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Ex Socio vs Cooperativa: la Giurisdizione Ordinaria prevale

Un ex socio di una cooperativa edilizia ha avviato una causa per ottenere la restituzione delle somme versate e la dichiarazione di nullità di alcune convenzioni urbanistiche. La cooperativa ha contestato la competenza del tribunale, ma non la giurisdizione. Il socio ha quindi proposto un regolamento preventivo di giurisdizione per chiarire se la controversia rientrasse nella giurisdizione ordinaria. La Corte di Cassazione ha stabilito che il ricorso era ammissibile e ha affermato la giurisdizione ordinaria, poiché la causa riguardava diritti patrimoniali derivanti dal rapporto societario, con le convenzioni urbanistiche rilevanti solo in via incidentale.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. U Num. 21834 Anno 2022
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Quando la Giurisdizione Ordinaria decide sul rapporto cooperativo

Capire quale giudice sia competente a decidere una controversia è fondamentale per non perdere tempo e risorse. Questo è particolarmente vero quando si parla di giurisdizione ordinaria in contesti complessi come quelli che coinvolgono cooperative edilizie e convenzioni urbanistiche. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha chiarito importanti aspetti su chi debba giudicare le liti tra un ex socio e la sua cooperativa, specialmente quando sono in gioco diritti patrimoniali e atti amministrativi.

Il caso dell’ex socio e della cooperativa edilizia

Un ex socio di una cooperativa edilizia ha deciso di agire in giudizio contro la cooperativa stessa. Il suo obiettivo era duplice: ottenere la restituzione delle somme che aveva versato per finanziare un programma edilizio e far dichiarare la nullità o la risoluzione di alcune convenzioni urbanistiche stipulate tra la cooperativa e il Comune. Queste convenzioni riguardavano l’acquisizione di terreni edificabili e la costruzione di immobili residenziali. La cooperativa, nel difendersi, ha sollevato eccezioni sulla competenza del tribunale, ma non ha mai messo in discussione la giurisdizione, ovvero se fosse il giudice ordinario o un altro (ad esempio, amministrativo) a dover decidere.

Il Regolamento Preventivo di Giurisdizione: uno strumento per la chiarezza

Di fronte a questa situazione, il socio ha scelto di ricorrere a uno strumento specifico: il regolamento preventivo di giurisdizione. Questo meccanismo permette di chiedere alla Corte di Cassazione, prima che il processo entri nel merito, di stabilire in via definitiva quale sia il giudice competente. L’obiettivo è prevenire futuri dubbi o contestazioni che potrebbero allungare i tempi della giustizia e rendere incerto l’esito della causa.

Ammissibilità del regolamento di giurisdizione anche senza contestazione

Il Procuratore Generale aveva inizialmente suggerito di dichiarare inammissibile il ricorso del socio. Questo perché la cooperativa non aveva contestato la giurisdizione e neppure il giudice di primo grado aveva sollevato dubbi. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha respinto questa tesi. Ha ribadito che il regolamento preventivo di giurisdizione è ammissibile anche se la giurisdizione non è stata contestata dalla controparte o dal giudice. L’importante è che esista un dubbio ragionevole e giustificato sulla corretta individuazione del giudice, un dubbio che può nascere anche da una semplice incertezza sulla qualificazione giuridica del rapporto.

La distinzione tra giurisdizione ordinaria e amministrativa nelle cooperative

La questione centrale riguardava la natura delle domande del socio. Si trattava di diritti patrimoniali legati al rapporto societario o di contestazioni su atti amministrativi? La Corte ha chiarito che nelle cooperative edilizie, la giurisdizione ordinaria si occupa delle controversie che riguardano i rapporti privatistici tra la cooperativa e i suoi soci, come la liquidazione delle quote o la restituzione di somme. La giurisdizione amministrativa, invece, interviene quando si contestano vizi di legittimità di provvedimenti della Pubblica Amministrazione, come quelli relativi alla concessione di aree o contributi.

Le motivazioni della Corte sulla giurisdizione ordinaria

La Corte ha motivato la sua decisione basandosi sul petitum sostanziale (la vera richiesta) e sulla causa petendi (le ragioni della richiesta) del socio. Nonostante il socio avesse chiesto la nullità delle convenzioni urbanistiche, la Corte ha interpretato questa richiesta come strumentale. L’obiettivo principale del socio era la tutela dei suoi diritti patrimoniali derivanti dal rapporto con la cooperativa, un rapporto di natura contrattuale e privatistica. Le contestazioni sulle convenzioni urbanistiche si ponevano, quindi, in via meramente incidentale, cioè come un elemento secondario per risolvere la questione principale. La Corte ha sottolineato che le domande che non coinvolgono l’esercizio di poteri autoritativi o discrezionali della Pubblica Amministrazione, ma la tutela di diritti soggettivi nati da un rapporto contrattuale interno alla società, rientrano nella giurisdizione ordinaria.

Le conclusioni: la giurisdizione ordinaria è confermata

In definitiva, la Corte di Cassazione ha dichiarato che la controversia rientra nella giurisdizione ordinaria. Questo significa che il processo potrà proseguire davanti al Tribunale civile, che dovrà decidere sulle richieste del socio relative alla restituzione delle somme e alla liquidazione della quota. La decisione della Corte ha fornito chiarezza su un punto cruciale, evitando incertezze future e garantendo che la causa sia trattata dal giudice più appropriato per la natura del rapporto in discussione.

Quando si può ricorrere al regolamento preventivo di giurisdizione?
Si può ricorrere al regolamento preventivo di giurisdizione quando esiste un dubbio ragionevole su quale giudice (ordinario o amministrativo) sia competente a decidere una causa, anche se nessuna delle parti o il giudice stesso ha sollevato formalmente la questione.

Qual è la differenza tra giurisdizione ordinaria e amministrativa nelle controversie con le cooperative edilizie?
La giurisdizione ordinaria si occupa delle controversie che riguardano i diritti patrimoniali e i rapporti contrattuali tra la cooperativa e i suoi soci. La giurisdizione amministrativa, invece, interviene quando si contestano atti o provvedimenti della Pubblica Amministrazione legati alla fase pubblica delle convenzioni urbanistiche.

Cosa succede se un ex socio vuole la restituzione delle somme versate in una cooperativa?
Se la richiesta di un ex socio riguarda la restituzione di somme o la liquidazione della quota sociale, la controversia rientra nella giurisdizione ordinaria, poiché si tratta di diritti patrimoniali derivanti dal rapporto societario, anche se la vicenda è collegata a convenzioni urbanistiche.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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