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Estratto Di Ruolo — Anno 2024

197 provvedimenti applicano questo termine

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Provvedimenti

Prova Notifica Cartella Esattoriale: Basta la Copia, non l’Originale
Una contribuente impugna diverse intimazioni di pagamento sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle esattoriali originali. L'Agente della Riscossione si oppone e il caso arriva in Cassazione. La Corte Suprema stabilisce un principio fondamentale sulla prova notifica cartella esattoriale: l'Agente non è obbligato a produrre in giudizio l'originale o una copia autentica della cartella. È sufficiente depositare una copia della cartella insieme alla prova dell'avvenuta spedizione, come la ricevuta della raccomandata. La Corte accoglie il ricorso dell'Agente della Riscossione, annullando la precedente decisione e rinviando il caso a un nuovo giudice per una valutazione basata su questo principio.
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Notifica atti tributari: inammissibile se non specifichi
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento, eccependo la prescrizione del credito per un vizio nella notifica di un atto precedente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione risiede nel fatto che il motivo di ricorso, relativo alla validità della notifica atti tributari, introduceva questioni di fatto non esaminabili in sede di legittimità e non era stato specificato se e come fosse stato sollevato nei gradi di merito, violando il principio di specificità del ricorso.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
Una società in liquidazione ha impugnato diversi avvisi di pagamento basandosi su un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione risiede nel fatto che il contribuente non ha dimostrato di avere un interesse concreto e attuale all'impugnazione, requisito fondamentale per procedere con l'impugnazione estratto di ruolo. La Corte ha sottolineato che la semplice conoscenza del debito non è sufficiente a giustificare un'azione legale, ma è necessario provare un pregiudizio imminente.
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Motivazione contraddittoria: sentenza annullata
Un'impresa impugna un'iscrizione ipotecaria basata su cartelle non notificate. La Commissione Tributaria Regionale emette una sentenza con motivazione contraddittoria, annullando l'ipoteca pur respingendo le eccezioni. La Cassazione cassa la decisione per vizio di motivazione, evidenziando il contrasto tra le ragioni esposte e la decisione finale.
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Credito previdenziale: prova e ammissione al passivo
Un'agenzia di riscossione ha richiesto l'ammissione al passivo fallimentare di un credito tributario e di un ingente credito previdenziale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, respingendo il ricorso. È stato stabilito che, in caso di contestazione da parte del curatore, l'agente della riscossione deve fornire prova documentale completa a supporto della pretesa per il credito previdenziale, non essendo sufficiente il solo estratto di ruolo. La Corte ha inoltre ribadito la giurisdizione del giudice ordinario sulle questioni di prescrizione dei crediti tributari già consolidati.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
Una società impugnava un estratto di ruolo contestando la notifica della cartella di pagamento sottostante. Dopo un complesso iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso originario. La decisione si fonda sul principio, rafforzato da una recente normativa e dalla giurisprudenza delle Sezioni Unite, secondo cui l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'impossibilità di partecipare ad appalti pubblici. In assenza di tale prova, il ricorso non può essere esaminato nel merito.
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Impugnazione estratto di ruolo: interesse ad agire
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10984/2024, ha dichiarato inammissibile l'impugnazione di un estratto di ruolo da parte di una società. La decisione si fonda sulla mancanza di 'interesse ad agire' del contribuente, il quale, avendo già saldato il debito, non poteva più lamentare un pregiudizio concreto e attuale. La Corte ha applicato il recente orientamento giurisprudenziale che limita la possibilità di impugnazione dell'estratto di ruolo ai soli casi in cui sussista una reale necessità di tutela giurisdizionale, assorbendo le questioni relative ai vizi di notifica della cartella originaria.
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Impugnazione estratto di ruolo: Cassazione chiarisce
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito i limiti per l'impugnazione dell'estratto di ruolo. Applicando una nuova normativa (ius superveniens), la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo, in assenza di un pregiudizio concreto e attuale. La decisione stabilisce che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ammessa solo in tre specifiche ipotesi previste dalla legge, rafforzando un approccio restrittivo per prevenire liti meramente esplorative.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha tentato l'impugnazione di un estratto di ruolo relativo a una cartella non notificata. La Cassazione, applicando la nuova normativa, ha dichiarato il ricorso inammissibile perché il contribuente non ha provato di subire un pregiudizio concreto, presupposto ora indispensabile per agire in giudizio.
