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Controricorrente — Anno 2025

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5384 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Controricorrente

Provvedimenti

Divieto di cumulo: Tremonti Ambiente e IV Conto Energia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31364/2025, ha stabilito il divieto di cumulo tra la detassazione per investimenti 'Tremonti Ambiente' e le tariffe incentivanti del 'IV Conto Energia'. Un'azienda aveva richiesto un rimborso IRES basato su tale cumulo, ottenendo ragione nei primi due gradi di giudizio. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, chiarendo che la normativa del IV Conto Energia non permetteva tale combinazione di benefici, a differenza dei primi due Conti Energia.
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Interessi legali art. 1284: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribadito un principio fondamentale in materia di interessi legali art. 1284 c.c. È stato confermato che, in assenza di una specifica richiesta e di una pronuncia del giudice, una condanna generica al pagamento di "interessi legali" si riferisce solo al tasso base e non a quello maggiorato previsto per le transazioni commerciali. La sentenza sottolinea che i cosiddetti "superinteressi" non sono automatici ma devono formare oggetto di una domanda esplicita in giudizio.
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Mansioni superiori: ricorso inammissibile in Cassazione
Un lavoratore ha ottenuto il riconoscimento per lo svolgimento di mansioni superiori e il relativo inquadramento. Il ricorso dell'azienda in Cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ribadito di non poter riesaminare nel merito le prove, confermando la decisione dei giudici di primo e secondo grado e il diritto del lavoratore alla qualifica superiore e alle differenze retributive.
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Motivazione apparente: Cassazione annulla sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale a causa di una motivazione apparente. Il giudice d'appello si era limitato a un generico rinvio alla decisione di primo grado, la quale a sua volta si basava sulla bozza preliminare di una perizia tecnica, senza un'analisi critica autonoma. Secondo la Suprema Corte, questa modalità viola l'obbligo di esplicitare l'iter logico-giuridico della decisione, rendendo la sentenza nulla.
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Ricorso inammissibile: la buona fede salva l’ipoteca
La Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro la decisione di un Tribunale che aveva protetto l'ipoteca di una banca. Nonostante una vendita immobiliare fosse stata dichiarata simulata, la creditrice opponente non ha provato la mala fede della banca, il cui diritto, sorto prima della trascrizione della domanda di simulazione, resta valido grazie alla presunzione di buona fede.
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Sospensione feriale termini: quando non si applica
La Corte di Cassazione chiarisce che la sospensione feriale termini non si applica alle opposizioni all'esecuzione, neanche se è proposta una domanda accessoria di risarcimento danni. L'ordinanza dichiara inoltre l'improcedibilità del ricorso per un vizio formale, ovvero il mancato deposito della relata di notifica della sentenza impugnata, confermando un rigoroso orientamento procedurale.
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Risarcimento docenti precari: la Cassazione decide
La Cassazione conferma il diritto al risarcimento per docenti precari di religione con contratti a termine reiterati illegittimamente. La Corte ha stabilito che una procedura di assunzione straordinaria, se selettiva e non automatica, non costituisce una misura sanante idonea a escludere il risarcimento del danno.
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Transito personale: ok anche senza concorso iniziale
La Cassazione ha stabilito la legittimità del transito personale di un lavoratore da una società di gestione rifiuti in liquidazione a una nuova società subentrante. Sebbene una legge successiva imponesse requisiti più stringenti per le assunzioni, il trasferimento è valido perché l'assunzione originaria, avvenuta anni prima senza concorso pubblico, era conforme alla normativa vigente all'epoca. La Corte ha privilegiato un'interpretazione che tutela la stabilità occupazionale e la continuità del servizio pubblico, evitando discriminazioni.
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Assunzione senza concorso: legittimo il transito
Una società di gestione rifiuti ha contestato il trasferimento di un dipendente dalla precedente gestione, sostenendo che la sua assunzione senza concorso, avvenuta nel 2004, fosse illegittima. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la legittimità dell'assunzione va valutata secondo le leggi in vigore al momento della stessa. Poiché all'epoca non era richiesto un concorso pubblico, l'assunzione era valida e, di conseguenza, lo è anche il successivo transito del lavoratore alla nuova società, al fine di garantire la continuità del servizio e la stabilità occupazionale.
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Notifica cartella di pagamento: valida anche al portiere
Una contribuente ha impugnato un preavviso di fermo auto, sostenendo di non aver mai ricevuto la relativa cartella di pagamento e che il credito fosse prescritto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la notifica della cartella di pagamento, se effettuata direttamente dall'Agente della Riscossione tramite posta e consegnata al portiere, è pienamente valida ai sensi della procedura speciale dell'art. 26 D.P.R. 602/1973. Questa procedura non richiede l'invio di una seconda raccomandata informativa. Poiché la notifica originaria era valida e non è stata contestata, l'atto è divenuto definitivo, precludendo la possibilità di sollevare l'eccezione di prescrizione in un momento successivo.
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Inammissibilità del ricorso: chiarezza è requisito
