LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estratto Di Ruolo — Anno 2025

Pagina 5 di 13

253 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estratto Di Ruolo

Provvedimenti

Spese legali: la Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Un contribuente vince una causa contro l'Agenzia delle Entrate per una cartella esattoriale nulla, ma il giudice compensa le spese legali. Il contribuente ricorre in Cassazione solo per le spese. La Corte, di fronte a una nuova legge che renderebbe l'azione originaria inammissibile, sospende la decisione e rinvia la questione alle Sezioni Unite per un pronunciamento definitivo sul tema delle spese legali.
Continua »
Compensazione spese di lite: rinvio alle Sezioni Unite
Un contribuente, dopo aver vinto una causa contro l'Agenzia delle Entrate per una cartella esattoriale, impugna la sentenza solo per la parte relativa alla compensazione spese di lite. La Corte di Cassazione, di fronte a una nuova norma che potrebbe rendere inammissibile tale ricorso, sospende la decisione e rinvia la questione alle Sezioni Unite per un pronunciamento definitivo.
Continua »
Compensazione spese legali: la Cassazione fa il punto
Un contribuente vince una causa per prescrizione di un debito tributario ma i giudici compensano le spese legali. In appello, la compensazione viene confermata a causa di nuove norme che avrebbero reso inammissibile l'azione iniziale. La Cassazione, investita della questione sulla legittimità di tale compensazione spese legali, sospende la decisione in attesa di un pronunciamento delle Sezioni Unite su un tema procedurale analogo e cruciale.
Continua »
Spese di lite: rinvio alle Sezioni Unite per ius
Una contribuente vince una causa contro l'amministrazione finanziaria per una cartella di pagamento conosciuta solo tramite estratto di ruolo. La controversia prosegue in Cassazione solo per la quantificazione delle spese di lite. La Corte, con ordinanza interlocutoria, sospende il giudizio in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sull'applicabilità di una nuova norma (ius superveniens) che renderebbe l'azione originaria inammissibile e sulla rilevabilità d'ufficio di tale questione.
Continua »
Compensazione spese: quando è legittima? Cassazione
Un contribuente, dopo aver vinto una causa contro l'Agenzia delle Entrate Riscossione, si è visto compensare le spese legali. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, affermando che la compensazione delle spese è giustificata in presenza di un mutamento normativo (ius superveniens) o quando la soccombenza della controparte è puramente formale, come nel caso in cui non sia stata intrapresa alcuna azione esecutiva.
Continua »
Definizione agevolata: cosa succede se è parziale?
Una società aderisce a una definizione agevolata solo per una parte del debito fiscale contestato in giudizio. La Corte di Cassazione stabilisce che l'adesione parziale non estingue l'intero processo. Il giudice deve proseguire l'esame e decidere sulla porzione del debito rimasta fuori dall'accordo di sanatoria, come sanzioni e interessi. La sentenza di merito che aveva dichiarato l'estinzione totale del giudizio è stata annullata con rinvio.
Continua »
Estratto di ruolo: Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Un contribuente impugnava una cartella di pagamento relativa a una tassa automobilistica, di cui era venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, il caso è giunto in Cassazione. La Corte, rilevando che la questione fondamentale sull'ammissibilità dell'impugnazione del solo estratto di ruolo è attualmente pendente dinanzi alle Sezioni Unite, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con tale provvedimento, ha sospeso la decisione e disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia nomofilattica che risolverà il contrasto giurisprudenziale sul punto.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9166/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda sulla recente normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, non essendo più sufficiente la mera allegazione della mancata notifica della cartella di pagamento sottostante. Viene così confermato il difetto di interesse ad agire in assenza di tale prova.
Continua »
Impugnabilità estratto di ruolo: serve un pregiudizio
Una società ha impugnato alcuni estratti di ruolo per tasse non pagate, sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle originali. Dopo un complesso iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'impugnabilità dell'estratto di ruolo non è un diritto assoluto. Basandosi su una recente modifica legislativa e sulla giurisprudenza delle Sezioni Unite, ha chiarito che il ricorso è ammissibile solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio concreto e specifico dall'iscrizione a ruolo (come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto). Poiché la società non ha fornito tale prova, il suo ricorso originario è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Interesse ad agire e estratto di ruolo: la Cassazione
