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Rinvio A Nuovo Ruolo

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1698 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinvio a nuovo ruolo in Cassazione: attesa o decisione finale?
Un'Azienda Ricorrente ha impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Napoli davanti alla Corte di Cassazione. L'Amministrazione Fiscale, parte avversaria, si è costituita con un controricorso e ha proposto a sua volta un appello incidentale. La Corte di Cassazione, esaminando la questione, ha ritenuto che le problematiche sollevate necessitassero di un approfondimento maggiore. Per questo motivo, ha emesso un'ordinanza interlocutoria che dispone il rinvio a nuovo ruolo in Cassazione. Questo significa che la causa non è stata decisa nel merito, ma verrà discussa nuovamente in una pubblica udienza per permettere un'analisi più approfondita delle questioni giuridiche e fattuali.
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Accertamento Fiscale Annullato: Cassazione rinvia per giudizi connessi
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento fiscale per un maggior reddito di partecipazione nei confronti di un contribuente. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato tale accertamento. L'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. La Corte, rilevando la pendenza di cause connesse relative alla stessa società e ad altri soci, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo. Questo per permettere una trattazione congiunta di tutti i giudizi collegati, ottimizzando così la gestione processuale dell'accertamento fiscale.
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Motivazione calcolo interessi cartella di pagamento: lo stop
L'Agente della Riscossione ha notificato a una società una cartella esattoriale per imposte non versate, comprensiva di interessi. La società ha impugnato l'atto e i giudici d'appello hanno annullato la pretesa limitatamente agli interessi, contestando la mancanza di chiarimenti sulle modalità del loro calcolo. L'amministrazione finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo che le procedure automatizzate non richiedono un dettaglio analitico sugli interessi. La Corte di Cassazione, riscontrando un acceso dibattito giurisprudenziale sulla motivazione calcolo interessi cartella di pagamento, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo il giudizio in attesa del pronunciamento definitivo e chiarificatore delle Sezioni Unite.
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Ordinanza interlocutoria: la Cassazione sospende la lite
Un cittadino ha impugnato una sentenza sfavorevole emessa dal Tribunale in merito a una cartella di pagamento emessa dall'ente di riscossione per crediti prefettizi. La questione è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione per verificare la legittimità della procedura di riscossione. I giudici di legittimità hanno esaminato gli atti e hanno rilevato una questione di diritto complessa già rimessa all'esame delle Sezioni Unite. La Suprema Corte ha dunque pronunciato un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa. Il giudizio rimane sospeso fino alla decisione nomofilattica che stabilirà la corretta interpretazione delle regole applicabili a tali controversie.
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Definizione agevolata della controversia tributaria: lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione di secondo grado favorevole al Contribuente relativa ad accertamenti per IRPEF e IRAP. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha depositato la documentazione per accedere alla definizione agevolata della controversia tributaria prevista dal decreto legge 119/2018. La Corte di Cassazione ha riscontrato l'assenza della notifica di tali atti alla controparte pubblica. Di conseguenza, i giudici hanno ordinato al Contribuente di notificare la documentazione all'Avvocatura dello Stato entro sessanta giorni, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire la corretta prosecuzione dell'iter di definizione della lite.
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Causa in Cassazione: il Rinvio a nuovo ruolo per impedimento del giudice
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria che ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa civile. Questa decisione è stata presa a causa dell'impedimento del Consigliere Relatore, il giudice incaricato di esporre la causa. Il Ricorrente, che aveva presentato il ricorso, dovrà attendere una nuova calendarizzazione. L'ordinanza non entra nel merito della controversia originaria, ma si limita a gestire un aspetto puramente procedurale, evidenziando come anche impedimenti tecnici possano influenzare i tempi della giustizia.
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Definizione agevolata liti pendenti: stop al Fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a un contribuente per maggiori redditi di partecipazione derivanti da presunte operazioni inesistenti contestate a una società a ristretta base. Il contribuente ha vinto sia in primo che in secondo grado di giudizio, poiché i giudici di merito hanno annullato la pretesa societaria originaria. L'amministrazione finanziaria ha quindi proposto ricorso per Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha presentato formale istanza per accedere alla definizione agevolata liti pendenti introdotta dalla legge di riforma tributaria. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'istanza e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della chiusura della lite.
