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Correzione Errore Materiale — Anno 2025

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240 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza di correzione errore materiale per rettificare un refuso in una precedente sentenza. Nel dispositivo era stato indicato un capo d'imputazione errato (5B.13) nel dichiarare l'inammissibilità di un ricorso. L'ordinanza, basata sull'art. 625-bis c.p.p., ha sostituito il numero del capo con quello corretto (6), garantendo la precisione formale dell'atto giudiziario senza alterarne la sostanza decisionale.
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Correzione errore materiale: quando la Corte rimedia
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una propria sentenza. L'errore riguardava il mese di nascita di un ricorrente, erroneamente indicato come marzo anziché agosto. Rilevato lo sbaglio a seguito di comunicazioni da parte di uffici giudiziari, la Corte ha attivato la procedura di correzione per ripristinare la correttezza formale del provvedimento, senza intaccarne il contenuto decisionale.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di correzione errore materiale contenuta in una propria ordinanza, poiché non era stata notificata alla controparte. La Corte ha stabilito che il difetto di notifica impedisce l'instaurazione del contraddittorio, requisito essenziale anche per procedere a una correzione d'ufficio, rendendo così l'istanza non esaminabile nel merito.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza di correzione errore materiale per rettificare un precedente dispositivo. La decisione chiarisce che, a causa di una svista, erano stati indicati un numero di capo d'imputazione e una data errati. L'ordinanza dispone la modifica del testo originale per assicurare che la sentenza rifletta correttamente la volontà del collegio giudicante, ristabilendo la coerenza formale del provvedimento.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la correzione errore materiale di una propria ordinanza. I ricorrenti lamentavano una presunta omissione nella motivazione, ma la Corte ha chiarito che tale doglianza configura un'ipotesi di 'error iuris' (errore di diritto) e non un errore materiale emendabile con la specifica procedura, ribadendo che quest'ultima serve solo a correggere discordanze grafiche e non a modificare il contenuto concettuale della decisione.
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Correzione errore materiale: ha effetto retroattivo?
Un cittadino si è visto negare il diritto all'equa riparazione per l'eccessiva durata di un processo a causa di un errore di battitura nel suo cognome sulla sentenza. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la successiva ordinanza di correzione errore materiale ha efficacia retroattiva (ex tunc). La Corte ha sottolineato che l'identità della parte era inequivocabile grazie al codice fiscale e che la giustizia sostanziale deve prevalere sui meri vizi formali.
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Correzione errore materiale: quando non è ammessa
Una società ha segnalato alla Cassazione la presunta omissione nella liquidazione delle spese di un procedimento accessorio. La Corte ha stabilito che non ci sono i presupposti per una correzione errore materiale, in quanto non è certo che le spese non fossero incluse nella liquidazione complessiva e, in ogni caso, tale omissione non costituisce una palese discrasia tra motivazione e dispositivo, unico presupposto per questo tipo di intervento.
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Distrazione delle spese: la correzione dell’errore
Un gruppo di cittadini, dopo aver vinto una causa, ha notato che la Corte aveva omesso di disporre la distrazione delle spese a favore del loro legale, nonostante la richiesta. Hanno quindi avviato una procedura per correzione di errore materiale. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, ribadendo che tale omissione costituisce un errore materiale sanabile con una procedura rapida e non con un appello. La sentenza originale è stata quindi corretta per includere il pagamento diretto delle spese legali all'avvocato.
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Correzione errore materiale: l’intervento d’ufficio
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'omissione del nome di uno dei ricorrenti nell'intestazione del provvedimento. Agendo d'ufficio, ovvero di propria iniziativa, la Corte ha disposto l'integrazione del nome mancante, richiamando l'articolo 391-bis del codice di procedura civile e sottolineando l'interesse generale alla corretta identificazione delle parti processuali.
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Correzione errore materiale: quando il Giudice agisce
La Corte di Cassazione interviene per la correzione errore materiale di una propria ordinanza che aveva omesso la distrazione delle spese in favore del difensore. Pur dichiarando inammissibile l'istanza presentata dalla parte per difetto di legittimazione, la Corte procede d'ufficio alla correzione, affermando il proprio potere di emendare vizi palesi per garantire la coerenza formale del provvedimento.
