia civile in grado di appello, il giudice fissa l'udienza per la discussione orale e la contestuale decisione della causa. La parte soccombente propone ricorso davanti ai giudici di legittimità lamentando vizi procedurali. La Corte rileva la totale assenza di una formale attestazione di cancelleria riguardante la comunicazione di fissazione udienza alla parte appellata. Tale avviso non può essere desunto in via presuntiva o indiretta. I magistrati sospendono l'esame del merito e ordinano l'acquisizione della certificazione ufficiale della notifica prima di decidere la causa.
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Accertamento e definizione agevolata delle liti tributarie
Una società contribuente ha contestato un avviso di accertamento emesso da un Comune per il recupero dell'imposta comunale sugli immobili relativa all'anno 2007. La pretesa tributaria scaturiva dalla rideterminazione del valore catastale di alcuni fabbricati. Dopo le decisioni dei giudici territoriali, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del procedimento, la società ha depositato una formale istanza di sospensione per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla legge di riforma della giustizia tributaria. I giudici supremi hanno disposto il rinvio della trattazione a nuovo ruolo per consentire la verifica della domanda di chiusura agevolata della vertenza.
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Accertamento ICI: lite sospesa per definizione agevolata
Un'azienda ha impugnato un avviso di accertamento ICI emesso da un Comune, contestando la rendita catastale attribuita a due unità immobiliari. Dopo l'annullamento parziale in primo grado, i giudici di appello hanno dato piena ragione all'ente locale. La società ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la contribuente ha richiesto formalmente la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata della lite tributaria prevista dalla Legge 130/2022. La Corte di Cassazione, rilevata la sussistenza dei presupposti di legge e la necessità di verificare le delibere dell'ente territoriale, ha sospeso il giudizio e disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa.
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Rimborso accisa gasolio: scontro sui consumi e rinvio dei giudici
Un'azienda produttrice richiede il rimborso accisa gasolio utilizzato nei processi produttivi mineralogici. L'Agenzia delle Dogane rifiuta il rimborso sostenendo l'omessa comunicazione preventiva e l'assenza di prova dettagliata sui consumi effettivi del combustibile. Dopo pronunce contrastanti nei gradi di merito, la controversia giunge dinanzi alla Corte di Cassazione. I giudici di legittimità rilevano la particolare novità e complessità delle questioni interpretative sulle esenzioni tributarie per le lavorazioni industriali. Di conseguenza, la Corte emette un'ordinanza interlocutoria e dispone il rinvio della causa alla pubblica udienza per consentire un approfondito esame della questione.
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Rette di ricovero RSA: la Cassazione rinvia alla pubblica udienza
I figli di un paziente anziano ricoverato in una residenza per anziani hanno contestato la validità economica del contratto di degenza. La Corte di Appello ha accertato la nullità parziale dell'accordo e ha condannato la struttura a restituire oltre 86.000 euro per somme indebitamente versate. La casa di riposo ha presentato ricorso in Cassazione per difendere la legittimità dei pagamenti ricevuti. I giudici della Suprema Corte hanno rilevato la particolare complessità e rilevanza della questione riguardante le rette di ricovero RSA, disponendo il rinvio della causa in pubblica udienza per una decisione di principio.
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Cessione dei crediti sanitari: condanna e rinvio in udienza
Una società finanziaria regionale ha impugnato la decisione di merito che la condannava a pagare oltre 180.000 euro a una società di factoring, oltre agli interessi moratori per debiti commerciali del settore sanitario. La controversia riguarda l'adempimento e la titolarità delle obbligazioni derivanti da una cessione dei crediti vantati verso un'azienda sanitaria locale. L'ente sanitario aveva eccepito la propria estraneità al pagamento. I giudici della Corte di Cassazione, rilevata la particolare complessità delle questioni giuridiche e le eccezioni sollevate dalle parti, hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per la trattazione in pubblica udienza, sospendendo la decisione definitiva in attesa del dibattimento collegiale.
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Lite tributaria e ricarico Fisco: ammessa la chiusura agevolata
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente maggiori imposte a titolo di IRPEF, IRAP e IVA per l'anno 2001, ricostruendo i ricavi attraverso una percentuale di ricarico sulle merci vendute. Dopo alterne vicende giudiziarie, i giudici di merito hanno ritenuto valido l'accertamento presuntivo del Fisco. Il contribuente ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il contribuente ha formalmente manifestato la volontà di aderire alla definizione agevolata della lite tributaria introdotta dalla riforma fiscale, chiedendo di bloccare il procedimento. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione immediata della causa e rinviando il fascicolo alla sezione ordinaria.
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Comunicazione della proposta del relatore: Cassazione rinvia
Due cittadini, difesi in giudizio da uno di essi nella veste di legale, hanno proposto ricorso in Cassazione contro l'Azienda Sanitaria Provinciale. Nel corso del procedimento, i ricorrenti hanno segnalato con apposita memoria difensiva un grave vizio formale: la cancelleria non aveva allegato l'indicazione della proposta del magistrato relatore al decreto di fissazione dell'adunanza camerale. Tale omissione ha leso il pieno diritto di difesa e la trasparenza procedurale. La Suprema Corte ha accolto il rilievo procedurale e ha riscontrato l'assenza del documento fondamentale. Di conseguenza, i giudici hanno ordinato il rinvio della causa a nuovo ruolo per permettere la corretta comunicazione della proposta del relatore e la rinnovazione degli atti a tutela del contraddittorio.
