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Giurisdizione Scorrimento Graduatoria: Concorso Nuovo o Lista d’Attesa?

Un lavoratore, idoneo ma non assunto in un concorso pubblico per una Azienda Sanitaria, ha contestato la decisione dell’ente di bandire un nuovo concorso invece di utilizzare la graduatoria esistente per lo scorrimento. Ha chiesto al Tribunale del Lavoro di accertare il suo diritto all’assunzione. La Corte di Cassazione ha chiarito la giurisdizione: se la controversia riguarda la scelta dell’amministrazione di indire un nuovo concorso anziché scorrere la graduatoria, si tratta di un interesse legittimo e la competenza è del giudice amministrativo. Nel caso specifico, la Cassazione ha dichiarato la giurisdizione del giudice amministrativo.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. U Num. 22566 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

La Giurisdizione sullo Scorrimento della Graduatoria: Quando il Giudice Amministrativo Decide

La questione della giurisdizione sullo scorrimento della graduatoria nei concorsi pubblici è spesso complessa. Un lavoratore, risultato idoneo in un concorso pubblico bandito da un’Azienda Sanitaria, si è trovato in una situazione particolare. Nonostante la sua posizione favorevole nella graduatoria, l’Azienda ha deciso di indire un nuovo concorso per coprire posti simili, anziché procedere con lo scorrimento della graduatoria già esistente. Questa scelta ha sollevato un importante quesito legale: chi deve decidere su una controversia di questo tipo? Il giudice ordinario o il giudice amministrativo? La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha fornito chiarezza su questo delicato aspetto.

Il Caso: Un Lavoratore Idoneo e la Nuova Selezione

Il Lavoratore aveva partecipato a un concorso per “Collaboratore amministrativo professionale” ed era stato dichiarato idoneo. Si trovava in una buona posizione nella graduatoria, che aveva ancora validità. Tuttavia, l’Azienda Sanitaria, anziché attingere da questa graduatoria per coprire nuove posizioni, ha indetto una nuova procedura concorsuale. Il Lavoratore ha ritenuto di avere un diritto all’assunzione e ha presentato ricorso al Tribunale del Lavoro, chiedendo che venisse riconosciuto il suo diritto allo scorrimento della graduatoria.

L’Azienda Sanitaria, dal canto suo, ha eccepito che la questione non rientrava nella competenza del giudice ordinario, ma piuttosto in quella del giudice amministrativo. Questa eccezione ha portato alla necessità di un “regolamento preventivo di giurisdizione”, uno strumento che permette alla Corte di Cassazione di stabilire in via definitiva quale giudice sia competente.

La Distinzione tra Diritto Soggettivo e Interesse Legittimo nello Scorrimento della Graduatoria

La Corte di Cassazione ha ribadito un principio fondamentale nel diritto amministrativo e del lavoro pubblico: la distinzione tra diritto soggettivo e interesse legittimo. Questa distinzione è cruciale per determinare la corretta giurisdizione sullo scorrimento della graduatoria.

Un “diritto soggettivo” si ha quando la legge riconosce direttamente a un individuo la pretesa ad ottenere un bene o un comportamento. In questo caso, il cittadino può rivolgersi al giudice ordinario per far valere il suo diritto. Un “interesse legittimo”, invece, si ha quando l’individuo ha una pretesa a che la Pubblica Amministrazione agisca correttamente, rispettando le norme, ma senza che la legge gli attribuisca un diritto diretto ad ottenere un bene specifico. Qui, la competenza è del giudice amministrativo.

Quando la Giurisdizione è Ordinaria per lo Scorrimento della Graduatoria

La giurisdizione del giudice ordinario si configura quando l’amministrazione ha già deciso di avvalersi della graduatoria esistente per coprire i posti vacanti. In questa situazione, il diritto all’assunzione del candidato idoneo diventa un “diritto soggettivo”. L’amministrazione, avendo preso la decisione di utilizzare la graduatoria, è vincolata a darvi corso. Se non lo fa, il lavoratore può chiedere al giudice ordinario di far valere il suo diritto all’assunzione. Questo accade, ad esempio, quando l’amministrazione attinge dalla graduatoria per un certo numero di posti e poi, a seguito di rinunce, non procede con lo scorrimento per i successivi idonei.

Le motivazioni: La Scelta Amministrativa e l’Interesse Legittimo

Nel caso specifico, la Corte di Cassazione ha analizzato la natura della pretesa del Lavoratore. Il Lavoratore non contestava una mancata applicazione di una decisione già presa dall’amministrazione di scorrere la graduatoria. Piuttosto, contestava la scelta dell’Azienda Sanitaria di bandire un nuovo concorso, anziché utilizzare la graduatoria del concorso precedente. Questa scelta rientra nell’esercizio del potere organizzativo della Pubblica Amministrazione.

Quando l’amministrazione decide di coprire i posti vacanti attraverso un nuovo concorso, anziché lo scorrimento della graduatoria preesistente, sta esercitando un potere discrezionale. Questa decisione è un atto amministrativo. La contestazione di tale atto, che riguarda le modalità di copertura dei posti e l’esercizio del potere amministrativo, configura un “interesse legittimo” del Lavoratore. Egli ha interesse a che l’amministrazione agisca in modo legittimo, ma non ha un diritto soggettivo all’assunzione diretta in questa fase.

Le conclusioni: Giurisdizione Amministrativa per la Contestazione della Scelta

La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato che la giurisdizione, in questo caso, appartiene al giudice amministrativo. La controversia riguardava la legittimità della scelta dell’Azienda Sanitaria di indire un nuovo concorso, mettendo in discussione l’esercizio del potere amministrativo. Il Lavoratore, contestando tale scelta, faceva valere un interesse legittimo, non un diritto soggettivo all’assunzione immediata.

Pertanto, il Lavoratore avrebbe dovuto rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per contestare la delibera che indiceva il nuovo concorso e chiedere l’annullamento di tale atto. Solo se l’amministrazione avesse deciso di procedere con lo scorrimento della graduatoria e poi non lo avesse fatto, si sarebbe configurato un diritto soggettivo, di competenza del giudice ordinario. Questa sentenza chiarisce un confine importante nel riparto di giurisdizione, fornendo un orientamento utile per chi si trova in situazioni simili di giurisdizione sullo scorrimento della graduatoria.

Qual è la differenza tra diritto soggettivo e interesse legittimo in un concorso pubblico?
Il diritto soggettivo è una pretesa diretta e tutelabile in tribunale (es. diritto all’assunzione se l’amministrazione ha già deciso di scorrere la graduatoria). L’interesse legittimo è la pretesa a che la Pubblica Amministrazione agisca correttamente, rispettando la legge, ma senza un diritto diretto al bene (es. contestare la legittimità di un bando di concorso).

A quale giudice devo rivolgermi se l’amministrazione bandisce un nuovo concorso invece di usare la graduatoria esistente?
Se si contesta la scelta dell’amministrazione di bandire un nuovo concorso anziché scorrere una graduatoria valida, la competenza è del giudice amministrativo (TAR).

Quando posso rivolgermi al giudice ordinario per lo scorrimento di una graduatoria?
Ci si può rivolgere al giudice ordinario solo se l’amministrazione ha già deciso di utilizzare la graduatoria per coprire i posti e poi non procede all’assunzione degli idonei.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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