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Sospensione riscossione: i vizi non bloccano tutto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10939/2024, ha chiarito i limiti della procedura di sospensione riscossione e annullamento del debito. La Corte ha stabilito che tale meccanismo si applica solo per vizi imputabili all'ente creditore originario e non per difetti procedurali dell'agente della riscossione, come la mancata notifica della cartella. Inoltre, ha ribadito che per provare la notifica è sufficiente produrre l'estratto di ruolo e le relate, senza necessità dell'originale della cartella.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società contesta un estratto di ruolo per mancata notifica della cartella. La Cassazione, applicando la nuova normativa, dichiara il ricorso inammissibile. Per l'impugnazione estratto di ruolo è necessario dimostrare un pregiudizio specifico, come l'esclusione da appalti pubblici, cosa che la società non ha fatto.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha tentato l'impugnazione di un estratto di ruolo contestando la notifica degli atti presupposti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, secondo la normativa recente e la giurisprudenza delle Sezioni Unite, l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come un pignoramento in corso o un'intimazione al pagamento, che nel caso di specie mancava.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
La Cassazione chiarisce i limiti all'impugnazione estratto di ruolo. Una società aveva contestato un estratto sostenendo la mancata notifica della cartella. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, applicando le nuove norme che permettono l'impugnazione solo in caso di pregiudizio concreto e dimostrato, come l'esclusione da appalti o un pignoramento in corso, condizioni non provate nel caso di specie.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10722/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro diverse cartelle di pagamento. La decisione si fonda su una recente normativa che limita l'impugnazione dell'estratto di ruolo ai soli casi in cui il debitore dimostri un pregiudizio specifico e concreto derivante dall'iscrizione a ruolo. In assenza di tale prova, il ricorso è inammissibile per carenza di interesse ad agire.
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Impugnabilità estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento di cui è venuto a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge (jus superveniens), ha dichiarato il ricorso inammissibile. La sentenza stabilisce che l'impugnabilità dell'estratto di ruolo è possibile solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio concreto e specifico, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, l'azione legale non può procedere.
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Estratto di ruolo: quando è inammissibile l’appello
Una società ha impugnato un estratto di ruolo per mancata notifica delle cartelle. La Cassazione, applicando una nuova norma, ha dichiarato l'impugnazione dell'estratto di ruolo inammissibile perché il contribuente non ha dimostrato un pregiudizio concreto, come richiesto per agire in giudizio.
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Estratto di ruolo: quando è impugnabile? La Cassazione
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica della cartella di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando la recente normativa (art. 12, co. 4-bis, D.P.R. 602/1973), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è preclusa, e la contestazione diretta del ruolo o della cartella è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio specifico e qualificato (es. impossibilità di partecipare a gare d'appalto), condizione non provata nel caso di specie.
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Impugnabilità estratto di ruolo: quando è lecita?
Un contribuente impugna un estratto di ruolo relativo a una cartella di pagamento mai notificata. La Corte di Cassazione, applicando la nuova normativa, dichiara il ricorso inammissibile. La Corte chiarisce che l'impugnabilità dell'estratto di ruolo è eccezionale e richiede la prova di un pregiudizio concreto e preesistente al giudizio, escludendo quello derivante dalla liquidazione delle spese legali della causa stessa.
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Compensazione crediti erariali: prova e limiti
Una società finanziaria, cessionaria di un credito IVA maturato da società in procedura concorsuale, ne chiedeva il rimborso. L'Amministrazione finanziaria si opponeva, eccependo in compensazione propri crediti erariali. La Corte di Cassazione ha stabilito che la compensazione crediti erariali è ammissibile anche in questo contesto, ma l'Erario ha l'onere di fornire in giudizio la prova piena ed effettiva dei propri crediti, non essendo sufficiente la mera produzione di un estratto di ruolo.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto la relativa cartella di pagamento. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La sentenza stabilisce che l'impugnazione estratto di ruolo non è un'azione sempre disponibile, ma richiede la prova di un pregiudizio concreto e attuale per il contribuente, non essendo sufficiente la sola presunta mancata notifica della cartella.
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