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Estratto Di Ruolo — Anno 2025

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253 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estratto Di Ruolo

Provvedimenti

Impugnazione estratto di ruolo: i limiti d’azione
Una società ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica degli atti presupposti. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa (art. 12, comma 4-bis, d.P.R. 602/1973), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio specifico e concreto, prova che nel caso di specie non è stata fornita. Di conseguenza, la sentenza di merito è stata cassata senza rinvio.
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Notifica cartella esattoriale: quando la prova manca
Un'organizzazione non profit contesta un pignoramento, lamentando la mancata notifica della cartella esattoriale presupposta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la sentenza d'appello è nulla se si limita ad affermare genericamente che la notifica è avvenuta regolarmente, senza fornire una motivazione specifica e dettagliata basata sulle prove. Viene ribadito che l'onere di provare la corretta notifica della cartella esattoriale spetta all'ente di riscossione.
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Estratto di ruolo: rinvio alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso riguardante la compensazione delle spese legali in una controversia tributaria. Il caso, originato dall'impugnazione di un estratto di ruolo, vede la pretesa principale estinta per una sanatoria. La Corte ha ritenuto necessario attendere la pronuncia delle Sezioni Unite su una questione preliminare fondamentale: la rilevabilità d'ufficio del difetto di interesse ad agire del contribuente alla luce di una nuova normativa (ius superveniens), quando il giudizio prosegue solo per le spese.
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Impugnazione estratto di ruolo: il rinvio alle Sezioni Unite
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per tributi non pagati. Dopo decisioni contrastanti nei primi due gradi di giudizio, il caso è arrivato in Cassazione. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sull'applicazione di una nuova legge che limita l'impugnazione estratto di ruolo, ha deciso di non pronunciarsi. Ha sospeso il giudizio in attesa di una decisione chiarificatrice delle Sezioni Unite su una questione procedurale fondamentale, ovvero la rilevabilità d'ufficio dell'inammissibilità dell'azione.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ricorre in Cassazione lamentando un'inadeguata liquidazione delle spese legali in una causa relativa a tasse automobilistiche. La Corte, tuttavia, sospende il giudizio per risolvere una questione preliminare di massima importanza: se sia possibile, a seguito di una nuova legge, dichiarare d'ufficio inammissibile l'originaria impugnazione dell'estratto di ruolo, anche quando la questione non era stata sollevata nei gradi precedenti. La decisione è rimessa alle Sezioni Unite, data l'esistenza di un conflitto giurisprudenziale sul punto.
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Impugnazione estratto di ruolo: il rinvio alle S.U.
Un contribuente si rivolge alla Cassazione per la liquidazione delle spese legali, ritenute troppo basse, in una causa vinta contro un Ente Regionale per tasse automobilistiche. La Corte, tuttavia, sospende la decisione. Solleva una questione preliminare sull'ammissibilità originaria dell'azione alla luce di una nuova legge sull'impugnazione estratto di ruolo. Data l'esistenza di un contrasto giurisprudenziale sul punto, la Corte rinvia la causa in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite, che chiarirà se il giudice possa rilevare d'ufficio il difetto di interesse ad agire nei processi pendenti.
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Impugnazione estratto di ruolo: Cassazione in attesa
In un caso riguardante l'impugnazione di un estratto di ruolo per tasse sui rifiuti, la Corte di Cassazione ha sospeso il procedimento. La Corte attende una decisione delle Sezioni Unite per risolvere un conflitto giurisprudenziale su una nuova legge che limita l'ammissibilità di tali ricorsi, legandola alla prova di un concreto 'interesse ad agire' da parte del contribuente.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti dalla Cassazione
Una contribuente ha contestato un estratto di ruolo per presunta omessa notifica delle cartelle sottostanti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, applicando la nuova normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo a specifici casi di pregiudizio concreto (es. partecipazione ad appalti), non dimostrati nel caso di specie. La decisione conferma che l'azione non era proponibile.
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Disconoscimento copie: come contestare le notifiche
Un contribuente ha impugnato un debito erariale sostenendo la prescrizione. La sua azione è stata respinta perché il disconoscimento delle copie delle notifiche, prodotto dall'ente di riscossione, è stato giudicato troppo generico. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ribadendo che per contestare efficacemente la conformità di una copia all'originale, il disconoscimento deve essere specifico e dettagliato, indicando le precise difformità. Una contestazione generica non ha valore.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo, confermando che l'interesse ad agire non è presunto. L'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo se il debitore dimostra un pregiudizio specifico e attuale derivante dall'iscrizione, come previsto da una recente normativa. In assenza di tale prova, l'azione legale non può procedere.
