LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Contributo Unificato — Anno 2026

Pagina 23 di 24

467 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Contributo Unificato

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso per cassazione: guida pratica
Il caso riguarda un contribuente che, dopo aver impugnato un accertamento sintetico IRPEF, ha scelto di presentare rinuncia al ricorso per cassazione avendo aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa sulla pace fiscale. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: guida pratica
La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito di una formale rinuncia al ricorso per cassazione presentata da una società immobiliare. Poiché la procedura di rinuncia è stata seguita correttamente e la controparte ha aderito alla richiesta, la Corte non ha disposto la condanna alle spese, confermando inoltre che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: guida pratica
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso per cassazione presentata dal ricorrente e accettata dalla controparte. La decisione chiarisce che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato e, con l'accordo delle parti, le spese possono essere compensate integralmente.
Continua »
Esenzione imposta di registro: guida completa
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'esenzione imposta di registro si applica a tutti gli atti giudiziari relativi a controversie di valore inferiore a 1.033 euro. Il caso riguarda un contribuente che aveva impugnato un avviso di liquidazione per un'ordinanza di assegnazione in sede esecutiva. La Suprema Corte ha stabilito che il beneficio fiscale non è limitato al giudizio di primo grado davanti al Giudice di Pace, ma si estende a tutti i gradi e agli uffici giudiziari competenti per l'esecuzione, coerentemente con la finalità di ridurre i costi per le liti minori.
Continua »
Rinuncia al ricorso: cosa succede se la parte fallisce?
Una società costruttrice, dopo aver proposto ricorso in Cassazione, effettua una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. Successivamente, la stessa società viene dichiarata fallita. La Corte di Cassazione ha stabilito che la rinuncia, avvenuta prima della dichiarazione di fallimento, resta valida ed efficace, dichiarando di conseguenza l'estinzione del giudizio.
Continua »
Errore di Fatto: Inammissibile la Revocazione
Un imprenditore ha chiesto la revocazione di un'ordinanza della Cassazione, sostenendo un errore di fatto per la mancata considerazione della sua adesione a una sanatoria fiscale. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'errore di fatto deve riguardare un elemento decisivo. La semplice domanda di adesione alla sanatoria, senza la prova del perfezionamento della procedura e dei pagamenti, non è un fatto decisivo per l'esito del giudizio.
Continua »
Ricorso improcedibile: copia autentica della sentenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso improcedibile poiché i ricorrenti non hanno depositato la copia autentica della sentenza impugnata. Il caso riguardava la richiesta di alcuni lavoratori contro un ente comunale per adeguamenti contributivi. La decisione sottolinea l'importanza inderogabile degli adempimenti formali nel processo civile.
Continua »
Estinzione giudizio Cassazione per rinuncia accettata
Una società di costruzioni, dopo aver proposto ricorso per cassazione, ha raggiunto un accordo transattivo con la controparte. A seguito della rinuncia al ricorso e dell'accettazione di quest'ultima, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione chiarisce che in questi casi non vi è pronuncia sulle spese e non si applica l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio per rinuncia: le conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia formale da parte dei ricorrenti. Poiché la controparte non si è costituita, non è stata emessa alcuna condanna alle spese. L'ordinanza chiarisce inoltre che in caso di estinzione del giudizio per rinuncia, non sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Continua »
Regolamento di competenza: quando è inammissibile
Una società creditrice ha impugnato con regolamento di competenza la decisione con cui un Giudice di Pace aveva dichiarato la propria incompetenza per materia in una causa di affitto d'azienda. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio, basato sull'art. 46 c.p.c., secondo cui le decisioni del Giudice di Pace sulla competenza non sono impugnabili con tale strumento processuale.
Continua »