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Correzione errore materiale: omessa distrazione spese
La Corte di Cassazione interviene per una correzione di errore materiale su una propria ordinanza, in cui era stata omessa la distrazione delle spese in favore dei legali della parte vittoriosa, nonostante questi ne avessero fatto esplicita richiesta. La Corte ha disposto d'ufficio la correzione del provvedimento, chiarendo che tale procedura ha natura amministrativa e non dà luogo a una nuova liquidazione delle spese, in quanto non configura una situazione di soccombenza.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza di correzione errore materiale presentata da un Ministero. Un'ordinanza precedente aveva erroneamente liquidato le spese legali in 'euro 5.00,00' invece del corretto 'euro 5.000,00'. La Corte ha rettificato l'importo, riconoscendo l'evidente svista e ripristinando la cifra corretta, basandosi sul valore della causa e sulle tariffe forensi applicabili.
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Correzione errore materiale: quando e come si fa
La Corte di Cassazione accoglie un'istanza di correzione errore materiale per un nome trascritto in modo errato in una precedente ordinanza. La decisione chiarisce che tale procedura ha natura amministrativa e, pertanto, non comporta la condanna al pagamento delle spese legali, non essendoci una parte vincitrice o perdente.
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Correzione errore materiale: il caso di cognome errato
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in una propria sentenza, dove il cognome di una cittadina era stato trascritto in modo errato. L'ordinanza chiarisce che tale procedura, data la sua natura amministrativa, non comporta la liquidazione delle spese legali, poiché non si configura una situazione di soccombenza. Il caso evidenzia l'importanza del procedimento di correzione errore materiale per garantire l'esattezza formale degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 2447/2025, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. L'errore consisteva nell'indicare un numero di sentenza errato da correggere. La Corte ha accolto il ricorso, sostituendo il riferimento sbagliato con quello corretto, senza pronunciarsi sulle spese, e ordinando alla cancelleria gli adempimenti necessari.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale relativo alla data di una sentenza impugnata, erroneamente indicata nei sistemi informatici e nel ruolo d'udienza. L'ordinanza rettifica la data dal 03/06/2024 al 28/03/2024, evidenziando l'importanza della precisione formale degli atti giudiziari e applicando la procedura specifica prevista dal codice di procedura penale per questo tipo di intervento.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. Il caso riguardava una società cooperativa che aveva contestato la giurisdizione su contributi richiesti da un'autorità garante. La Cassazione, pur riconoscendo la competenza del giudice tributario, aveva erroneamente indicato la Commissione Tributaria Regionale come giudice di rinvio, anziché quella Provinciale di primo grado. Con questa nuova ordinanza, la Corte accoglie l'istanza, qualificando l'errore come un 'lapsus calami' e disponendo la correzione, senza liquidazione delle spese.
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Correzione errore materiale in una sentenza penale
La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. L'errore riguardava l'indicazione del giudice del rinvio. Con questa decisione, la Corte ha rettificato la designazione, sostituendo la 'Corte di appello di Genova' con la 'Corte di assise di appello di Milano', ripristinando così la corretta procedura processuale.
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Correzione errore materiale: quando è inesistente?
La Corte di Cassazione ha rigettato l'istanza di un ente previdenziale volta alla correzione di un errore materiale in una precedente ordinanza. L'ente sosteneva un'errata identificazione delle parti, ma la Corte ha stabilito che non vi era alcun errore, essendo le parti appellate correttamente identificate come eredi della ricorrente originaria. L'ordinanza sottolinea che il procedimento di correzione errore materiale ha natura amministrativa, escludendo la condanna alle spese e il raddoppio del contributo unificato in caso di rigetto.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. L'errore riguardava la data di nascita di una persona, erroneamente indicata. Su istanza dell'ufficio esecuzione penale e sulla base della documentazione anagrafica, la Corte ha disposto la rettifica dell'atto, ripristinando la data corretta. Questo caso evidenzia l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire l'accuratezza formale degli atti giudiziari.
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