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Riliquidazione

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249 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Termine rimborso Irpef: la decorrenza e la riliquidazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30793/2023, ha stabilito un importante principio sul termine rimborso Irpef. Il caso riguardava una contribuente che, dopo una prima corretta liquidazione della sua indennità di buonuscita, aveva subito una successiva riliquidazione con un'aliquota errata da parte dell'Amministrazione finanziaria. La Corte ha chiarito che il termine di 48 mesi per la richiesta di rimborso non decorre dal primo pagamento, ma dal momento in cui sorge il pregiudizio, ovvero dalla data della seconda liquidazione errata. La richiesta della contribuente è stata quindi ritenuta tempestiva.
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Contribuzione figurativa: calcolo in cassa integrazione
Un lavoratore chiede il ricalcolo della pensione per includere gli emolumenti extramensili nella base di calcolo della contribuzione figurativa per periodi di cassa integrazione. La Cassazione chiarisce che il calcolo deve basarsi sulla retribuzione reale usata per l'integrazione salariale, non su una media, annullando la decisione della Corte d'Appello.
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Neutralizzazione contributiva: la Cassazione chiarisce
La Cassazione si è pronunciata sulla neutralizzazione contributiva per il calcolo della pensione. Ha respinto l'estensione del principio oltre l'ultimo quinquennio per i regimi post-1992, ma ha accolto il ricorso per omessa pronuncia, stabilendo che la richiesta di un periodo più lungo include implicitamente quella per un periodo minore (cinque anni), che la Corte d'Appello avrebbe dovuto esaminare.
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Neutralizzazione contributi: Limiti e applicazioni
Con l'ordinanza n. 2509/2023, la Corte di Cassazione ha stabilito che la neutralizzazione contributi, meccanismo che permette di escludere dal calcolo della pensione i periodi con retribuzioni più basse, è applicabile esclusivamente all'ultimo quinquennio di lavoro. La Corte ha così annullato la decisione di merito che aveva esteso tale beneficio a periodi antecedenti, ribadendo la finalità della norma di proteggere il lavoratore solo nella fase finale della sua carriera lavorativa.
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Calcolo pensione pro rata: Cassazione conferma
Una cassa di previdenza per professionisti ha impugnato una sentenza che la condannava a ricalcolare una pensione, avendo applicato retroattivamente un metodo di calcolo meno favorevole. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'illegittimità del calcolo pensione pro rata retroattivo e ribadendo che il diritto al ricalcolo si prescrive in dieci anni, non in cinque.
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Decadenza riliquidazione pensione: salvo il diritto
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza riliquidazione pensione, prevista da una specifica normativa, si applica solo agli arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale. Il diritto del pensionato a ottenere il ricalcolo della propria pensione per il futuro rimane intatto, in quanto diritto fondamentale e imprescrittibile. L'ente previdenziale è stato quindi condannato a ricalcolare la pensione e a corrispondere gli arretrati limitatamente al triennio.
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Tassazione fondi pensione: la decisione della Cassazione
Un contribuente ha contestato la riliquidazione delle imposte sulla prestazione di un fondo pensione, effettuata dall'Agenzia delle Entrate tramite avviso bonario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando la legittimità del controllo automatizzato ex art. 36-bis d.p.r. 600/1973 quando l'errore di calcolo del sostituto d'imposta è riscontrabile dai dati presenti nella dichiarazione. La Corte ha inoltre ribadito il corretto regime di tassazione fondi pensione per le somme maturate dopo il 1° gennaio 2001, che prevede l'applicazione integrale della tassazione separata.
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Contribuzione parziale: ricalcolo pensione avvocati
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso riguardante la riliquidazione della pensione per alcuni avvocati. La controversia verteva sulla corretta rivalutazione dei redditi e sulle conseguenze della contribuzione parziale. La Corte ha stabilito che la pensione deve essere calcolata esclusivamente sui contributi effettivamente versati, ribaltando la decisione del giudice di merito. La rivalutazione dei redditi, infatti, incide anche sull'obbligo contributivo: se i versamenti sono stati inferiori al dovuto, la prestazione pensionistica sarà proporzionalmente ridotta, senza che operi il principio di automaticità valido per i lavoratori dipendenti.
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Contributi SSN: non validi per il calcolo pensione
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della sua pensione includendo i contributi versati al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) come artigiano. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi precedenti. La Corte ha stabilito che i contributi SSN hanno natura fiscale e non previdenziale, pertanto non possono essere computati ai fini pensionistici. Inoltre, ha rigettato la tesi di una 'motivazione apparente' da parte della Corte d'Appello, ritenendo il suo ragionamento completo e adeguato.
