La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5389/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di decadenza pensionistica. Un pensionato aveva richiesto la riliquidazione del suo assegno, ma la Corte d'Appello aveva respinto la domanda per intervenuta decadenza. La Cassazione ha ribaltato la decisione, chiarendo che la decadenza prevista dall'art. 47 del d.P.R. 639/1970 non estingue il diritto a ottenere il corretto importo della pensione, essendo questo un diritto fondamentale e irrinunciabile. La decadenza limita unicamente il diritto a ricevere gli arretrati, che possono essere recuperati solo per il triennio precedente alla domanda giudiziale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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