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Impugnazione estratto di ruolo: Cassazione chiarisce
Un cittadino ha contestato un debito previdenziale venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo, lamentando la mancata notifica della cartella e la prescrizione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando l'inammissibilità dell'impugnazione dell'estratto di ruolo come atto autonomo, in applicazione di una recente normativa (ius superveniens) che limita tale possibilità a casi specifici e tassativi, non riscontrati nella fattispecie.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Una società ha contestato un estratto di ruolo per cartelle di pagamento non notificate e prescritte. La Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarando inammissibile l'impugnazione estratto di ruolo in base a una nuova legge (ius superveniens) che ne limita la contestabilità autonoma, confermando le decisioni dei gradi precedenti.
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Disconoscimento copie: onere della prova in Cassazione
Un contribuente ha impugnato delle intimazioni di pagamento, contestando la notifica delle cartelle esattoriali originarie e l'autenticità delle copie degli avvisi di ricevimento prodotte in giudizio. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, sottolineando che il disconoscimento copie deve essere specifico e non generico per essere valido. Poiché i giudici di merito avevano accertato l'avvenuta notifica delle cartelle, l'opposizione del contribuente è stata considerata tardiva, in quanto doveva essere proposta entro i brevi termini previsti per i vizi formali degli atti esecutivi.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10793/2025, ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo è inammissibile se non ricorre una delle tre specifiche ipotesi di pregiudizio previste dalla legge. Una contribuente aveva contestato un estratto di ruolo per contributi previdenziali, eccependo unicamente la prescrizione del credito. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che la sola eccezione di prescrizione non è sufficiente a fondare l'interesse ad agire per un'impugnazione diretta, in assenza di atti esecutivi successivi.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo, lamentando la mancata notifica degli atti presupposti e invocando un precedente giudicato a suo favore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, applicando la nuova normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il debitore dimostri un pregiudizio concreto e attuale. Poiché il ricorrente non ha fornito tale prova, l'azione è stata ritenuta inammissibile fin dall'origine.
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Impugnabilità estratto di ruolo: limiti e novità
La Corte di Cassazione, applicando una nuova normativa (ius superveniens), ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda sulla mancata dimostrazione, da parte del ricorrente, di un pregiudizio specifico che legittimasse l'impugnazione diretta, ridefinendo i limiti dell'impugnabilità dell'estratto di ruolo. La sentenza di merito è stata cassata senza rinvio.
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Cessazione materia del contendere: il Fisco annulla
Un contribuente impugna un estratto di ruolo. Durante il giudizio in Cassazione, l'Agenzia delle Entrate annulla in autotutela l'avviso di accertamento presupposto. La Corte Suprema dichiara la cessazione della materia del contendere, evidenziando che l'interesse a ricorrere è venuto meno e compensa le spese legali tra le parti per via del comportamento leale dell'Amministrazione Finanziaria.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Un contribuente ha tentato l'impugnazione di un estratto di ruolo, sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'impugnazione dell'estratto di ruolo non è consentita in assenza di un'azione esecutiva. Per agire, il debitore deve dimostrare un pregiudizio concreto e attuale derivante dalla sola iscrizione a ruolo, in linea con le recenti normative e la giurisprudenza delle Sezioni Unite.
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Impugnabilità estratto di ruolo: la Cassazione decide
Una contribuente scopre un debito per una sanzione stradale tramite un estratto di ruolo e contesta la cartella per mancata notifica e prescrizione. I tribunali di merito dichiarano l'opposizione inammissibile per tardività. La Corte di Cassazione conferma la decisione, chiarendo che, in base alla normativa recente, l'impugnabilità dell'estratto di ruolo è esclusa. Il ricorso è ammesso solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo, onere non assolto nel caso di specie.
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Diniego rateizzazione: estratto di ruolo non è prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9907/2025, ha respinto il ricorso di una società contro il diniego di rateizzazione dei debiti fiscali. La decisione si fonda sulla legittimità del rigetto in presenza di precedenti pendenze non regolarizzate, le quali indicano una difficoltà economica non temporanea. L'ordinanza chiarisce inoltre che l'estratto di ruolo 'a zero' non costituisce prova legale dell'avvenuto pagamento, ma è un atto interno all'amministrazione finanziaria liberamente valutabile dal giudice.
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