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Ratione Temporis — Anno 2025

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709 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ratione Temporis

Provvedimenti

Transfer pricing: la nozione di controllo per la Cassazione
Con ordinanza recente, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria in un caso di transfer pricing relativo all'anno d'imposta 2015. La Corte ha stabilito che, per le annualità precedenti alla riforma del 2017, la nozione di 'controllo' tra società non va intesa come una qualsiasi potenziale influenza economica, ma come una 'stabile influenza economica' che deve essere concretamente provata dall'Amministrazione. Nel caso di specie, è stata ritenuta corretta la decisione dei giudici di merito che non avevano ravvisato elementi sufficienti a dimostrare tale influenza tra una società italiana e la sua distributrice estera.
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Decreto di espulsione nullo con ricorso pendente
La Corte di Cassazione ha stabilito che un decreto di espulsione è illegittimo se emesso mentre è ancora pendente un ricorso giurisdizionale contro il diniego del permesso di soggiorno. La non definitività del provvedimento di diniego, in quanto 'sub iudice', costituisce una causa di temporanea non espellibilità che il Giudice di Pace ha il dovere di verificare, annullando l'espulsione emessa prematuramente dalla Prefettura.
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Tassazione fondi pensione: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ha richiesto un rimborso fiscale su una somma ricevuta da un fondo pensione complementare, sostenendo la deducibilità dei contributi versati. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un principio chiave sulla tassazione fondi pensione: le prestazioni derivanti da fondi complementari su base volontaria sono interamente imponibili, senza possibilità di dedurre i contributi precedentemente versati, poiché non obbligatori per legge.
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Merger Leveraged Buy Out: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione stabilisce che un'operazione di Merger Leveraged Buy Out non costituisce abuso del diritto se, pur generando un vantaggio fiscale, è inserita in un più ampio progetto di ristrutturazione societaria che determina un reale e significativo 'change of control'. Nel caso specifico, l'ingresso di un nuovo socio con una quota del 50% e la conseguente riduzione delle quote dei soci originari dal 50% al 25% ciascuno, ha integrato una valida ragione economica extra-fiscale, rendendo l'operazione legittima.
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Onere della prova accertamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17498/2025, ha stabilito che nell'ambito di un accertamento fiscale basato su movimenti bancari, l'onere della prova spetta al contribuente. Quest'ultimo deve fornire prove rigorose e documentate per giustificare la provenienza dei fondi, non potendo basarsi su semplici dichiarazioni scritte di terzi. La Corte ha cassato la decisione di secondo grado che aveva annullato un avviso di accertamento, ribadendo la rigidità della presunzione legale secondo cui i versamenti non giustificati costituiscono reddito imponibile.
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Avviso accertamento motivazione: basta la bolletta?
Una società cooperativa ha impugnato un avviso di accertamento TARI per l'omessa indicazione dei dati catastali degli immobili. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'avviso accertamento motivazione è comunque valido se fa riferimento a una bolletta precedentemente inviata e non contestata, contenente tutti i dettagli necessari (indirizzo, superfici, importo). La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello, respingendo il ricorso originario del contribuente, poiché quest'ultimo era già in possesso degli elementi per comprendere la pretesa fiscale.
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Termine riassunzione processo: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha chiarito che il termine riassunzione processo per i giudizi iniziati prima del 4 luglio 2009 è di un anno e non di sei mesi. La Corte ha annullato una decisione che aveva erroneamente dichiarato estinto un giudizio tributario per tardiva riassunzione, specificando che la norma applicabile è quella vigente al momento dell'instaurazione della causa, a prescindere dalle fasi successive.
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Notifica perfezionata sabato: proroga al lunedì
Una società si opponeva a un decreto ingiuntivo, ma i tribunali di merito ritenevano l'atto tardivo. Il problema riguardava il calcolo dei termini, poiché la notifica si era perfezionata per compiuta giacenza di sabato. La Cassazione ha stabilito che quando una notifica perfezionata sabato conclude un termine, la scadenza viene prorogata di diritto al lunedì successivo. Di conseguenza, l'opposizione è stata ritenuta tempestiva e la sentenza annullata con rinvio.
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Deducibilità spese sponsorizzazione: la Cassazione
Una società si è vista negare la deducibilità delle spese di sponsorizzazione a favore di un'associazione sportiva dilettantistica, poiché l'Agenzia delle Entrate le riteneva antieconomiche. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda, ribadendo che l'art. 90 della L. 289/2002 stabilisce una presunzione legale assoluta sulla natura pubblicitaria di tali costi. Questa presunzione copre sia l'inerenza sia la congruità della spesa, impedendo al Fisco di contestarla sulla base di una presunta antieconomicità, a patto che siano rispettate determinate condizioni.
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Dottorato di ricerca progressione: non è servizio effettivo
Una dipendente pubblica in congedo per dottorato di ricerca si è vista negare il punteggio per "competenze professionali" in una selezione interna per l'avanzamento di carriera. La lavoratrice sosteneva che il periodo di dottorato dovesse essere equiparato al servizio attivo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che per il dottorato di ricerca progressione e carriera sono garantite in termini di anzianità, ma questo non equivale al "servizio effettivo" richiesto dal bando per valutare le competenze pratiche. La decisione dell'amministrazione di valutare il dottorato sotto un altro parametro è stata quindi ritenuta legittima.