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Procura speciale alle liti: la Cassazione blocca il ricorso
L'Agente della Riscossione ha impugnato una decisione sfavorevole davanti alla Corte di Cassazione per rivalersi contro un Cittadino. La Suprema Corte ha tuttavia riscontrato una criticità preliminare riguardante la procura speciale alle liti conferita al difensore dell'ente. Il documento risultava inserito su un foglio autonomo con data anteriore al ricorso e privo di riferimenti specifici alla sentenza impugnata. A fronte di tali difetti formali, i giudici hanno sospeso la trattazione della causa, disponendo il rinvio a nuovo ruolo in attesa che le Sezioni Unite chiariscano in via definitiva i requisiti di validità del mandato.
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Comunicazioni via PEC al difensore assente: vale la cancelleria
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società il coinvolgimento in operazioni inesistenti ai fini IVA per l'anno 2011. I giudici di merito hanno annullato l'avviso di accertamento. L'amministrazione finanziaria ha quindi proposto ricorso per cassazione. Nel corso del giudizio, la proposta del relatore non è stata recapitata telematicamente perché il legale della società risultava assente dal registro ReGIndE. La Suprema Corte ha chiarito le regole sulle comunicazioni via PEC al difensore: se l'avvocato non è reperibile nel registro pubblico, la comunicazione si perfeziona validamente mediante deposito in cancelleria. Tuttavia, per motivi di connessione oggettiva con altri ricorsi pendenti tra le stesse parti, i giudici hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per una trattazione congiunta.
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Sospensione dei termini di impugnazione tra rigetto e rinvio
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato un avviso di accertamento a un contribuente per imposte non versate relative all'anno 1991. Il contribuente ha vinto in primo grado e i giudici regionali hanno poi dichiarato inammissibile l'appello fiscale per presunta tardività. Il Fisco ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che la sospensione dei termini di impugnazione, introdotta per favorire la chiusura agevolata delle liti minori, rendeva tempestivo il proprio atto. La Suprema Corte ha rilevato la complessità del calcolo processuale e ha rimesso la causa alla Sezione Tributaria ordinaria.
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Acquisizione sanante: stop al Comune e tutela del cittadino
Un Comune occupa un terreno privato per realizzare alloggi popolari ed emette in seguito un provvedimento di acquisizione sanante. La Corte d'Appello condanna l'ente al pagamento delle indennità per la perdita del bene e dei danni per l'occupazione illegittima. Il Comune ricorre in Cassazione e tenta di annullare il proprio decreto di acquisizione. Il Tribunale Amministrativo boccia l'iniziativa del Comune e tutela la proprietaria. La Suprema Corte sospende il procedimento civile in attesa della pronuncia definitiva sulla validità dell'atto amministrativo, punto cardine per la quantificazione economica.
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Istanza di ricusazione e stop al giudizio in Cassazione
Una cittadina ha impugnato una precedente decisione della Suprema Corte chiedendone la revocazione per un presunto vizio formale legato al gratuito patrocinio. Gli eredi della controparte hanno resistito all'impugnazione depositando le proprie difese. A ridosso dell'udienza collegiale, la parte ricorrente ha presentato una formale istanza di ricusazione contro il Presidente del collegio e il Consigliere relatore, sostenendo un potenziale difetto di serenità di giudizio. I giudici hanno preso atto della richiesta senza entrare nel merito della causa. La Suprema Corte ha pertanto ordinato il rinvio della causa a nuovo ruolo, bloccando la decisione finale fino alla formale risoluzione della questione di imparzialità sollevata.
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Definizione agevolata liti pendenti: stop al contenzioso fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una cooperativa agricola l'applicazione dell'IVA agevolata al 4% per la ristrutturazione di locali destinati al ricovero di bovini, pretendendo l'aliquota ordinaria del 20%. I giudici di merito hanno dato ragione alla società contribuente, riconoscendo i locali come pertinenze di abitazioni rurali. Il Fisco ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società ha manifestato la volontà di avvalersi della definizione agevolata liti pendenti ai sensi della Legge 130/2022. La Suprema Corte ha verificato la sussistenza preliminare dei requisiti oggettivi e temporali, inclusa la soccombenza totale dell'Amministrazione finanziaria nei gradi precedenti. Pertanto, i giudici hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per permettere il perfezionamento della procedura agevolata.
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Società a ristretta base: utili presunti e processo
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una socia per maggiori redditi non dichiarati. L'ufficio presumeva la distribuzione di utili non contabilizzati prodotti da una società a ristretta base, accusata di frode carosello. La contribuente ha impugnato l'atto contestando l'assenza di prove, la carenza di motivazione e la mancata definitività dell'accertamento societario. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al fisco. La socia ha quindi presentato ricorso per Cassazione per difendere la propria posizione. I giudici supremi hanno rilevato la pendenza di un separato ricorso riguardante proprio la società. La Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire la trattazione congiunta dei due procedimenti collegati.
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