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Spese elevate e accertamento sintetico del reddito: stop in aula
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato un avviso di accertamento per IRPEF 2007 a un cittadino, applicando l'accertamento sintetico del reddito. A fronte di un reddito dichiarato di circa 44 euro, il contribuente ha acquistato un immobile da 345.000 euro e sottoscritto quote societarie per 118.250 euro. Dopo l'annullamento dell'atto nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha constatato la mancata notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza al difensore del cittadino. Rilevato il vizio procedurale che lede il diritto di difesa, i giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire la corretta notifica dell'atto.
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Definizione agevolata della cartella: lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate contestava a una società il mancato versamento di sanzioni per oltre 23.000 euro tramite cartella esattoriale, emessa dopo la revoca delle agevolazioni sull'imposta di registro. Durante il giudizio di Cassazione, la società contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvenuta adesione alla definizione agevolata della cartella (cosiddetta rottamazione-ter), documentando il piano di rateazione concesso e il versamento dei primi bollettini. La Suprema Corte ha chiarito che l'estinzione della causa non scatta in automatico con la sola domanda, ma richiede il pagamento effettivo di tutte le rate previste. Per questo motivo, i giudici hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, congelando il contenzioso per consentire all'impresa di completare il pagamento rateale e dimostrare la definitiva estinzione del debito.
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Rinvio a nuovo ruolo: stop alla lite fiscale in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione contro un contribuente e l'ente di riscossione locale per contestare una decisione tributaria d'appello. Durante la camera di consiglio, il collegio ha constatato l'impossibilità del magistrato designato di svolgere il proprio incarico di relazione sul fascicolo. La Corte Suprema non ha esaminato i dettagli della lite fiscale. I giudici hanno emanato un'ordinanza per disporre il rinvio a nuovo ruolo del processo. La causa dovrà attendere la nomina di un nuovo relatore e una nuova calendarizzazione per giungere a una decisione definitiva.
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Errore Materiale: Spese Legali Dimenticate, la Cassazione Indaga
Un Cittadino ha chiesto la **correzione errore materiale** in un'ordinanza precedente. Questa ordinanza, pur condannando il Ministero al pagamento delle spese legali nelle motivazioni, non lo aveva indicato nel dispositivo finale. La Corte di Cassazione, rilevando discrepanze sul ruolo del Cittadino e sulla sua eventuale ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ha deciso di rinviare la decisione. Ha ordinato l'acquisizione del fascicolo originale per verificare questi aspetti e procedere alla correzione e alla corretta liquidazione delle spese.
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Accertamento Fiscale vs. Definizione Agevolata: La Cassazione rinvia
L'Azienda Contribuente ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che aveva confermato in parte un accertamento fiscale per il 2005. L'Amministrazione Finanziaria aveva contestato maggiori ricavi e imposte (IRES, IRAP, IVA) attraverso un accertamento induttivo. Durante il processo in Cassazione, l'Azienda ha depositato una domanda di definizione agevolata lite tributaria per l'anno in questione, con un importo dovuto pari a zero. La Corte di Cassazione, non potendo decidere sul merito senza conoscere l'esito di questa procedura, ha rinviato la causa. Ha quindi ordinato all'Agenzia delle Entrate di fornire informazioni sul perfezionamento della definizione agevolata entro 90 giorni, per poter adottare i provvedimenti conseguenti.
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Definizione agevolata liti tributarie tra cartelle e dinieghi
Una società riceve cartelle di pagamento come coobbligata per debiti fiscali derivanti da una scissione. L'ente impositore notifica le cartelle senza inviare prima l'avviso di accertamento alla società beneficiaria. I giudici di secondo grado annullano le cartelle. L'Agenzia delle Entrate impugna la decisione davanti alla Corte di Cassazione. Nel corso del giudizio, la contribuente presenta domanda di definizione agevolata delle liti tributarie. Il Fisco respinge l'istanza ritenendo gli atti mera riscossione non condonabile. La società impugna il diniego. La Corte di Cassazione rileva incongruenze documentali sul numero delle cartelle indicate nelle domande di condono e nei ricorsi. I giudici sospendono la decisione e ordinano il rinvio a nuovo ruolo per ottenere chiarimenti da entrambe le parti.
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Fisco e vincolo storico: stop alla causa con lite agevolata
Un contribuente subisce un accertamento fiscale per maggiori imposte Irpef e Irap relative all'anno 2003. L'Ufficio contesta l'applicazione indebita di benefici fiscali per un immobile ritenuto storico-artistico senza il formale decreto di vincolo e disconosce i costi per due autovetture usate nella propria attività professionale. Dopo la soccombenza nei gradi di merito, il contribuente impugna la decisione davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il contribuente deposita un'apposita istanza per aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie pendenti introdotta dalla riforma del 2022. La Corte di Cassazione accoglie l'istanza e dispone la sospensione del processo, rinviando la trattazione a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di definizione.
