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De Plano — Anno 2025

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610 provvedimenti applicano questo termine

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Provvedimenti

Ricorso inammissibile: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento emessa dal Tribunale. La decisione, presa con procedura semplificata "de plano", sottolinea i limiti dell'impugnazione in questi casi. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 4.000 euro a favore della Cassa delle ammende.
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Inammissibilità ricorso: i limiti del patteggiamento
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione sottolinea che l'accordo insito nel patteggiamento limita fortemente le motivazioni appellabili, dispensando l'accusa dall'onere della prova. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con una procedura semplificata, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. Questo caso ribadisce il principio consolidato sull'inammissibilità ricorso patteggiamento in assenza di vizi specifici.
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Correzione errore materiale: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro un'ordinanza di correzione errore materiale emessa da un GIP. Quest'ultimo aveva modificato una sentenza ampliando una misura di confisca. La Suprema Corte ha stabilito che, sebbene la procedura di correzione fosse stata utilizzata in modo improprio, il ricorso era comunque inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese e multa
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso un decreto del Giudice dell'Udienza Preliminare. La decisione, presa con procedura semplificata 'de plano', ha comportato per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.
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Revocazione confisca: udienza nulla senza avviso
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento della Corte d'Appello che aveva rigettato un'istanza di revocazione della confisca. La decisione è stata presa perché il giudice di merito non aveva correttamente convocato le parti e i difensori all'udienza, violando il principio del contraddittorio, un diritto fondamentale nel processo. Il caso è stato quindi rinviato per un nuovo esame che rispetti le garanzie procedurali.
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Inammissibilità del ricorso: cosa succede dopo
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato contro una sentenza del Tribunale di Napoli. La decisione, presa con procedura semplificata, comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso in Cassazione: motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso in Cassazione penale, poiché ritenuto generico e proposto al di fuori dei casi consentiti dalla legge. La parte ricorrente è stata di conseguenza condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Appello inammissibile: quando non serve l’udienza
La Corte di Cassazione chiarisce che un appello inammissibile per tardività può essere dichiarato tale 'de plano', ovvero senza la necessità di fissare un'udienza e avvisare i difensori. In questo caso, un ricorso basato su un presunto errore di notifica dell'udienza d'appello è stato respinto, poiché la tardività del gravame originale rendeva superflua la celebrazione stessa dell'udienza, non ledendo il diritto di difesa.
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Ricorso Patteggiamento: Limiti e Inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato aveva contestato la mancata valutazione delle cause di proscioglimento, un motivo non previsto dalla legge per questo tipo di impugnazione. La Suprema Corte ha ribadito che il ricorso patteggiamento è possibile solo per vizi specifici, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: appello ex art. 599-bis
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile presentato da diversi imputati contro una sentenza della Corte d'Appello, emessa a seguito di un accordo ex art. 599-bis c.p.p. La Suprema Corte chiarisce che, in presenza di un patteggiamento in appello, non sono ammesse censure relative alla motivazione della pena concordata o alla mancata valutazione di cause di proscioglimento, essendo la volontà delle parti a definire l'esito del giudizio.
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Ricorso inammissibile: concordato in appello chiuso
Due imputati hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello emessa a seguito di un 'concordato'. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la legge processuale penale esclude esplicitamente la possibilità di impugnare tali sentenze. La decisione sottolinea che, accettando il concordato, l'imputato rinuncia ai motivi di appello originari, limitando la cognizione del giudice e rendendo la sentenza non ulteriormente appellabile.
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Ricorso patteggiamento: i motivi non consentiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato con patteggiamento per ricettazione e riciclaggio. La decisione si fonda sul principio che il ricorso patteggiamento è possibile solo per i motivi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., tra cui non rientrano le censure generiche sul trattamento sanzionatorio.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese processuali
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza del Tribunale di Torino. A seguito della decisione, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende. La pronuncia evidenzia le conseguenze di un'impugnazione priva dei requisiti di legge.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per rapina aggravata, poiché proposto personalmente dall'imputato. La legge, infatti, prescrive che tale atto sia sottoscritto da un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori, pena l'inammissibilità.
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Ricorso inammissibile: quando non si può impugnare
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché proposto contro un'ordinanza del Giudice di Sorveglianza non autonomamente impugnabile. A seguito della dichiarazione di inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro alla Cassa delle ammende, evidenziando la presenza di colpa nella presentazione del gravame.
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Ricorso inammissibile contro concordato in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una sentenza della Corte d'Appello che aveva ratificato un accordo sulla pena. La decisione di dichiarare il ricorso inammissibile è stata presa 'de plano', senza udienza, comportando per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 4.000 euro.
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Riduzione pena art. 442 bis: la procedura corretta
La Corte di Cassazione interviene per chiarire la corretta procedura da seguire per la riduzione pena art. 442 bis c.p.p., concessa in caso di mancata impugnazione della sentenza di rito abbreviato. Un Procuratore aveva contestato l'applicazione della riduzione a una pena comprensiva di altri reati. La Corte ha qualificato il ricorso come opposizione e ha stabilito che per la mera riduzione matematica di un sesto si applica la procedura semplificata "de plano", con possibilità di successiva opposizione. Il rito camerale ordinario è riservato solo a questioni esecutive più complesse.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è respinto
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché era una mera riproposizione di argomentazioni già esaminate. La decisione, presa "de plano" ai sensi della procedura penale, ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro, evidenziando le conseguenze negative dei ricorsi manifestamente infondati.
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Ricorso inammissibile: quando è non impugnabile
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato dalla parte offesa contro un'ordinanza del GIP, poiché il provvedimento non era impugnabile. Il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Mandato specifico appello: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il caso riguarda un appello proposto dal difensore di un imputato giudicato in assenza, senza il necessario mandato specifico appello. La Suprema Corte ribadisce che la condizione di ammissibilità va valutata al momento del deposito dell'atto e non può essere sanata a posteriori. Viene inoltre applicato il principio 'tempus regit actum', secondo cui si applica la legge in vigore al momento del deposito dell'impugnazione, anche se successivamente modificata.
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