LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estratto Di Ruolo — Anno 2025

Pagina 7 di 13

253 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estratto Di Ruolo

Provvedimenti

Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo, sostenendo di non aver mai ricevuto le notifiche degli atti precedenti. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa, ha respinto il ricorso. La decisione chiarisce che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ammissibile solo in casi eccezionali e tassativamente previsti dalla legge, come il rischio di pregiudizio per la partecipazione ad appalti pubblici. In assenza di tali prove, l'azione legale è inammissibile per carenza di interesse ad agire.
Continua »
Disconoscimento documenti: Cassazione chiarisce
Una contribuente si opponeva a un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto le notifiche degli atti presupposti. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, stabilendo che il disconoscimento documenti prodotti in copia dalla controparte deve essere specifico e non generico. La Corte ha chiarito che non basta una contestazione onnicomprensiva, ma è necessario indicare precisamente quali documenti si contestano e per quali aspetti differirebbero dagli originali. Altri motivi di ricorso sono stati dichiarati inammissibili perché sollevati tardivamente o per la prima volta in Cassazione.
Continua »
Impugnazione estratto ruolo: quando è inammissibile
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto le notifiche degli atti presupposti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che il disconoscimento delle prove di notifica deve essere specifico e non generico. La decisione sottolinea i requisiti procedurali per una valida impugnazione estratto ruolo, confermando che la produzione dell'avviso di ricevimento è prova sufficiente della notifica, salvo querela di falso.
Continua »
Interesse ad agire: quando impugnare l’estratto di ruolo
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'impugnazione di un estratto di ruolo è inammissibile se il ricorrente non dimostra un pregiudizio concreto e attuale derivante dalla mancata notifica degli atti presupposti. Applicando una normativa sopravvenuta (jus superveniens), la Corte ha cassato la sentenza impugnata senza rinvio, dichiarando il difetto di interesse ad agire del contribuente, che non aveva provato l'esistenza di un danno specifico che giustificasse l'azione legale.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: i limiti dalla Cassazione
Una società ha impugnato un estratto di ruolo, sostenendo di non aver mai ricevuto le notifiche degli atti presupposti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. In base a una recente normativa, l'impugnazione dell'estratto di ruolo è possibile solo in tre casi specifici che dimostrino un pregiudizio concreto per il contribuente (es. partecipazione ad appalti). Poiché la società non ha allegato alcuna di queste circostanze, la Corte ha concluso per il difetto di interesse ad agire, cassando la sentenza senza rinvio.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia post rottamazione
Un contribuente impugna un estratto di ruolo. Durante il ricorso in Cassazione, aderisce alla rottamazione-quater e rinuncia al giudizio. La Suprema Corte, accogliendo la richiesta, dichiara l'estinzione del giudizio e compensa le spese. La decisione sottolinea che la rinuncia in Cassazione è un atto unilaterale che determina la fine del processo, rendendo definitiva la sentenza precedente.
Continua »
Notifica cartella di pagamento: Cassazione conferma
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo la nullità della sua notificazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la notifica cartella di pagamento effettuata direttamente dall'Agente della riscossione tramite raccomandata con avviso di ricevimento è pienamente valida. Secondo la Corte, la ricevuta di ritorno firmata costituisce prova sufficiente dell'avvenuta consegna, senza necessità di produrre in giudizio l'originale della cartella, essendo sufficiente la matrice o l'estratto di ruolo.
Continua »
Notifica cartella esattoriale: valida la raccomandata
Un contribuente ha impugnato un avviso di intimazione, lamentando la mancata notifica della presupposta cartella di pagamento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo la piena validità della notifica della cartella esattoriale effettuata direttamente dall'Agente della Riscossione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. La Corte ha inoltre ribadito che, ai fini probatori, è sufficiente la produzione in giudizio dell'estratto di ruolo, non essendo necessaria la copia originale della cartella.
Continua »
Notifica cartella di pagamento: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato un avviso di intimazione, sostenendo la mancata notifica della cartella di pagamento presupposta e la prescrizione del debito. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la notifica della cartella di pagamento tramite raccomandata diretta da parte dell'Agente della Riscossione è valida. Ha inoltre ribadito che per i tributi erariali come l'IRPEF, la prescrizione è decennale e non quinquennale.
Continua »
Notifica cartella di pagamento: la Cassazione conferma
