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Petitum Sostanziale

325 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'oggetto reale della domanda giudiziale, identificato in base al bene della vita che il ricorrente intende ottenere.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Giurisdizione contratti pubblici: la Cassazione chiarisce i confini
Un Ente Pubblico ha assegnato un appalto per lavori a un'Azienda. L'Azienda ha poi contestato la validità del contratto, rifiutandosi di eseguire i lavori. L'Ente ha risolto unilateralmente il contratto. L'Azienda ha citato in giudizio l'Ente per ottenere l'annullamento del contratto e il risarcimento. Si è generato un conflitto sulla **giurisdizione contratti pubblici**: se dovesse decidere il giudice ordinario o amministrativo. La Corte di Cassazione ha stabilito che, trattandosi di una controversia successiva all'aggiudicazione e relativa alla validità e risoluzione del contratto, la competenza spetta al giudice ordinario. Le sentenze precedenti sono state annullate e il caso è stato rimesso al Tribunale ordinario.
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Giurisdizione su concessione pubblica: spetta al giudice TAR
Un'azienda riceve dal Comune un immobile in concessione per svolgere un'attività produttiva. Successivamente, l'impresa interrompe i pagamenti dei canoni perché scopre gravi difformità edilizie ed urbanistiche dell'immobile. Il Comune comunica la risoluzione del rapporto per morosità dell'assegnatario. L'azienda si rivolge al giudice amministrativo chiedendo di accertare l'illegittimità dell'atto di concessione originario e di annullare la risoluzione contrattuale. Il Comune contesta la competenza del giudice amministrativo, sostenendo la natura privatistica della lite. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite stabilisce la giurisdizione su concessione pubblica in favore del giudice amministrativo. I giudici affermano che, quando si contesta la legittimità dell'atto costitutivo della concessione e l'esercizio del potere pubblico, la causa rientra nella giurisdizione esclusiva del Tribunale Amministrativo Regionale.
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Giurisdizione finanziamento pubblico: quando il Comune vince contro la Regione
Un Comune aveva ricevuto un finanziamento pubblico da una Regione per la costruzione di una scuola, erogando poi la somma a una Fondazione. La Regione ha successivamente revocato il finanziamento, sostenendo un inadempimento del Comune e chiedendo la restituzione. Il Comune ha contestato la revoca. I giudici di primo e secondo grado hanno dichiarato la mancanza di giurisdizione del giudice ordinario, ritenendo la controversia di competenza del giudice amministrativo. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che la questione rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha chiarito che la controversia riguardava un presunto inadempimento del beneficiario dopo la concessione del finanziamento, non la legittimità dell'atto amministrativo iniziale. Questo distingue la natura della disputa, spostando la competenza al giudice ordinario per la Giurisdizione finanziamento pubblico.
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Diniego visto di ingresso per turismo: decide il TAR
Un cittadino straniero, coniugato con una cittadina italiana, richiede un visto turistico di breve durata fornendo dichiarazione di ospitalità della moglie. L'Ambasciata italiana rifiuta il rilascio per presunta mancanza di mezzi di sussistenza. Lo straniero impugna il diniego visto di ingresso per turismo davanti al Giudice Amministrativo. Il Ministero sostiene che la domanda nasconda un ricongiungimento familiare, devolvendo la competenza al Giudice Ordinario. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite chiarisce che la giurisdizione si determina in base alla domanda originaria e alla natura della posizione giuridica azionata. Trattandosi di un soggiorno temporaneo e non di un ricongiungimento stabile, la Pubblica Amministrazione esercita un potere discrezionale. Pertanto, la posizione dello straniero è di interesse legittimo e la competenza spetta interamente al Giudice Amministrativo.
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Risarcimento danni da Xylella: spetta al giudice amministrativo
I proprietari di un oliveto citano la Regione e i Ministeri competenti dinanzi al Tribunale civile per ottenere il risarcimento danni da Xylella. Gli agricoltori lamentano la distruzione di ventitré alberi secolari a causa dell'asserita inerzia e dei ritardi nell'adozione delle misure di contenimento dell'epidemia. L'Ente Regionale contesta il potere di decisione del giudice ordinario e propone ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione. La Suprema Corte accoglie l'eccezione dell'ente pubblico e dichiara la giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo. La scelta dei tempi e delle misure fitosanitarie rientra infatti nella discrezionalità dei pubblici poteri, a fronte della quale la posizione del privato è qualificabile come mero interesse legittimo pretensivo.