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Notifica Cartella Pagamento: Contribuente Contesta, Cassazione Rinvia
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un Contribuente contro una sentenza che aveva ritenuto valida la Notifica cartella di pagamento e il conseguente preavviso di fermo amministrativo per una tassa automobilistica del 2011. Il Contribuente contestava la validità della notifica, avvenuta tramite deposito presso il Comune senza consegna diretta e con raccomandata informativa. La Corte ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo, richiedendo l'acquisizione del fascicolo di merito. Questo serve a verificare le doglianze del Contribuente, inclusa la contestazione sulla documentazione prodotta in copia dall'Agente della Riscossione e l'esistenza di un possibile giudicato sulla cartella.
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Giudice già in causa: la Cassazione tutela l’Imparzialità del Giudice Tributario
Un'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza tributaria. È emerso che il giudice relatore in Cassazione aveva già fatto parte del collegio che aveva emesso la sentenza di primo grado. Per garantire l'Imparzialità del Giudice Tributario, il giudice ha chiesto di astenersi. La Corte di Cassazione ha accolto questa richiesta, rinviando il caso a un nuovo ruolo e al Presidente di sezione per la riassegnazione, assicurando così un processo equo e trasparente.
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Opposizione a precetto da un milione: Cassazione rinvia la causa
Una società di gestione crediti bancari intimava a un debitore il pagamento di oltre un milione di euro quale fideiussore. Il debitore proponeva opposizione a precetto, ma i giudici territoriali rigettavano la richiesta. A seguito del decesso del garante, le eredi proseguivano l'impugnazione e avviavano un ricorso per revocazione. Giunto il contenzioso dinanzi alla Corte di Cassazione, le eredi chiedevano la riunione con un altro giudizio pendente avente questioni identiche. La Suprema Corte ha escluso la riunione formale per la diversità dei provvedimenti impugnati, ma ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, congelando la decisione in attesa dell'esito del giudizio revocatorio collegato.
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Regolamento di competenza tra errore formale e salvezza del ricorso
Un professionista legale ha richiesto e ottenuto un decreto ingiuntivo per compensi professionali legati ad attività civili e penali. Il cliente ha presentato opposizione, contestando la sede del giudizio. Il tribunale ha accolto l'eccezione, dichiarando la propria incompetenza territoriale a favore di un altro tribunale. Il professionista ha impugnato questa decisione direttamente con ricorso ordinario per cassazione. La Corte di Cassazione ha chiarito che il rimedio corretto contro una sentenza limitata alla sola competenza è il regolamento di competenza. Tuttavia, i giudici hanno salvato l'atto del creditore, disponendo la conversione del ricorso in regolamento di competenza poiché il deposito è avvenuto nel rispetto del termine perentorio di trenta giorni dalla notifica, rinviando la causa per le conclusioni scritte del Pubblico Ministero.
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Accertamento Fiscale: Rinvio in Cassazione per Decisione Unica
L'Agenzia delle Entrate ha contestato una decisione della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia. Questa decisione aveva annullato un accertamento fiscale emesso contro un contribuente per un maggior reddito di partecipazione. La CTR aveva basato la sua decisione sull'annullamento di un precedente atto impositivo contro la società stessa. La Corte di Cassazione, rilevando la presenza di altri ricorsi collegati, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo. Questo rinvio serve a permettere la trattazione congiunta di tutti i giudizi connessi, garantendo una decisione uniforme sull'accertamento fiscale e i redditi di partecipazione.
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Azione revocatoria ordinaria e vendita di immobili del debitore
Una banca creditrice agisce contro due debitrici e una società acquirente per ottenere l'inefficacia della vendita di due immobili. La banca dimostra il tentativo di sottrarre il patrimonio ai creditori. I giudici di primo e secondo grado accolgono la domanda tramite azione revocatoria ordinaria, rilevando anomalie significative: cessione di tutti i beni, canoni di affitto ancora riscossi dalle venditrici e aperture di conti bancari collegati. La società acquirente propone ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Nel corso del giudizio di legittimità, le parti formulano richiesta congiunta di rinvio per formalizzare una transazione amichevole. La Suprema Corte accoglie l'istanza e dispone il rinvio della causa a nuovo ruolo.
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