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Iscrizione a ruolo: illegittima senza importo certo
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione a ruolo e la conseguente cartella di pagamento sono illegittime se basate su una sentenza tributaria non definitiva che, pur accogliendo parzialmente le ragioni del contribuente, non determina l'esatto ammontare del tributo dovuto. La Corte ha chiarito che, in assenza di un importo certo e liquido stabilito dal giudice, l'Amministrazione Finanziaria non può procedere alla riscossione provvisoria, dovendo prima emettere un nuovo atto di liquidazione.
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Ricalcolo pensione: la Cassazione sulle regole
La Corte di Cassazione interviene sul tema del ricalcolo pensione per un professionista, chiarendo questioni cruciali. L'ordinanza conferma il diritto all'applicazione di un coefficiente di rivalutazione dei redditi più favorevole, ma stabilisce che la pensione deve essere calcolata solo sui contributi effettivamente versati. Viene inoltre ribadito che il diritto al ricalcolo dei ratei pensionistici si prescrive in dieci anni e che sugli arretrati non è possibile cumulare interessi e rivalutazione monetaria.
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Prescrizione decennale per ricalcolo pensione: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato che il diritto di un pensionato a ottenere il ricalcolo della propria pensione, in opposizione a trattenute illegittime come un contributo di solidarietà, è soggetto alla prescrizione decennale ordinaria e non a quella quinquennale. La Corte ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, stabilendo che la prescrizione breve si applica solo alle singole rate di pensione già liquidate e non contestate, mentre per l'accertamento del corretto ammontare del trattamento vale il termine più lungo.
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Tassazione fondi pensione: la Cassazione decide
Un pensionato contesta una cartella di pagamento relativa alla tassazione dei fondi pensione. Sebbene le commissioni tributarie di primo e secondo grado gli diano ragione, la Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. L'ordinanza chiarisce che il potere di riliquidazione dell'imposta sui montanti maturati prima del 2007 per i "vecchi iscritti" non è venuto meno con la riforma del 2005, ma deve seguire specifiche regole transitorie. Il ricorso incidentale del contribuente è stato dichiarato inammissibile.
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Prescrizione decennale pensione: la Cassazione decide
Un ente previdenziale ha contestato il diritto di un pensionato al rimborso di un contributo di solidarietà illegittimo, invocando una prescrizione di cinque anni. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che per la restituzione di somme indebitamente trattenute si applica la prescrizione decennale pensione. La Corte ha specificato che il termine breve vale solo per le rate di pensione esigibili, non per importi mai messi a disposizione del pensionato.
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Calcolo pensione pro rata: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità della modifica peggiorativa dei criteri di calcolo della pensione operata da una Cassa di previdenza privata. L'ordinanza stabilisce che il principio del calcolo pensione pro rata tutela i diritti già maturati dai professionisti, impedendo l'applicazione retroattiva di norme che riducano l'importo del trattamento. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto al ricalcolo della pensione si prescrive in dieci anni.
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Tassazione fondi pensione: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ha contestato la tassazione di una prestazione da fondo pensione ricevuta nel 2007. Sosteneva l'applicazione di una norma più favorevole del 2011, ma la Cassazione ha respinto il ricorso. La Corte ha chiarito che per i 'vecchi iscritti' a fondi pensione, le prestazioni maturate prima del 2007 seguono il regime di tassazione fondi pensione vigente all'epoca, escludendo l'applicazione di norme successive più vantaggiose.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione conferma no
Un ente previdenziale di categoria ha operato trattenute a titolo di contributo di solidarietà sulla pensione di un suo iscritto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato il ricorso dell'ente inammissibile, confermando la consolidata giurisprudenza secondo cui l'introduzione di tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, richiede una specifica previsione di legge (principio di riserva di legge), di cui le Casse privatizzate sono sprovviste. Viene inoltre chiarito che il diritto alla riliquidazione della pensione si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. L'ente non ha autonomia per introdurre una tale trattenuta, che, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, necessita di una specifica base legale. La Corte ha inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Ricalcolo pensione avvocati: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un professionista che chiedeva il ricalcolo della propria pensione. La controversia verteva sul corretto coefficiente di rivalutazione ISTAT da applicare ai redditi e sulle conseguenze del versamento di contributi inferiori al dovuto. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: la pensione deve essere calcolata in base ai contributi effettivamente versati. Pertanto, se la rivalutazione applicata era inferiore a quella corretta e i contributi sono stati pagati su quella base ridotta, anche il ricalcolo pensione avvocati dovrà tenere conto del minor reddito coperto da contribuzione. La Corte ha inoltre affrontato la questione della prescrizione del diritto al ricalcolo.
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Riliquidazione pensione: conta la contribuzione versata
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27609/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di riliquidazione pensione per i liberi professionisti. Sebbene la rivalutazione dei redditi debba decorrere dal 1980, la pensione non può essere ricalcolata in misura piena se non sono stati versati i corrispondenti maggiori contributi. La prestazione pensionistica deve essere commisurata alla sola contribuzione effettivamente versata, escludendo ogni automatismo presente invece nel lavoro dipendente.
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