La Corte di Cassazione ha disposto, tramite ordinanza, la correzione di un errore materiale presente nell'intestazione di una propria sentenza. A causa di un refuso informatico, il collegio giudicante risultava composto da sei membri anziché dal numero corretto, poiché un consigliere sostituito non era stato rimosso dalla lista. Riconoscendo la natura puramente formale del vizio, che non inficiava la validità della decisione, la Corte ha ordinato la soppressione del nominativo eccedente, ripristinando la corretta composizione formale dell'atto.
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