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Occupazione Illegittima del Fondo: Giudice Ordinario per Danni e Illeciti
Una proprietaria ha citato in giudizio un Comune per la rimozione di opere illegittime e il risarcimento danni, a seguito dell'esecuzione di un'opera pubblica (un collettore fognario) sul suo fondo. Il Comune aveva occupato temporaneamente il terreno, ma poi aveva spostato il collettore su un'area diversa e più estesa, lasciando una parte del fondo occupata senza titolo e causando danni per la 'cattiva esecuzione' dell'opera. La Corte di Cassazione ha stabilito che la controversia rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, poiché l'occupazione illegittima del fondo e i danni da cattiva esecuzione costituiscono illeciti di fatto, non scelte amministrative. La sentenza del Tribunale di Avellino è stata cassata.
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Contributi per l’editoria: decide il giudice civile o TAR?
Un'azienda editrice ha richiesto l'ammissione ai contributi per l'editoria previsti dalla legge per l'anno 2019. La Pubblica Amministrazione ha respinto l'istanza a causa della presentazione tardiva rispetto ai termini fissati da un regolamento ministeriale. L'impresa ha adito il giudice civile chiedendo la condanna dell'Amministrazione al pagamento delle somme spettanti e la disapplicazione del decreto ministeriale ostativo. Il tribunale di merito ha espresso dubbi sulla propria competenza, ipotizzando la giurisdizione del giudice amministrativo. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito che l'erogazione dei contributi per l'editoria avvenga in assenza di potere discrezionale della Pubblica Amministrazione. Di conseguenza, la posizione dell'azienda costituisce un diritto soggettivo pieno e la competenza spetta al giudice ordinario.
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Chiusura del passaggio a livello: privato o interesse pubblico
Un proprietario terriero utilizzava da decenni un attraversamento ferroviario privato per collegare due suoi fondi agricoli. La società concessionaria della rete ferroviaria ha disposto la revoca della convenzione e la successiva chiusura del passaggio a livello con una sbarra di ferro per ragioni di sicurezza pubblica. Il privato ha avviato un'azione possessoria dinanzi al Tribunale ordinario per ottenere la reintegra nel passaggio. L'ente ferroviario ha proposto regolamento preventivo di giurisdizione, sostenendo la competenza del Giudice Amministrativo. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito che la controversia appartiene alla giurisdizione del Giudice Amministrativo. La chiusura del passaggio a livello costituisce infatti diretta esecuzione di un provvedimento autoritativo emesso nell'esercizio di pubblici poteri di sicurezza ferroviaria.
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Limiti giurisdizione Cassazione: Inammissibile il ricorso dell’Ente Fiere
Un Ente Fiere ha chiesto contributi a Enti fondatori, ma questi hanno negato. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che i contributi non fossero obbligatori, rigettando la richiesta dell'Ente Fiere. L'Ente Fiere ha poi presentato ricorso in Cassazione, lamentando un eccesso di potere giurisdizionale da parte del Consiglio di Stato. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che i Limiti giurisdizione Cassazione consentono di intervenire solo per difetto assoluto di giurisdizione o sconfinamento, non per un cattivo esercizio interno del potere giudiziario. Il Consiglio di Stato ha correttamente interpretato le norme, rimanendo nei limiti della sua giurisdizione.
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Contributo Unificato per Motivi Aggiunti: La Cassazione fa chiarezza
Un'Azienda aveva impugnato l'aggiudicazione di un appalto e presentato motivi aggiunti. La Commissione Tributaria Regionale aveva escluso l'obbligo di pagare un ulteriore contributo unificato, ritenendo che i motivi aggiunti non ampliassero significativamente l'oggetto della controversia. Il TAR Toscana ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che i motivi aggiunti avessero introdotto una nuova domanda e ampliato il tema decisionale, rendendo dovuto il contributo unificato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso principale del TAR Toscana, confermando che il contributo unificato non è dovuto se i motivi aggiunti non ampliano in modo considerevole l'oggetto della controversia. Il ricorso incidentale dell'Azienda è stato dichiarato inammissibile.
