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Dividendi

38 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La parte degli utili di una società che viene distribuita ai suoi azionisti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abuso del Diritto Tributario: Accertamento Nullo senza Contraddittorio Preventivo
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **abuso del diritto tributario** relativo a dividendi percepiti tramite una società estera. L'Agenzia delle Entrate aveva emesso avvisi di accertamento per maggiore IRPEF, ritenendo la società estera un mero schermo. I contribuenti hanno contestato la mancanza di un contraddittorio preventivo. La Cassazione ha stabilito che, anche per i tributi non armonizzati, l'amministrazione finanziaria deve sempre attivare un contraddittorio preventivo con il contribuente, concedendo sessanta giorni per le giustificazioni, prima di contestare l'abuso del diritto. La violazione di questa procedura rende nullo l'atto impositivo. La Corte ha accolto il ricorso dei contribuenti, annullando gli accertamenti.
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Discriminazione fiscale fondi esteri: Cassazione ribalta la tassazione sui dividendi
Un fondo di investimento tedesco ha ricevuto dividendi da società italiane nel 2003, subendo una ritenuta fiscale del 15%. Ha chiesto il rimborso, sostenendo una **discriminazione fiscale** rispetto ai fondi italiani, che beneficiavano di un regime più favorevole. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che l'applicazione di una ritenuta più elevata ai fondi esteri costituisce una restrizione alla libera circolazione dei capitali (Art. 63 TFUE). La Corte ha quindi riconosciuto il diritto al rimborso integrale, annullando la decisione precedente che negava la discriminazione.
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Dividendi Esteri: Cassazione Riconosce Tassazione Discriminatoria
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di tassazione dividendi esteri discriminatoria. Una società lussemburghese aveva ricevuto dividendi da una società italiana, subendo una ritenuta del 15%. L'Amministrazione finanziaria aveva negato il rimborso, ritenendo non provata la discriminazione rispetto alla tassazione dell'1,65% per le società italiane, né l'effettivo pagamento dell'imposta all'estero. La Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che il regime fiscale applicato era discriminatorio e violava la libera circolazione dei capitali. Ha stabilito che la società estera doveva solo essere soggetta a imposta nel proprio paese, senza dover dimostrare l'effettivo pagamento. La sentenza precedente è stata cassata e il caso rinviato per una nuova decisione.
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Rimborso ritenuta dividendi: Parità Fiscale per Fondi Esteri in Italia
Un Fondo di investimento tedesco ha chiesto il rimborso ritenuta dividendi applicata in Italia (15%) su utili di società italiane. Il Fondo sosteneva una discriminazione fiscale rispetto ai fondi italiani, che beneficiavano di esenzione o imposta sostitutiva inferiore (12,5%). L'Agenzia delle Entrate e le Commissioni tributarie precedenti avevano negato il rimborso. La Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che la normativa italiana creava una restrizione ingiustificata alla libera circolazione dei capitali (Art. 63 TFUE). La Corte ha riconosciuto al Fondo tedesco il diritto all'esenzione, disponendo il rimborso integrale.
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Fondi Esteri vs Italiani: La Cassazione Ferma la Discriminazione Fiscale
Un Fondo di investimento tedesco, gestore fiduciario di un patrimonio, ha ricevuto dividendi da società italiane nel 2003, subendo una ritenuta fiscale del 15%. Il Fondo ha chiesto il rimborso, sostenendo una discriminazione fiscale fondi investimento rispetto ai fondi italiani, violando l'Art. 63 TFUE sulla libera circolazione dei capitali. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, cassando la sentenza precedente. Ha affermato che la normativa italiana applicava un trattamento discriminatorio ai fondi non residenti rispetto a quelli italiani. La Corte ha riconosciuto il diritto al rimborso integrale della ritenuta.
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Definizione agevolata tributaria: Fisco e Contribuente, la Pace è Possibile
L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso contro una sentenza che escludeva la ritenuta sui dividendi erogati da una società italiana alla sua capogruppo estera. Durante il processo, la società ha scelto di avvalersi della `definizione agevolata tributaria`, pagando l'intero importo dovuto per risolvere la controversia. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico delle parti che le avevano anticipate. Questo caso evidenzia come la `definizione agevolata` possa chiudere efficacemente le liti fiscali.
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Tassazione Dividendi Esteri: Rimborso per Discriminazione Fiscale
Una società olandese ha richiesto il rimborso delle ritenute subite sui dividendi percepiti da una società italiana tra il 2005 e il 2007. L'Italia aveva applicato una ritenuta del 15%, mentre per le società residenti l'imposizione era dell'1,65%. La società olandese lamentava una discriminazione fiscale in contrasto con la libera circolazione dei capitali. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che la Tassazione Dividendi Esteri al 15% era discriminatoria rispetto al regime interno. La Corte ha disapplicato la norma nazionale, riconoscendo il diritto al rimborso parziale fino all'1,65%, anche se esisteva una convenzione bilaterale.
