L'Imputato ha concordato una pena di un anno, cinque mesi e dieci giorni di reclusione per detenzione di arma clandestina, ricettazione e detenzione abusiva di cartucce. Successivamente, la difesa ha proposto ricorso in Cassazione lamentando l'errata qualificazione giuridica della ricettazione e chiedendo l'assorbimento del reato di detenzione di cartucce in quello di arma. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso patteggiamento. I giudici hanno chiarito che i motivi presentati, riguardanti attenuanti e concorso di reati, non rientrano nei casi tassativi in cui la legge consente di impugnare una sentenza di patteggiamento. Di conseguenza, l'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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