Notifica ricorso Cassazione: prova e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a causa della mancata produzione della prova della notifica via PEC. Il caso, originato da una controversia su un contratto preliminare di vendita immobiliare, evidenzia il rigore formale richiesto per gli atti telematici. La Suprema Corte sottolinea che l'omesso deposito dei file .eml o .msg, attestanti l'invio e la ricezione della notifica, equivale a una notificazione inesistente, non sanabile, determinando la chiusura del processo e una sanzione pecuniaria per il ricorrente.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società, in causa contro gli enti previdenziali per contributi non versati, ha aderito alla definizione agevolata pagando integralmente il debito. La Corte di Cassazione, preso atto del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che ogni parte debba sostenere le proprie spese legali.
Continua »
Estinzione giudizio di cassazione: effetti sulle spese
Una società di trasporti ha rinunciato al proprio ricorso in Cassazione contro una condanna a un risarcimento ridotto. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio di cassazione, chiarendo che in caso di rinuncia accettata non si procede alla liquidazione delle spese e non si applica l'obbligo del versamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
Una società, dopo aver perso in appello una causa per il risarcimento di merci smarrite durante un trasporto, ha presentato ricorso in Cassazione. Prima dell'udienza, la società ha rinunciato al ricorso con l'accettazione delle controparti. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato, in quanto misura sanzionatoria di stretta interpretazione.
Continua »
Tassazione dipendente ambasciata: la Cassazione chiarisce
Un cittadino italiano, dipendente dell'ambasciata indonesiana presso la Santa Sede, ha contestato un avviso di accertamento fiscale. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, chiarendo le regole sulla tassazione dipendente ambasciata. Sebbene la Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Indonesia sia applicabile e prevalga sulla legge nazionale, il reddito è tassabile in Italia. La Corte ha stabilito che, essendo il dipendente un cittadino italiano residente e prestando servizio in Italia (poiché l'ambasciata, pur godendo di immunità, si trova sul territorio italiano), si applica l'eccezione che prevede l'imponibilità nello Stato di residenza.
Continua »
Cessione in blocco: come provare la titolarità del credito
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società contro la sentenza della Corte d'Appello. Il caso verteva su un'opposizione a decreto ingiuntivo per un debito bancario. I motivi principali del ricorso riguardavano il difetto di legittimazione della società cessionaria del credito, la validità della documentazione per la prova del credito e l'applicazione delle norme sulla capitalizzazione trimestrale. La Corte ha ritenuto i motivi generici e in parte volti a un riesame del merito, ribadendo che per contestare una Cessione in blocco non basta una critica generica alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma occorre specificare perché tale prova sarebbe insufficiente.
Continua »
Correzione errore materiale: chi paga le spese?
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza di correzione di errore materiale su una propria precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver addebitato alla società vittoriosa, anziché al ricorrente soccombente, il pagamento del doppio del contributo unificato. La Corte ha riconosciuto la svista e ha modificato il dispositivo, chiarendo che l'onere spetta esclusivamente alla parte che ha perso il ricorso. Questo caso evidenzia l'importanza del procedimento di correzione errore materiale per rettificare sviste palesi senza alterare la sostanza della decisione.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia ferma il processo
Una società di gestione aveva impugnato una decisione della Corte d'Appello relativa a una complessa controversia su contratti di servizio e garanzie immobiliari. Tuttavia, prima della decisione finale, la parte ricorrente ha ritirato il proprio appello. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza entrare nel merito della questione. La Corte ha inoltre precisato un principio importante: in caso di rinuncia, non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio di cassazione
Una lavoratrice ricorre in Cassazione per una questione legata a contributi previdenziali. Durante il processo, raggiunge un accordo con il datore di lavoro e presenta una formale rinuncia al ricorso. La Corte Suprema dichiara estinto il giudizio, chiarendo le implicazioni per le spese legali, anche nei confronti dell'ente previdenziale non parte dell'accordo, e l'inapplicabilità del raddoppio del contributo unificato in questi casi.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un dipendente pubblico, dopo una sanzione disciplinare e l'assoluzione penale, impugna la decisione d'appello. Tuttavia, la sua rinuncia al ricorso in Cassazione, accettata dall'amministrazione, porta la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio senza pronunciarsi nel merito e senza statuizioni sulle spese o sul contributo unificato.
Continua »