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Correzione Errore Materiale — Anno 2025

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240 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: guida della Cassazione
La Corte di Cassazione interviene per la correzione errore materiale di una propria ordinanza. A seguito del ricorso di una cittadina, la Corte ha rettificato l'indicazione del giudice del rinvio, sostituendo il 'Tribunale di Roma' con il corretto 'Tribunale di Tivoli', riconoscendo che si trattava di un mero frutto di disattenzione emendabile con questa procedura.
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Correzione errore materiale: spese legali e Stato
La Corte di Cassazione interviene con una correzione di errore materiale su una propria ordinanza. Inizialmente, le spese legali erano state liquidate a favore di una società fallita, senza considerare che questa beneficiava del patrocinio a spese dello Stato. Con la nuova ordinanza, la Corte corregge il dispositivo, stabilendo che le spese devono essere versate direttamente all'Erario, in conformità con le norme sul gratuito patrocinio.
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Correzione errore materiale: quando è ammessa?
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale in un proprio provvedimento. L'errore consisteva in un refuso nel cognome di una delle parti. La Corte ha chiarito che tali imprecisioni sono emendabili se non generano incertezza sull'identità dei soggetti coinvolti, procedendo alla correzione senza disporre sulle spese legali.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro un'ordinanza di correzione errore materiale. La Corte chiarisce che tale procedura ha natura amministrativa, non può modificare la sostanza della decisione e l'impugnazione non può riaprire il merito di una sentenza già passata in giudicato.
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Correzione errore materiale: sentenza corretta
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in una propria precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione, nell'intestazione del provvedimento, dei nomi di due dei ricorrenti. Su istanza di una delle parti, la Corte ha riconosciuto l'evidenza della svista, desumibile dagli atti di causa, e ha disposto l'integrazione dei nomi mancanti, applicando la procedura specifica prevista dal codice di procedura civile.
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Correzione errore materiale: la Cassazione si corregge
La Corte di Cassazione interviene con una procedura di correzione errore materiale per emendare una precedente ordinanza. Nel dispositivo di una sentenza, la Corte aveva erroneamente indicato un ente previdenziale come beneficiario del pagamento delle spese legali, anziché la società di servizi idrici, reale controparte nel giudizio. Riconoscendo la svista come una mera disattenzione, la Corte ha ordinato la rettifica del provvedimento, sostituendo il nome del soggetto errato con quello corretto, senza disporre sulle spese per il procedimento di correzione.
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Correzione errore materiale: quando il nome è omesso
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale, disponendo l'inserimento del nominativo di una parte omesso nell'epigrafe di una precedente sentenza. Il caso chiarisce che, data la natura amministrativa del procedimento, non è prevista la liquidazione delle spese legali, poiché non si configura una situazione di soccombenza tra le parti.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza per la correzione di errore materiale perché il ricorrente non l'aveva notificata alla controparte. La decisione sottolinea che il rispetto del principio del contraddittorio è un requisito fondamentale, anche per consentire alla Corte di procedere d'ufficio alla correzione.
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Correzione errore materiale: avvocato sbagliato?
La Corte di Cassazione ha corretto una propria ordinanza a seguito di un palese errore materiale. Inizialmente, la Corte aveva disposto la distrazione delle spese legali a favore di un avvocato che non aveva mai assistito la parte vittoriosa. Su ricorso di quest'ultima, l'ordinanza è stata modificata, indicando correttamente i nomi dei reali difensori aventi diritto alla distrazione. Questo caso evidenzia l'importanza del procedimento di correzione errore materiale per sanare sviste palesi nei provvedimenti giudiziari.
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Correzione errore materiale: quando si rimedia un vizio
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale. Il caso è peculiare perché la stessa ordinanza di correzione precedente conteneva un errore, citando un provvedimento sbagliato. La Corte, quindi, emette un nuovo provvedimento per rettificare un importo errato nelle spese legali, portandolo da €8,00 a €8.000,00, ripristinando la corretta statuizione e sottolineando l'importanza della precisione negli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: rigetto del ricorso
La Corte di Cassazione ha rigettato un'istanza di correzione di errore materiale poiché la medesima correzione era già stata disposta con una precedente ordinanza. Il caso riguardava la mancata statuizione sulla distrazione delle spese in favore del legale antistatario, un errore a cui la Corte aveva già posto rimedio. La decisione sottolinea l'inammissibilità di un ricorso che ripropone una questione già risolta.
