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Ratione Temporis — Anno 2026

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437 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ratione Temporis

Provvedimenti

Responsabilità notaio: esclusa per accollo tributario
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società che chiedeva il risarcimento danni a un notaio. Il professionista aveva autenticato un accordo di accollo tributario, successivamente rivelatosi problematico. La Suprema Corte ha escluso la responsabilità del notaio, sottolineando che la normativa fiscale in materia era complessa e incerta al momento dell'atto, rendendo non evidente la sua potenziale illegittimità. La decisione conferma che la responsabilità professionale del notaio non è automatica, ma va valutata in base alla chiarezza della legge vigente.
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Sospensione cautelare: chi è l’organo competente?
La Cassazione esamina la legittimità di una sospensione cautelare dal servizio disposta dalla Giunta di una Camera di Commercio. La Corte d'Appello l'aveva annullata, ritenendo competente l'Ufficio procedimenti disciplinari. Data la complessità e l'assenza di precedenti, la Suprema Corte ha rinviato la causa a pubblica udienza per decidere quale organo sia competente in assenza di una figura dirigenziale e di una specifica previsione normativa.
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Detassazione ambientale: la Cassazione chiarisce
Una società contesta un avviso di accertamento IRES per il 2010, relativo al calcolo della detassazione ambientale per un impianto fotovoltaico. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della società, stabilendo che, per l'anno d'imposta in questione, la norma di riferimento è il Regolamento (CE) n. 800/2008. Tale regolamento, a differenza della precedente disciplina, non richiede di sottrarre i profitti operativi dei primi cinque anni dal costo dell'investimento ammissibile. La Corte chiarisce la gerarchia delle fonti UE e il concetto di 'rinvio mobile' della normativa nazionale a quella comunitaria.
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IVA di gruppo: no compensazione con debiti terzi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 167/2026, ha stabilito un importante principio in materia di IVA di gruppo. Un rimborso IVA spettante alla società controllante non può essere sospeso per compensarlo con debiti fiscali (nella specie, IRES e IRAP) di altre società del gruppo, soprattutto se tali debiti si riferiscono a periodi d'imposta in cui la struttura del gruppo era diversa. La Corte ha chiarito che il regime dell'IVA di gruppo è una procedura meramente liquidatoria per l'IVA e non estende la responsabilità solidale della capogruppo ai debiti di altra natura delle controllate, mancando il presupposto della reciprocità per la compensazione.
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Benefici fiscali ASD: onere della prova e limiti
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha chiarito due principi fondamentali per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD). La Corte ha stabilito che spetta all'associazione dimostrare di possedere tutti i requisiti per accedere ai benefici fiscali ASD, inclusa la gestione democratica. Inoltre, il superamento del limite di ricavi commerciali stabilito dalla legge (in questo caso 250.000 euro per l'anno di riferimento) è di per sé sufficiente per la revoca delle agevolazioni, indipendentemente dalla prevalenza dell'attività commerciale su quella istituzionale. La sentenza di secondo grado, che aveva dato ragione all'associazione, è stata annullata con rinvio.
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Presunzione di evasione: prova anche senza la legge
Un contribuente ha ottenuto l'annullamento di un accertamento per capitali esteri perché la norma sulla presunzione di evasione non era retroattiva. La Corte di Cassazione ha cassato la decisione, stabilendo che, anche senza la presunzione legale, gli stessi fatti possono costituire prova per presunzioni semplici (indizi). Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione di tutte le prove fornite dall'Amministrazione Finanziaria.
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Termini di decadenza: raddoppio per capitali esteri
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che il raddoppio dei termini di decadenza per la notifica di sanzioni relative a investimenti non dichiarati all'estero ha natura procedimentale e non sostanziale. Di conseguenza, questa norma si applica anche ai periodi d'imposta precedenti alla sua entrata in vigore, in base al principio 'tempus regit actum'. La Corte ha quindi accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, annullando la decisione di secondo grado che aveva ritenuto illegittima l'applicazione retroattiva del maggior termine.
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Compensazione spese legali: quando è illegittima?
Una lavoratrice del personale A.T.A. vince una causa per il riconoscimento dell'anzianità, ma i giudici di merito dispongono la compensazione delle spese legali per la complessità della materia. La Corte di Cassazione accoglie il suo ricorso, stabilendo che la compensazione spese legali è illegittima se la questione, per quanto tecnica, è già stata risolta da una giurisprudenza consolidata. La novità della questione è un requisito essenziale per la compensazione, che in questo caso mancava.