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Giurisdizione trattamento fine servizio: Amministrativo o Ordinario? La Cassazione chiarisce
L'Istituto ha chiesto a un ex Lavoratore la restituzione di parte del trattamento di fine servizio, sostenendo un errore nel calcolo degli onorari. Il Lavoratore ha contestato la richiesta, invocando precedenti giudicati amministrativi. Il TAR Lazio ha negato la propria competenza, ma il Consiglio di Stato ha affermato la giurisdizione amministrativa, qualificando l'azione come di ottemperanza. La Corte di Cassazione, invece, ha stabilito che la giurisdizione trattamento fine servizio spetta al giudice ordinario, poiché la controversia riguarda il recupero di somme basato su una norma di legge e gestito con strumenti privatistici, non su un atto amministrativo di macro-organizzazione.
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Giurisdizione contratti PA: Comune agisce da privato, giudice ordinario competente
La Corte di Cassazione ha risolto una questione di **giurisdizione contratti PA**. Una Banca aveva stipulato un contratto finanziario "collar swap" con un Comune. Il Comune ha poi dichiarato nullo il contratto in autotutela. La Banca ha impugnato l'atto amministrativo e chiesto un regolamento preventivo di giurisdizione. La Cassazione ha stabilito che la giurisdizione spetta al giudice ordinario. Questo perché, quando la Pubblica Amministrazione agisce su un contratto di diritto privato, anche se lo fa in autotutela, non esercita un potere autoritativo. La controversia riguarda diritti e obblighi contrattuali tra pari, non l'esercizio di poteri pubblici.
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Diritto di prelazione: decide il giudice civile sulla casa
Diversi inquilini di alloggi pubblici esercitano il diritto di prelazione per comprare le abitazioni in cui vivono, ma contestano il prezzo stimato dall'amministrazione per via del cattivo stato degli immobili. I cittadini citano l'ente pubblico davanti al giudice civile per ottenere il trasferimento della proprietà al reale valore di mercato. Il tribunale ordinario declina la propria competenza in favore del tribunale amministrativo. Il giudice amministrativo solleva a sua volta conflitto negativo di competenza. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione stabiliscono che la giurisdizione spetta al giudice ordinario: la richiesta punta all'acquisto forzato dell'immobile a tutela di un diritto soggettivo privato, mentre la valutazione sul prezzo operata dall'ente pubblico costituisce solo un elemento secondario della vicenda.
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Permesso in ritardo e fondi persi: il TAR decide sul risarcimento
Un'impresa edile chiede un risarcimento al Comune per aver perso un finanziamento regionale a causa dell'eccessiva lentezza nel rilascio del permesso di costruire. La società non ha potuto rispettare i termini del bando per colpa della burocrazia comunale. Sorge un contrasto sulla competenza tra giudice civile e giudice amministrativo. Le Sezioni Unite della Cassazione stabiliscono che la richiesta configura una domanda per danno da ritardo della Pubblica Amministrazione. Di conseguenza, la competenza spetta in via esclusiva al Tribunale Amministrativo Regionale, poiché l'origine del danno risiede nella gestione temporale del procedimento edilizio.
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Estratto Contributivo Errato: La Giurisdizione Corte dei Conti Decide
Un cittadino ha chiesto all'INPS di correggere numerose irregolarità nel suo estratto contributivo, essenziali per la sua futura pensione. L'INPS ha accolto solo parzialmente le richieste, senza aggiornare l'estratto. Il cittadino ha quindi presentato ricorso alla Corte dei Conti per ottenere la correzione e contestare la mancata attivazione del soccorso istruttorio. La Corte di Cassazione, chiamata a decidere sulla `giurisdizione Corte dei Conti`, ha stabilito che le controversie relative alla posizione assicurativa e alla misura della pensione dei pubblici dipendenti rientrano nella competenza esclusiva del giudice contabile. La Cassazione ha accolto il ricorso, affermando la `giurisdizione Corte dei Conti` per la risoluzione della disputa.
