LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ricorrenti

Pagina 11 di 17

322 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi di merito
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 31 gennaio 2025, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da due imputati condannati per gravi lesioni e spaccio di stupefacenti. La Suprema Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano relativi ad apprezzamenti di merito, non sindacabili in sede di legittimità. L'esito conferma il principio della inammissibilità ricorso Cassazione per questioni fattuali e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo in una causa di lavoro. Due ex dipendenti avevano impugnato la risoluzione consensuale del loro rapporto di lavoro, lamentando vizi del consenso e mobbing. Dopo le sentenze sfavorevoli in primo e secondo grado, hanno presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, le parti hanno raggiunto un accordo, formalizzato con la rinuncia al ricorso da parte dei lavoratori e l'accettazione da parte dell'azienda. La Corte, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del processo.
Continua »
Trasferimento d’azienda: continuità e responsabilità
La Corte di Cassazione ha confermato che si configura un trasferimento d'azienda anche quando il passaggio di gestione di una stazione di servizio avviene tramite un terzo intermediario (una compagnia petrolifera). Di conseguenza, il nuovo gestore e il precedente titolare sono responsabili in solido per i crediti retributivi del lavoratore, il cui rapporto di lavoro è proseguito senza soluzione di continuità. La Corte ha rigettato il ricorso dei gestori, sottolineando che la continuità del complesso dei beni aziendali è l'elemento decisivo.
Continua »
Ricorso in Cassazione inammissibile: le conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso in Cassazione inammissibile presentato da due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello di Messina. A seguito della decisione, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro a favore della Cassa delle ammende, confermando la definitività della sentenza impugnata.
Continua »
Sanzioni ispettorato lavoro: competenza su tempi guida
La Corte di Cassazione conferma la legittimità delle sanzioni dell'ispettorato del lavoro per la violazione dei tempi di guida e riposo degli autotrasportatori. Confermato che la competenza non è esclusiva degli organi di polizia stradale, ma si estende agli ispettori del lavoro in virtù della duplice finalità della norma: sicurezza stradale e tutela del lavoratore. La Corte ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti, consolidando un orientamento giurisprudenziale costante.
Continua »
Estinzione per rinuncia: le spese legali sono dovute
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione per rinuncia di un ricorso presentato da tre società. Anche se la controparte non ha accettato la rinuncia, la Corte ha stabilito che ciò non impedisce la declaratoria di estinzione, ma impone una decisione sulle spese legali, condannando le società rinuncianti al pagamento.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione condanna alle spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due imputati contro una sentenza del Tribunale. A seguito della dichiarazione di ricorso inammissibile, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso inammissibile: onere della prova e giudicato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due contribuenti contro avvisi di accertamento IMU. Il caso verteva sul mancato riconoscimento della ruralità di alcuni immobili e sull'applicazione di esenzioni. Il ricorso è stato respinto per motivi procedurali, in particolare per la violazione del principio di autosufficienza, poiché i ricorrenti non hanno correttamente formulato le censure né riprodotto il testo delle sentenze passate in giudicato che intendevano far valere.
Continua »
Procura Speciale Errata: Ricorso Inammissibile
Una controversia immobiliare tra fratelli giunge in Cassazione, ma l'appello viene bloccato da un vizio di forma. La Corte dichiara il ricorso inammissibile perché la procura speciale conferita all'avvocato si riferiva a una sentenza completamente diversa da quella impugnata. La decisione sottolinea come un errore procedurale possa essere fatale, impedendo l'esame nel merito delle questioni sollevate.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile presentato da tre individui contro una sentenza della Corte d'Appello di Torino. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati a pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Causa di non punibilità: il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 23/05/2025, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati avverso una sentenza della Corte d'Appello di Palermo. La Corte ha stabilito che la mancata cessazione della condotta illecita preclude l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Inoltre, ha ribadito che i criteri per negare tale beneficio sono alternativi, bastando la valutazione negativa di un solo elemento per escluderlo.
Continua »
Ricorso inammissibile: condanna alle spese
La Corte di Cassazione, con ordinanza, dichiara il ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione sottolinea le conseguenze di un'impugnazione che non supera il vaglio preliminare di ammissibilità, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Inammissibilità ricorso: la chiarezza è un dovere
Una società del settore radiotelevisivo ha affrontato molteplici azioni esecutive da parte di un ex dipendente e del suo avvocato. A seguito di una complessa serie di interventi, opposizioni e appelli, altri due creditori hanno fatto ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, sottolineando la mancata esposizione chiara e ordinata della complessa vicenda giudiziaria, requisito fondamentale. La sentenza evidenzia come una narrazione confusa dei fatti porti al rigetto del ricorso senza esame del merito. Il concetto chiave è l'inammissibilità del ricorso per violazione delle norme procedurali.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Due società, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello relativa alla risoluzione di un contratto d'affitto, hanno raggiunto un accordo transattivo. A seguito di ciò, hanno presentato un atto di rinuncia congiunto al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della volontà delle parti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sulle spese legali, che sono state compensate tra le parti stesse come parte del loro accordo.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: la decisione
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso in Cassazione presentato da due imputati contro una sentenza di primo grado. La decisione, basata sulla manifesta infondatezza dell'impugnazione, comporta la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 4.000 euro.
Continua »
Remunerazione Specializzandi: No adeguamento per legge
Un gruppo di medici specializzandi ha richiesto l'adeguamento della loro remunerazione per il periodo di formazione tra il 1991 e il 2006, basandosi su direttive europee e sulla normativa italiana. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la remunerazione iniziale era conforme agli obblighi UE e che le leggi nazionali successive hanno legittimamente congelato ogni meccanismo di adeguamento, sia inflattivo che triennale. La sentenza chiarisce che lo Stato ha adempiuto ai suoi doveri comunitari con la legge del 1991 e le scelte legislative successive erano discrezionali.
Continua »
Remunerazione medici specializzandi: Cassazione nega
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16298/2025, ha respinto il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per l'inadeguatezza della loro borsa di studio, percepita per corsi iniziati dopo il 1991. La Corte ha stabilito che la remunerazione medici specializzandi iscritti prima dell'anno accademico 2006/2007 è correttamente disciplinata dal d.lgs. 257/1991 e non è soggetta né a rivalutazione né ad adeguamento triennale, confermando un orientamento giurisprudenziale consolidato e richiamando una recente decisione delle Sezioni Unite.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo dichiara
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da due individui contro una sentenza del GIP del Tribunale di Bologna. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso non rientravano nelle casistiche previste dalla legge, condannando di conseguenza i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di quattromila euro ciascuno.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi e conseguenze legali
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi addotti non rientravano tra quelli tassativamente previsti dalla legge. La decisione sottolinea che un appello generico, privo di censure specifiche, comporta non solo il rigetto ma anche la condanna degli appellanti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro ciascuno a favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi e analisi
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di due imputati condannati per furto aggravato. La decisione si fonda sulla natura meramente riproduttiva dei motivi di ricorso, che non si confrontavano con la sentenza d'appello, e sulla manifesta infondatezza delle censure relative alle attenuanti generiche. Il caso sottolinea l'importanza di presentare motivi specifici in sede di legittimità per evitare una dichiarazione di inammissibilità ricorso Cassazione.
Continua »