Un militare, dichiarato inidoneo al servizio, ha chiesto il transito nei ruoli civili del Ministero della Difesa. L'Amministrazione non ha risposto, portando il militare a ricorrere in tribunale per il riconoscimento del suo diritto e le retribuzioni. I giudici di primo e secondo grado hanno negato la propria competenza, affermando la giurisdizione del giudice amministrativo. La Corte Suprema, esaminando la questione della giurisdizione sul transito del personale militare, ha confermato questa decisione. Ha stabilito che le controversie relative al passaggio di militari inidonei ai ruoli civili rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, poiché riguardano il rapporto di pubblico impiego e un procedimento amministrativo, anche se il diritto rivendicato ha una natura assistenziale. Il ricorso del militare è stato rigettato.
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