Un contribuente ha contestato un debito per una sanzione amministrativa, venutone a conoscenza tramite un estratto di ruolo e sostenendo la prescrizione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9061/2025, ha dichiarato l'azione inammissibile per carenza di interesse ad agire. Poiché l'estratto di ruolo non è un atto esecutivo e non era stata intrapresa alcuna azione di riscossione, non sussisteva la necessità di una tutela giudiziaria, rendendo l'azione di mero accertamento non proponibile.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo relativo a una multa, sostenendo che il debito fosse prescritto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è possibile solo se rappresenta il primo atto con cui il contribuente viene a conoscenza della pretesa o in presenza di un'azione esecutiva imminente. La semplice consultazione del documento non basta a creare l'interesse ad agire necessario per avviare una causa.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14438/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. L'impugnazione dell'estratto di ruolo, basata sulla mancata notifica della cartella esattoriale, è possibile solo se il contribuente dimostra un concreto e attuale 'interesse ad agire', come il rischio di non poter partecipare ad appalti pubblici. In assenza di tale prova, il ricorso viene rigettato.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: i limiti della Cass.
La Cassazione chiarisce i limiti all'impugnazione estratto di ruolo. Un contribuente aveva impugnato un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica della cartella. La Corte, applicando la nuova normativa, ha dichiarato il ricorso inammissibile in origine, poiché l'impugnazione è consentita solo in presenza di un pregiudizio specifico e attuale.
Continua »
Onere della prova compensazione: la Cassazione decide
Un istituto di credito, dopo aver acquisito un credito IVA da una società fallita, ne ha richiesto il rimborso. L'Amministrazione Finanziaria ha sospeso il pagamento, opponendo in compensazione presunti debiti fiscali della società fallita. La Corte di Cassazione ha stabilito che grava sull'Amministrazione Finanziaria l'onere della prova dell'esistenza di tali controcrediti e che la semplice produzione di documenti interni, come un estratto di ruolo o un riassunto contabile, non è sufficiente a soddisfare tale onere, soprattutto nei confronti di un soggetto terzo cessionario del credito.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26184/2025, ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è inammissibile se il contribuente non dimostra un pregiudizio concreto e immediato. La semplice mancata notifica della cartella di pagamento non è più sufficiente a giustificare l'azione legale. Questa decisione, in linea con le recenti riforme legislative, restringe significativamente la possibilità di contestare un debito fiscale attraverso l'estratto di ruolo, richiedendo la prova di un danno specifico, come l'esclusione da appalti pubblici.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo, ottenendo ragione in primo e secondo grado. Giunto in Cassazione per una questione sulle spese legali, la Corte ha però dichiarato l'azione originaria inammissibile. La motivazione risiede nella carenza di un interesse concreto e attuale del contribuente all'impugnazione dell'estratto di ruolo, un vizio fondamentale che invalida l'intero processo sin dall'inizio.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
Una società impugna un estratto di ruolo per cartelle non notificate. Dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione, pronunciandosi su un ricorso relativo alle sole spese legali, ha dichiarato l'azione originaria inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo è possibile solo in presenza di un concreto e attuale interesse ad agire, non ravvisabile nella mera assenza di notifica. Di conseguenza, l'intero processo è stato invalidato.
Continua »
Legittimazione del fallito: quando agire in giudizio
Una società, prima cancellata dal registro imprese e poi dichiarata fallita, si era vista negare il diritto di impugnare avvisi fiscali. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando un principio cruciale: la legittimazione del fallito a difendersi in giudizio risorge qualora il curatore fallimentare rimanga inerte. La Suprema Corte ha chiarito che l'inerzia oggettiva del curatore, a prescindere dalle sue motivazioni, è sufficiente a radicare nuovamente in capo al soggetto fallito la capacità di agire per tutelare i propri interessi patrimoniali.
Continua »
Compensazione spese di lite: ok se c’è contrasto
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della compensazione spese di lite in un caso riguardante l'opposizione a una cartella di pagamento non notificata. La decisione si fonda sull'esistenza, al momento del giudizio di primo grado, di un significativo contrasto giurisprudenziale sull'ammissibilità dell'azione di accertamento negativo del credito. Tale incertezza normativa è stata ritenuta una ragione grave ed eccezionale sufficiente a giustificare la ripartizione dei costi legali tra le parti, anche se il cittadino aveva vinto la causa nel merito.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13615/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro una cartella di pagamento per violazioni stradali, di cui era venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Corte ha ribadito che l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo se il debitore dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici, il blocco di pagamenti dalla P.A. o la perdita di benefici. In assenza di tale prova, l'azione legale è inammissibile per carenza di interesse ad agire.
Continua »