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Militare Inidoneo: La Giurisdizione sul Transito ai Ruoli Civili
Un militare, dichiarato inidoneo al servizio, ha chiesto il transito nei ruoli civili del Ministero della Difesa. L'Amministrazione non ha risposto, portando il militare a ricorrere in tribunale per il riconoscimento del suo diritto e le retribuzioni. I giudici di primo e secondo grado hanno negato la propria competenza, affermando la giurisdizione del giudice amministrativo. La Corte Suprema, esaminando la questione della giurisdizione sul transito del personale militare, ha confermato questa decisione. Ha stabilito che le controversie relative al passaggio di militari inidonei ai ruoli civili rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, poiché riguardano il rapporto di pubblico impiego e un procedimento amministrativo, anche se il diritto rivendicato ha una natura assistenziale. Il ricorso del militare è stato rigettato.
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Ex Socio vs Cooperativa: la Giurisdizione Ordinaria prevale
Un ex socio di una cooperativa edilizia ha avviato una causa per ottenere la restituzione delle somme versate e la dichiarazione di nullità di alcune convenzioni urbanistiche. La cooperativa ha contestato la competenza del tribunale, ma non la giurisdizione. Il socio ha quindi proposto un regolamento preventivo di giurisdizione per chiarire se la controversia rientrasse nella giurisdizione ordinaria. La Corte di Cassazione ha stabilito che il ricorso era ammissibile e ha affermato la giurisdizione ordinaria, poiché la causa riguardava diritti patrimoniali derivanti dal rapporto societario, con le convenzioni urbanistiche rilevanti solo in via incidentale.
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Risarcimento danni da lavori pubblici: decide il giudice civile
Un privato cittadino ha richiesto il risarcimento danni da lavori pubblici per i pregiudizi causati al proprio agrumeto durante la costruzione di una rete fognaria commissionata dall'ente regionale. Gli scavi profondi e la posa di manufatti in cemento avevano distrutto l'impianto d'irrigazione e danneggiato le colture. Il Tribunale Civile si era dichiarato incompetente indicando la giurisdizione del TAR, ma il giudice amministrativo ha sollevato il conflitto davanti alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha stabilito che la competenza spetta al giudice ordinario civile. La domanda risarcitoria non contesta infatti la legittimità degli atti amministrativi dell'opera pubblica, ma riguarda esclusivamente le modalità materiali di esecuzione dei lavori e la violazione del principio generale del rispetto dell'altrui proprietà.
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Giurisdizione del giudice ordinario: crediti e delibere
L'Autorità di regolazione del settore energetico accertava la condotta negligente di una società fornitrice nella programmazione dell'energia. Il regolatore incaricava la società concessionaria della rete di quantificare e recuperare gli importi indebitamente percepiti per oneri di sbilanciamento. La concessionaria otteneva quindi un'ingiunzione di pagamento per quasi due milioni di euro. La società debitrice contestava l'atto sollevando il difetto di giurisdizione. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno confermato la piena giurisdizione del giudice ordinario sulla lite. I giudici hanno chiarito che la domanda riguarda una mera pretesa patrimoniale di credito tra soggetti privati. La delibera amministrativa rappresenta solo un presupposto di fatto esterno e non un atto d'imperio sotto esame.
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Giurisdizione del giudice ordinario sui compensi non pagati
Un ex Commissario Straordinario ha chiesto il pagamento di differenze sui compensi spettanti per l'incarico svolto presso un Consorzio di Bonifica. Sia il Tribunale Amministrativo Regionale che il Tribunale Civile hanno declinato la propria competenza, rifiutando di decidere la controversia. Il professionista ha quindi proposto ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione per la risoluzione del conflitto. La Suprema Corte ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario. I giudici hanno chiarito che, quando un funzionario onorario richiede l'adempimento di compensi determinati da atti amministrativi presupposti senza contestare la discrezionalità dell'ente, si fa valere un diritto soggettivo. Di conseguenza, trattandosi della presunta inosservanza di un'obbligazione di pagamento, la competenza spetta al giudice civile.
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