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Rimborso Ritenuta Dividendi: Cassazione Annulla per Motivazione Assente
Una società lussemburghese ha chiesto il **rimborso ritenuta sui dividendi** italiani per il 2009, sostenendo un prelievo fiscale eccessivo. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso per il 2009, contestando la prova dell'effettivo incasso dei dividendi. La Commissione Tributaria Regionale ha confermato il diniego, ritenendo insufficienti gli estratti conto e richiedendo un `credit advice` o modello C.U.P.E. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società. Ha annullato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale per difetto assoluto di motivazione, poiché non ha spiegato adeguatamente perché la documentazione prodotta non fosse idonea. Il caso tornerà alla Commissione Tributaria Regionale per una nuova valutazione.
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Fondi pensione esteri: la discriminazione fiscale è illegittima
Un fondo pensione statunitense ha contestato la tassazione sui dividendi ricevuti da società italiane. L'Italia applicava un'aliquota del 15% ai fondi extra-UE, mentre i fondi nazionali o comunitari pagavano l'11%. Il Fondo Estero ha chiesto il rimborso, sostenendo una discriminazione fiscale fondi pensione. L'Agenzia delle Entrate ha rifiutato. La Corte di Cassazione ha confermato che tale differenza di trattamento è illegittima. Essa viola il principio di libera circolazione dei capitali (Art. 63 TFUE). Le giustificazioni dell'Agenzia non hanno retto. Il Fondo Estero ha ottenuto il rimborso delle imposte pagate in eccesso.
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Fondi pensione USA vs Italia: la Cassazione annulla la discriminazione fiscale
Un Fondo pensione statunitense ha percepito dividendi da società italiane, subendo una ritenuta d'imposta del 27% (o 15% con convenzione). I fondi pensione di Stati UE/SEE beneficiavano invece di un'aliquota ridotta all'11%. Il Fondo ha chiesto il rimborso, denunciando una discriminazione fiscale fondi pensione e una restrizione alla libera circolazione dei capitali (Art. 63 TFUE). L'Agenzia delle Entrate e i giudici di merito hanno respinto la domanda, giustificando la differenza con i diversi regimi fiscali (EET vs ETT). La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la diversità dei regimi non giustifica un trattamento discriminatorio se le situazioni sono oggettivamente comparabili. La Corte ha riconosciuto l'illegittimità della maggiore tassazione per i fondi non-UE/SEE, ordinando il rimborso.
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Fondo Estero vs Fisco Italiano: Vittoria contro la Discriminazione Fiscale
Un Fondo di investimento tedesco ha richiesto il rimborso di una ritenuta del 15% sui dividendi italiani, sostenendo una discriminazione fiscale fondi esteri. La normativa italiana esentava o tassava in modo più favorevole i fondi residenti. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, ma la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha affermato che applicare una ritenuta a un fondo estero, quando un fondo italiano analogo sarebbe esente, viola la libera circolazione dei capitali (Art. 63 TFUE). La Corte ha riconosciuto il diritto al rimborso integrale, cassando la sentenza precedente.
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Doppia Imposizione Dividendi: Cassazione tutela società estera
Una società britannica ha chiesto il rimborso di un credito d'imposta per evitare la doppia imposizione sui dividendi ricevuti da una società italiana. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, sostenendo l'assenza di un effettivo pagamento di imposta nel Regno Unito. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società. Ha stabilito che la Convenzione Italia-Regno Unito e il principio di neutralità fiscale mirano a prevenire la doppia imposizione, anche indiretta. Non è necessario dimostrare un esborso monetario effettivo se la doppia imposizione è evitata tramite compensazione. La sentenza di appello è stata cassata e rinviata per un nuovo esame.
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Rimborso ritenuta dividendi: Italia vs Germania, vince la società
Una società tedesca ha ricevuto dividendi da una sua controllata italiana, sui quali l'Italia ha applicato una ritenuta del 10%. La società ha chiesto il rimborso di questa ritenuta, sostenendo che i dividendi erano già stati tassati in Germania e che si applicavano sia la Direttiva madre-figlia europea sia la Convenzione Italia-Germania contro le doppie imposizioni. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la richiesta, dubitando della prova dell'effettiva tassazione all'estero e della completezza dell'istanza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia. Ha confermato che la società tedesca aveva fornito prove sufficienti della tassazione dei dividendi in Germania. La Corte ha stabilito che l'applicazione della Direttiva madre-figlia non impedisce di richiedere il Rimborso ritenuta dividendi secondo la Convenzione, poiché sono meccanismi alternativi per evitare la doppia imposizione.