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Spese di lite: la parte assente deve pagarle?
Un contribuente vince una causa contro l'ente di riscossione, che non si costituisce in giudizio. Inizialmente, le spese di lite non vengono liquidate correttamente. La Corte di Cassazione interviene, stabilendo che, in base al principio di soccombenza, la parte che perde deve sempre pagare le spese, anche se assente (contumace). La Corte ha cassato la sentenza precedente e rinviato il caso per una corretta liquidazione delle spese legali.
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Prescrizione reato: la Riforma Orlando non aiuta
La Corte di Cassazione annulla una condanna, stabilendo un principio chiave sulla prescrizione reato. La Corte ha chiarito che se il termine di prescrizione matura prima dell'inizio del periodo di sospensione introdotto dalla Riforma Orlando, il reato deve considerarsi estinto. Nel caso specifico, il termine di cinque anni era già scaduto prima del deposito della motivazione della sentenza di primo grado, rendendo inapplicabile la sospensione.
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Inammissibilità appello: detenuto escluso da oneri
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità dell'appello. La Corte d'Appello aveva erroneamente applicato le nuove norme sull'inammissibilità appello, che richiedono specifici oneri formali, a un imputato che al momento dell'impugnazione era detenuto per altra causa e che aveva partecipato al primo grado in videoconferenza. La Cassazione ha chiarito che tali oneri non si applicano in questi casi specifici, garantendo il diritto all'impugnazione.
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Regime fiscale agevolato: onere della prova per ASD
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha chiarito che spetta all'associazione sportiva dilettantistica (ASD) l'onere di dimostrare la sussistenza di tutti i requisiti, sia formali che sostanziali, per poter beneficiare del regime fiscale agevolato. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente invertito tale onere, ponendolo a carico dell'Agenzia delle Entrate. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame che applichi correttamente questo principio fondamentale.
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Competenza territoriale accertamento: la Cassazione rinvia
L'ordinanza analizza un caso di accertamento fiscale notificato al legale rappresentante di un'associazione sportiva. La corte di merito aveva annullato l'atto per incompetenza territoriale, dato che l'associazione aveva trasferito la sede prima della notifica. L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato la decisione, sostenendo che la competenza territoriale per l'accertamento si determina in base alla sede al momento della dichiarazione dei redditi. La Corte di Cassazione, rilevando una questione giuridica complessa e già pendente in un altro procedimento, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione nel merito.
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Liquidazione compenso avvocato: i criteri
La Corte di Cassazione interviene sulla liquidazione compenso avvocato in regime di gratuito patrocinio. L'ordinanza chiarisce che il procedimento di opposizione al decreto di liquidazione va inquadrato come giudizio di cognizione ordinaria, non di volontaria giurisdizione, con conseguente applicazione di parametri tariffari più elevati. Inoltre, precisa che l'aumento per l'uso di 'atti navigabili' non è automatico ma richiede tecniche informatiche avanzate che facilitino concretamente la consultazione di atti voluminosi.
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Accertamento sintetico: onere della prova e limiti
Un'ordinanza della Cassazione affronta il tema dell'accertamento sintetico basato sul "redditometro". Il caso riguarda un contribuente il cui ricorso per un solo anno d'imposta è stato erroneamente esteso da un giudice a due annualità. La Suprema Corte ha annullato la decisione per ultrapetizione, ribadendo che nell'accertamento sintetico l'onere della prova di giustificare le maggiori spese spetta al contribuente e non all'Agenzia delle Entrate.
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Remunerazione medici specializzandi: no adeguamento
La Corte di Cassazione ha rigettato le richieste di un gruppo di medici specializzandi relative all'adeguamento economico delle loro borse di studio per il periodo 1991-2006. La sentenza stabilisce che il blocco degli adeguamenti all'inflazione e la mancata applicazione retroattiva di normative più favorevoli sono legittimi. La Corte ha confermato che la remunerazione dei medici specializzandi era disciplinata da una serie di leggi che hanno congelato gli importi, escludendo qualsiasi aumento o rivalutazione.
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Foro del consumatore: scelta limitata o ampliabile?
Una famiglia di consumatori residenti all'estero ha citato in Italia una compagnia di crociere per un danno subito durante un viaggio partito da un porto italiano. La Corte di Cassazione, confermando la qualifica di consumatori, ha sospeso il giudizio e chiesto alla Corte di Giustizia UE se il foro del consumatore consenta di agire solo presso il domicilio del professionista o del consumatore stesso, o se permetta anche di scegliere il luogo di esecuzione del servizio, come il porto di imbarco.
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