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Correzione Errore Materiale — Anno 2025

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240 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nell'intestazione di una precedente sentenza e nel relativo ruolo di udienza. Su richiesta di un Ufficio Giudiziario, la Corte ha rettificato la data di nascita di una ricorrente, indicata erroneamente come '12/09/1931' invece della corretta '12/09/1939', riconoscendo la natura puramente materiale della svista e la necessità di garantire l'esattezza formale degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: Cassazione chiarisce
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del nome del Pubblico Ministero. La Corte, applicando l'articolo 130 del codice di procedura penale, ha ordinato alla cancelleria di rettificare il nominativo, specificando che si trattava di un mero refuso che non inficiava la validità della decisione.
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Correzione errore materiale: il caso della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del nome del Pubblico Ministero. La Corte ha applicato la procedura semplificata per la correzione errore materiale, senza necessità di un'udienza, ripristinando la correttezza formale dell'atto giudiziario e confermando l'importanza della precisione documentale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con ordinanza, dispone la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. L'errore riguardava la data di nascita di una persona, erroneamente indicata. La Corte, basandosi sull'art. 625-bis c.p.p., ha rettificato d'ufficio la data, sottolineando come questo tipo di svista possa essere sanato senza formalità.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene per la correzione errore materiale in una propria ordinanza. A seguito della segnalazione di un'errata data di nascita, comprovata da un certificato anagrafico, la Corte ha disposto la rettifica d'ufficio ai sensi dell'art. 625-bis cod. proc. pen., ordinando l'annotazione della data corretta sull'atto originale per garantire la precisione dei documenti giudiziari.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava il calcolo di una pena pecuniaria, erroneamente quantificata in 700,00 euro invece che nei corretti 466,67 euro, a causa di un riferimento sbagliato alla pena base del primo grado. La decisione ripristina la corretta quantificazione della sanzione, applicando la riduzione prevista per il rito abbreviato.
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Correzione errore materiale: l’avvocato si difende
Un avvocato ha richiesto con successo alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale in un'ordinanza. Il provvedimento indicava erroneamente che egli difendeva 21 persone, mentre in realtà ne assisteva solo una. La Corte ha accolto l'istanza, riconoscendo l'interesse personale del legale a veder rettificata la sua posizione professionale.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile
Una società in fallimento, ammessa al patrocinio a spese dello Stato, ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione, lamentando la mancata liquidazione delle spese legali. La Corte ha dichiarato l'istanza inammissibile. La motivazione risiede nel fatto che il ricorso per la correzione errore materiale non era stato notificato alla controparte, determinando un difetto di contraddittorio che impedisce alla Corte di decidere, anche d'ufficio.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale relativo alla data di nascita di un ricorrente, indicata erroneamente come 1963 anziché 1962 in una precedente sentenza. L'intervento si è reso necessario a seguito della segnalazione di un ufficio giudiziario e si è basato sulla procedura specifica prevista dal codice di procedura penale, che consente di rettificare sviste evidenti senza modificare la sostanza della decisione originale.
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Correzione errore materiale: il caso del genere errato
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in un dispositivo trascritto. Nel documento era stato erroneamente indicato "il ricorrente" anziché "la ricorrente", alterando il genere della parte processuale. La Corte, applicando la procedura specifica prevista dal codice, ha disposto la rettifica per garantire l'esattezza formale dell'atto, evidenziando l'importanza di questo strumento per la certezza del diritto.
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Correzione errore materiale: quando decide la Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale in un suo precedente provvedimento. L'errore riguardava l'indicazione del giudice del rinvio, erroneamente identificato nel Tribunale invece che nella Corte d'Appello. La decisione sottolinea come la correzione errore materiale, se non incide sulla sostanza della decisione, possa avvenire senza formalità.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
Un ricorrente chiedeva la correzione errore materiale di un'ordinanza che lo condannava alle spese legali dopo la sua rinuncia a un ricorso. Sosteneva che una delle controparti non avesse diritto alle spese perché non le era stato notificato l'atto. La Cassazione ha dichiarato l'istanza inammissibile, chiarendo che una parte del giudizio è legittimata a partecipare e a opporsi alla rinuncia, e quindi a ottenere il rimborso delle spese, anche se non ha ricevuto la notifica formale del ricorso.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un'istanza di correzione errore materiale che, in realtà, mirava a contestare la sostanza di una precedente decisione. La Corte ribadisce che tale procedura serve solo a emendare vizi formali e non a riesaminare il merito. Parallelamente, accoglie un'altra istanza per correggere l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese a favore di un legale, evidenziando così il corretto e limitato ambito di applicazione dell'istituto della correzione errore materiale.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
Un ricorrente chiede la correzione di un'ordinanza che ha concesso le spese legali a un avvocato, parte del giudizio di merito ma non destinatario della notifica del ricorso per regolamento di competenza. La Cassazione dichiara inammissibile l'istanza di correzione errore materiale, affermando che la parte non notificata è comunque legittimata a partecipare al procedimento e a ottenere la condanna alle spese in caso di rigetto del ricorso.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge sé
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'errata indicazione della Corte d'Appello competente per il rinvio del processo. Riconosciuto lo sbaglio, la Corte ha ordinato la sostituzione del nome del foro errato con quello corretto, applicando la procedura specifica prevista dal codice di procedura civile per la correzione errore materiale.
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Correzione errore materiale: quando non è ammessa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di correzione errore materiale volta a introdurre la condanna solidale al pagamento delle spese. Secondo la Corte, tale modifica non rappresenta una semplice svista, ma un'alterazione sostanziale della decisione che richiede una valutazione di merito, esulando quindi dall'ambito della procedura di correzione.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha accolto un ricorso per la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'aver indicato in modo errato il nome di una delle parti, un condominio. La Corte ha disposto la rettifica del nome, specificando che si trattava di un mero errore materiale suscettibile di correzione secondo la procedura specifica, senza alcuna incidenza sulla decisione di merito e senza statuizione sulle spese.
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Correzione errore materiale: quando è lecita?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la procedura di correzione errore materiale di una sentenza è legittima anche quando la svista non è evidente dal solo testo del provvedimento, ma emerge dal confronto con altri atti processuali, come una perizia tecnica (CTU). Nel caso esaminato, riguardante l'errata indicazione di un dato catastale di un box auto, la Corte ha rigettato il ricorso degli acquirenti, confermando che la correzione non alterava la decisione del giudice ma si limitava a rettificare una divergenza tra il suo pensiero e la sua espressione grafica, un mero 'lapsus calami'.
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Correzione errore materiale: quando prevale il dispositivo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato contro un'ordinanza di correzione errore materiale. L'ordinanza aveva cancellato i benefici della "pena sospesa e non menzione" da una sentenza. La Corte ha stabilito che la discordanza tra il dispositivo letto in udienza (senza benefici) e quello trascritto in calce alla motivazione (con benefici) è sanabile tramite la procedura di correzione dell'errore materiale, poiché il dispositivo letto in udienza è quello che prevale ed era coerente con le motivazioni della sentenza.
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Correzione errore materiale: quando è ammessa in Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza per la correzione di errore materiale in una propria ordinanza, disponendo l'inserimento del nominativo di una ricorrente che era stato omesso per mera svista. Il caso evidenzia l'importanza del rimedio previsto per emendare sviste formali che non incidono sulla sostanza della decisione, ma garantiscono la corretta rappresentazione processuale delle parti. La Corte ha riconosciuto che la parte era stata regolarmente parte del giudizio e che la sua esclusione dall'intestazione del provvedimento era un palese errore da correggere.
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