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Banca vince su Fisco: Rimborso ritenuta d’acconto confermato
Una Banca ha richiesto il rimborso di una ritenuta d'acconto di circa 103.000 euro versata sui dividendi ai suoi soci, sostenendo che tale versamento non era più dovuto a seguito di modifiche normative. L'Agenzia delle Entrate ha opposto un silenzio-rifiuto. La Commissione Tributaria Regionale ha parzialmente accolto il ricorso della Banca. L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la nullità della sentenza per violazione delle norme procedurali e contraddittorietà della motivazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando il diritto della Banca al rimborso della ritenuta d'acconto. Ha ritenuto infondate le contestazioni dell'Agenzia, poiché la Banca aveva pienamente assolto al suo onere probatorio dimostrando l'indebito versamento.
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Discriminazione Fiscale Dividendi: Cassazione tutela fondi esteri
Un fondo di investimento tedesco ha ricevuto dividendi da società italiane nel 2003, soggetti a una ritenuta del 15%. Ha chiesto il rimborso, sostenendo una discriminazione fiscale dividendi rispetto ai fondi italiani, che beneficiavano di un trattamento più favorevole (esenzione o aliquota del 12,5%). La Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che la normativa italiana violava il principio di libera circolazione dei capitali (Art. 63 TFUE). La Corte ha stabilito che anche ai dividendi percepiti dal fondo tedesco si doveva applicare l'esenzione prevista per gli organismi italiani, cassando la sentenza precedente e disponendo il rimborso integrale.
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Fondo tedesco vs Fisco italiano: vinta la battaglia contro la discriminazione fiscale fondi investimento
Un Fondo di Investimento tedesco, tramite il suo Gestore e l'Investitore unico, ha chiesto il rimborso della ritenuta sui dividendi italiani. Hanno sostenuto una **discriminazione fiscale fondi investimento** rispetto ai fondi italiani, che avrebbero beneficiato di esenzione. La Commissione Tributaria Regionale aveva negato il rimborso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che la normativa italiana, anche se mitigata da una convenzione bilaterale con la Germania, creava una **discriminazione fiscale fondi investimento** non residenti rispetto a quelli residenti, violando il principio di libera circolazione dei capitali dell'UE. La Corte ha quindi accolto la domanda di rimborso totale.
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Fondi pensione esteri: la Cassazione ferma la discriminazione fiscale
Un fondo pensione statunitense ha chiesto il rimborso di imposte sui dividendi pagate in Italia con un'aliquota del 15%, superiore all'11% applicato ai fondi nazionali. L'Amministrazione finanziaria ha opposto un silenzio-rifiuto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione, confermando che tale differenza di trattamento costituisce una discriminazione fiscale fondi pensione esteri. La Corte ha ribadito che applicare un'aliquota maggiore ai fondi esteri viola il principio di libera circolazione dei capitali (Art. 63 TFUE), non essendo giustificata da ragioni di interesse generale o da differenze oggettive.
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Base imponibile contributi INPS: dividendi esclusi dal calcolo
L'INPS ha notificato un avviso di addebito a un lavoratore iscritto alla Gestione Artigiani per richiedere contributi previdenziali aggiuntivi sui dividendi percepiti da una società a responsabilità limitata. Il cittadino partecipava a tale società esclusivamente come socio di capitale, senza svolgere alcuna attività lavorativa al suo interno. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'INPS, confermando che gli utili derivanti da mera partecipazione societaria costituiscono redditi di capitale. Pertanto, tali somme non rientrano nella base imponibile contributi INPS. L'ente previdenziale è stato condannato al pagamento delle spese legali.
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Tassazione dei dividendi esteri: il fisco vince sulla doppia tassa
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro un contribuente italiano per non aver dichiarato i dividendi ricevuti da una società spagnola. La Commissione Tributaria Regionale aveva annullato l'atto, ritenendo che la tassazione del 15% già subita in Spagna escludesse ogni ulteriore imposta in Italia. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco, chiarendo le regole sulla tassazione dei dividendi esteri. I giudici hanno stabilito che i dividendi esteri sono pienamente imponibili nello Stato di residenza del beneficiario (l'Italia). Tuttavia, per evitare la doppia imposizione, il contribuente ha diritto a detrarre dalle imposte italiane la quota già pagata in Spagna, nei limiti previsti dalla convenzione bilaterale. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio.
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Tassazione dei dividendi esteri: fondi USA battono il fisco
Un fondo di investimento statunitense ha contestato il rifiuto del fisco italiano di rimborsare parte delle ritenute subite sui dividendi azionari tra il 2007 e il 2010. Il fondo ha subito una tassazione del 15%, mentre i fondi italiani pagavano solo il 12,5% o il 5%. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del fondo estero, stabilendo che la tassazione dei dividendi esteri non può essere più penalizzante rispetto a quella applicata ai fondi nazionali. Questo trattamento differenziato viola il principio europeo della libera circolazione dei capitali, che si applica anche ai paesi extra-UE. Di conseguenza, i giudici hanno annullato la decisione precedente, riconoscendo il potenziale diritto al rimborso.
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