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento sostenendo la mancata notifica della cartella presupposta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità della notifica della cartella di pagamento effettuata tramite raccomandata diretta dall'Agente della riscossione. La Corte ha ribadito che non è necessaria la produzione in giudizio dell'originale della cartella, essendo sufficiente l'estratto di ruolo, e che è ammissibile la produzione di nuovi documenti, come la relata di notifica originale, in fase di appello tributario.
Continua »
Interesse ad agire: quando impugnare una cartella
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento, di cui è venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo, sostenendo la prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'azione inammissibile per carenza di interesse ad agire. Secondo la Corte, per contestare una cartella non notificata è necessario dimostrare un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo, come la sospensione di una pensione, e non è sufficiente un mero rischio futuro o ipotetico.
Continua »
Notificazione atti fiscali: valida alla sede legale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notificazione atti fiscali a una società è valida se effettuata presso la sua sede legale con consegna a persona autorizzata, ai sensi dell'art. 145 c.p.c. In questo caso, l'invio della successiva raccomandata informativa è un adempimento superfluo. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile un motivo di ricorso relativo all'impugnabilità dell'estratto di ruolo per la formazione del cosiddetto 'giudicato interno', non essendo stata la questione appellata in precedenza.
Continua »
Interesse ad agire: quando impugnare l’estratto di ruolo
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per crediti prescritti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'interesse ad agire richiede la prova di un pregiudizio specifico e concreto, come previsto da una nuova normativa, condizione non soddisfatta nel caso di specie.
Continua »
Cartella di pagamento non notificata: quando si può fare ricorso?
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento non notificata, di cui era venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge in modo retroattivo, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione è possibile solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio concreto e attuale dalla mancata notifica, come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto. In assenza di tale prova, l'interesse ad agire non sussiste.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: il rinvio alle S.U.
Una contribuente contesta una decisione sulle spese legali derivante da un'impugnazione di un estratto di ruolo per tasse automobilistiche. La Corte di Cassazione, rilevando un conflitto giurisprudenziale sull'applicazione di una nuova legge che limita l'ammissibilità di tali ricorsi, ha sospeso il giudizio. La causa è stata rinviata in attesa di una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite sulla questione preliminare dell'interesse ad agire del contribuente.
Continua »
Impugnabilità estratto di ruolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro una sentenza che negava l'impugnabilità di un estratto di ruolo relativo a 41 cartelle esattoriali. La decisione si fonda su una norma sopravvenuta (jus superveniens) che limita l'impugnabilità estratto di ruolo ai soli casi in cui il ricorrente dimostri un pregiudizio concreto e specifico derivante dall'iscrizione a ruolo, prova che in questo caso non è stata fornita. La Corte ha inoltre confermato l'inammissibilità per la genericità dei motivi d'appello.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una contribuente ha scoperto di avere debiti tributari per IRAP e IVA tramite un estratto di ruolo, sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si basa su una recente normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio specifico e concreto (es. esclusione da appalti), condizione non provata nel caso di specie.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Un contribuente ha impugnato delle cartelle di pagamento di cui è venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa, ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. L'impugnazione estratto di ruolo, o meglio della cartella sottostante, è ora permessa solo se il contribuente prova un pregiudizio concreto e attuale, che in questo caso mancava.
Continua »
Inammissibilità ricorso cassazione: le regole da seguire
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo e una cartella di pagamento relativa a IVA e altre imposte per l'anno 2009. Dopo il rigetto in appello, ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso cassazione per una serie di vizi procedurali. In particolare, ha rilevato la novità delle questioni sollevate, non discusse nei precedenti gradi di giudizio, la mancanza di autosufficienza del ricorso, che non riportava gli atti processuali necessari alla comprensione delle censure, e l'errata formulazione dei motivi, che mescolavano violazioni di legge e vizi di motivazione. La Corte ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Estratto di ruolo: Cassazione nega l’impugnazione
Una società impugnava un estratto di ruolo, ottenendo in appello una sentenza favorevole che dichiarava prescritto il debito tributario. L'Agenzia della Riscossione ricorreva in Cassazione. La Suprema Corte ha cassato la sentenza senza rinvio, dichiarando l'originario ricorso del contribuente inammissibile. Ha stabilito che l'estratto di ruolo non è un atto impugnabile, salvo che il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e specifico, come previsto dalla normativa sopravvenuta, condizione non soddisfatta nel caso di specie.
Continua »