La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti, il quale chiedeva la riqualificazione del reato nell'ipotesi di lieve entità. La Corte ha ribadito che per tale valutazione non è sufficiente considerare solo il peso della sostanza, ma è necessario un esame complessivo che includa il principio attivo, il numero di dosi ricavabili (in questo caso 547) e le modalità della condotta, come lo spaccio in luogo pubblico. La decisione conferma un orientamento consolidato, sottolineando che una condotta con tali caratteristiche non può essere considerata di minima offensività.
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