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un'erede avverso un decreto di trasferimento immobiliare. La decisione si fonda sulla stesura oscura e farraginosa dell'atto, che violava l'obbligo di chiara esposizione dei fatti di causa previsto dall'art. 366 c.p.c. La Corte ha sottolineato che un ricorso non autosufficiente, che costringe i giudici a ricostruire la vicenda processuale tramite altri documenti, non può essere esaminato nel merito.
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Obbligo di repechage: vale anche per lavori autonomi
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di repechage sussiste anche quando la posizione lavorativa vacante, compatibile con il profilo del dipendente licenziato, viene successivamente coperta tramite un contratto di lavoro autonomo. Ai fini della violazione dell'obbligo, è rilevante l'esistenza della posizione e l'esigenza aziendale che essa soddisfa, non la forma contrattuale scelta per ricoprirla. Il licenziamento è stato quindi ritenuto illegittimo.
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Obbligo di repechage: reintegra se non rispettato
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di reintegrare un lavoratore licenziato per giustificato motivo oggettivo. Il licenziamento è stato ritenuto illegittimo a causa della violazione dell'obbligo di repechage, in quanto l'azienda non ha offerto al dipendente una posizione alternativa, o la possibilità di acquisire le competenze necessarie per ricoprirla, come invece concesso ai neoassunti.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una contribuente, in lite con l'Agenzia delle Entrate per un avviso di accertamento, ha ottenuto l'estinzione del giudizio in Cassazione aderendo alla definizione agevolata. La Corte ha confermato che, in base a una norma di interpretazione autentica, il pagamento anche solo della prima rata del debito definito è sufficiente per considerare perfezionata la procedura e, di conseguenza, estinguere il contenzioso pendente.
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Apprendistato: la prova del periodo precedente vale?
La Corte di Cassazione conferma la trasformazione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato. Un lavoratore ha dimostrato di aver superato la durata massima di 36 mesi sommando un periodo di apprendistato precedente svolto presso un'altra azienda. La Corte ha chiarito che la prova di tale periodo può essere fornita con vari documenti, non solo con un certificato di servizio, e che in appello possono essere ammesse nuove prove documentali se ritenute indispensabili.
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Contributi istruttori sportivi: decide la Cassazione
Una società sportiva ha contestato una richiesta di pagamento di contributi per i propri istruttori, sostenendo che l'attività dilettantistica e l'iscrizione al CONI garantissero l'esenzione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che per ottenere l'esenzione dai contributi istruttori sportivi non è sufficiente un requisito formale come l'iscrizione al CONI. È necessario dimostrare la natura sostanzialmente non professionale e non subordinata dell'attività svolta, con l'onere della prova a carico della società.
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Estratto di ruolo: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro una società. Il caso riguardava un'opposizione a un estratto di ruolo per contributi non versati. La Corte ha stabilito che la valutazione delle prove documentali, come le notifiche degli atti, rientra nel libero apprezzamento del giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità. Di conseguenza, la decisione d'appello che aveva dichiarato la prescrizione dei crediti per mancata prova della notifica è stata confermata in via indiretta, rendendo il ricorso inammissibile.
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Danni punitivi: via libera alla sentenza straniera
La Corte di Cassazione ha confermato il riconoscimento in Italia di una sentenza californiana che condannava due amministratori al pagamento di 'treble damages' (danni punitivi pari al triplo del danno effettivo) per distrazione di fondi societari. La Corte ha stabilito che i danni punitivi non sono di per sé contrari all'ordine pubblico italiano, a condizione che la loro applicazione sia prevista dalla legge straniera in modo tipico, prevedibile e con limiti quantitativi definiti. Inoltre, ha chiarito che la regolarità delle notifiche e della rappresentanza legale nel processo estero va valutata secondo la legge del luogo (lex fori), respingendo le doglianze sulla violazione del diritto di difesa.
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Clausola di sovranità: i limiti per il giudice
La Corte di Cassazione ha stabilito che la lunga durata di un procedimento, dovuta a un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE, non legittima il giudice nazionale ad applicare la clausola di sovranità per trattenere un richiedente asilo. Il Ministero dell'Interno aveva impugnato la decisione del Tribunale di Roma che aveva dichiarato l'Italia competente a esaminare la domanda di un cittadino straniero, destinato al trasferimento in un altro Stato UE. La Corte ha accolto il ricorso, affermando che il ritardo procedurale non rientra tra i presupposti per derogare ai criteri di competenza del Regolamento Dublino.
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Transazione novativa: cosa succede ai contributi?
Un lavoratore, dopo aver stipulato una transazione novativa con il datore di lavoro per la riassunzione, ha chiesto la restituzione di una parte della somma pattuita, sostenendo che corrispondesse a contributi previdenziali mai versati. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la transazione novativa sostituisce integralmente i precedenti rapporti, creando una nuova obbligazione indivisibile. Pertanto, la questione del versamento o meno dei contributi originari diventa irrilevante.
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