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Correzione errore materiale: spese di lite, la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio decreto di estinzione di un procedimento. L'errore consisteva nella mancata liquidazione delle spese legali relative alla fase di sospensione della sentenza d'appello. Con questa ordinanza, la Corte accoglie l'istanza di correzione errore materiale, stabilendo che tale procedura è sempre ammissibile, anche per integrare la condanna alle spese relative a fasi procedurali accessorie, purché la richiesta sia specifica e documentata.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
Un cittadino ha contestato un decreto che gli imponeva 4.000 euro di spese legali per una controversia di soli 67,68 euro. La Corte di Cassazione, riconoscendo la sproporzione come un'evidente svista, ha accolto il ricorso per la correzione errore materiale. L'importo è stato rideterminato in 678 euro, stabilendo che tale procedura serve a correggere sviste palesi senza riaprire il merito della causa.
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Correzione errore materiale: l’intervento d’ufficio
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale presente in una sua precedente sentenza. Il caso originario riguardava il rigetto del ricorso di un lavoratore contro un'azienda. L'errore consisteva nella citazione errata di un articolo di legge (art. 19 anziché art. 18). L'ordinanza chiarisce che tale svista costituisce un mero errore materiale e ne ordina la rettifica, senza incidere sulla decisione di merito e senza pronuncia sulle spese, data la natura officiosa del procedimento.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione accoglie un ricorso per correzione errore materiale presentato da un ente di riscossione. Una precedente ordinanza aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato. La Corte chiarisce che tale omissione costituisce un errore materiale sanabile con una procedura semplificata, senza necessità di un nuovo giudizio di impugnazione, garantendo una giustizia più rapida.
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Correzione errore materiale e distrazione spese legali
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omissione della distrazione delle spese in favore dell'avvocato che si è dichiarato antistatario costituisce una correzione errore materiale. Nel caso di specie, i legali di una società avevano ottenuto una sentenza favorevole con condanna alle spese per la controparte, ma il dispositivo non prevedeva il pagamento diretto in loro favore. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, ordinando di modificare il provvedimento originale per includere tale attribuzione, chiarendo che si tratta di una mera svista e non di un errore di giudizio.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza specifica, ha disposto la rettifica di alcuni errori di battitura contenuti in un suo precedente provvedimento. Il caso riguardava un contenzioso di lavoro. La Corte ha chiarito che la procedura di correzione errore materiale ha natura amministrativa e non contenziosa, pertanto non prevede la condanna al pagamento delle spese processuali, in quanto non vi è una parte soccombente nel merito della procedura di correzione stessa.
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Correzione errore materiale: la Corte corregge sé stessa
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza di correzione errore materiale presentata da un'Università. L'ordinanza originale conteneva diversi errori, tra cui i nomi dei ricorrenti, i legali della controparte e la sede della Corte d'Appello. La Cassazione ha riconosciuto le sviste come evidenti e ha disposto la modifica del provvedimento, chiarendo che tale procedura, avendo natura amministrativa, non prevede la condanna alle spese.
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Correzione errore materiale: l’ordinanza incompleta
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza di correzione errore materiale per emendare un proprio precedente provvedimento. Il caso nasce da una controversia di lavoro in cui una decisione, sebbene corretta nella sostanza, presentava una frase finale incompleta nella motivazione, creando ambiguità. La Corte chiarisce che la frase doveva intendersi come un richiamo ai principi di diritto già esposti nel corpo del testo, ristabilendo così la piena chiarezza e coerenza della decisione senza alterarne il contenuto.
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Correzione errore materiale: rinvio per doppio vizio
La Corte di Cassazione, chiamata a correggere un errore materiale in una sua precedente ordinanza, ne rileva un secondo non segnalato. Per garantire il diritto di difesa delle parti, sospende la decisione e rinvia la causa a nuovo ruolo, affermando la necessità di informare i contendenti di tutti gli errori da emendare. La vicenda sottolinea l'importanza della procedura di correzione errore materiale e del principio del contraddittorio.
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