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Notifica verbale codice della strada: PEC o posta?
Un cittadino contesta un verbale del codice della strada, sostenendo che la notifica dovesse avvenire tramite PEC e non per posta. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che, per le violazioni commesse prima della riforma del 2017, la normativa speciale del Codice della Strada che prevedeva la notifica postale prevaleva sulle norme generali del Codice dell'Amministrazione Digitale. Pertanto, la notifica verbale codice della strada effettuata a mezzo posta era da considerarsi valida.
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Prescrizione contributi: email valida a interromperla
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili due ricorsi incrociati tra un ente religioso e l'istituto previdenziale sul tema della prescrizione contributi. La Corte ha stabilito che la valutazione sull'idoneità di un'email a interrompere la prescrizione è un giudizio di fatto insindacabile in sede di legittimità. Inoltre, ha precisato che la sospensione dei termini di prescrizione per i contributi ex INPDAP si applica solo se il datore di lavoro è una pubblica amministrazione, status non dimostrato nel caso di specie.
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Lavoro precario: contratti a termine e risarcimento
Un'amministrazione comunale ha impiegato diversi lavoratori con una serie di contratti a tempo determinato, giustificandoli sulla base di una legge regionale per l'occupazione. La Corte di Cassazione ha confermato che tale pratica costituisce un abuso di lavoro precario, poiché le mansioni svolte rispondevano a esigenze permanenti e non temporanee dell'ente. Pur negando la conversione dei contratti in rapporti a tempo indeterminato, come previsto per il settore pubblico, la Corte ha ribadito il diritto dei lavoratori a ottenere un risarcimento del danno. La sentenza ha inoltre affrontato e respinto le contestazioni relative alla liquidazione delle spese legali, confermando l'ampia discrezionalità del giudice di merito in materia.
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Autorizzazione segreto professionale: la Cassazione fissa i limiti
Un professionista, durante un accertamento fiscale, si è visto esaminare documenti coperti da segreto professionale in virtù di un'autorizzazione preventiva del Pubblico Ministero. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16795/2025, ha dichiarato illegittima tale prassi. L'autorizzazione a superare il segreto professionale deve essere rilasciata solo dopo che il segreto è stato opposto e deve contenere una valutazione comparativa delle ragioni delle parti, non potendo essere né preventiva né generica. Di conseguenza, i documenti così acquisiti sono inutilizzabili.
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Redditometro: la prova contraria del contribuente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito la natura della prova che il contribuente deve fornire per contrastare un accertamento sintetico redditometro. Non è sufficiente dimostrare l'esistenza di redditi esenti o già tassati, ma è necessario provare documentalmente anche la loro entità e la durata del possesso, per dimostrare l'effettiva disponibilità delle somme nell'anno d'imposta contestato.
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Appellabilità sentenza: la TIA2 è diritto indisponibile
Una società di gestione ambientale richiede il pagamento della tariffa rifiuti (TIA2). Il Giudice di Pace accoglie l'opposizione del debitore con sentenza secondo equità dato il basso valore. L'appello viene dichiarato inammissibile. La Cassazione ribalta la decisione, stabilendo che la TIA2 costituisce un diritto indisponibile per l'ente pubblico. Ciò implica che la sentenza di primo grado era da intendersi secondo diritto, garantendo la piena appellabilità della sentenza a prescindere dal valore della causa.
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Decadenza accertamento fiscale: stop proroga Covid
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di un avviso di accertamento per l'anno 2015, notificato a un contribuente nel marzo 2022. La Corte ha stabilito che la normativa speciale emergenziale (art. 157 D.L. 34/2020) fissava termini invalicabili: emissione dell'atto entro il 31 dicembre 2020 e notifica entro il 28 febbraio 2022. Questa norma speciale prevale sulla sospensione generale di 85 giorni (art. 67 D.L. 18/2020). Essendo stati violati entrambi i termini, la Corte ha dichiarato la definitiva decadenza dell'accertamento fiscale.
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Decadenza TFR: il termine parte dal pagamento parziale
Un lavoratore ha richiesto il suo TFR al Fondo di Garanzia dell'INPS, ricevendo solo un pagamento parziale. L'INPS ha eccepito la decadenza dell'azione giudiziaria per il saldo. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza TFR in caso di pagamento parziale decorre dalla data di tale pagamento e non dalla domanda amministrativa. Il ricorso dell'Istituto è stato quindi respinto, confermando che l'azione del lavoratore era tempestiva.
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Spese giudizio estinzione: chi paga se la lite cessa?
Un contribuente avviava un giudizio di ottemperanza per ottenere il pagamento delle spese legali liquidate in una precedente sentenza. L'ente pubblico pagava la somma, portando all'estinzione del giudizio. La Commissione Tributaria Regionale compensava le spese del secondo giudizio, ma la Corte di Cassazione ha annullato tale decisione. La Suprema Corte ha chiarito che, in caso di cessazione della materia del contendere, le spese giudizio estinzione devono essere regolate secondo il principio della soccombenza virtuale, tranne nei casi specifici di definizione delle pendenze tributarie previsti dalla legge.
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Responsabilità professionale notaio: il caso analizzato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per tardività, ma chiarisce importanti aspetti sulla responsabilità professionale del notaio. Il caso riguardava la vendita di immobili societari da parte di un solo amministratore. La Corte, esaminando il merito, ha confermato che la vendita di immobili può rientrare nell'ordinaria amministrazione se coerente con l'oggetto sociale, escludendo così la responsabilità professionale del notaio per non aver richiesto una delibera congiunta. L'inammissibilità è derivata da un errore procedurale dell'appellante.
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