LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Concordato In Appello — Anno 2025

Pagina 30 di 32

624 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: quando è inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati contro una sentenza di Appello che aveva ridotto la loro pena in seguito a un concordato in appello. L'impugnazione si basava su motivi, quali l'errata qualificazione giuridica del fatto, che erano stati oggetto di rinuncia esplicita nell'accordo stesso. La Suprema Corte ha ribadito che il ricorso avverso una sentenza patteggiata in secondo grado è consentito solo per vizi relativi alla formazione della volontà o al mancato rispetto dell'accordo da parte del giudice, e non per rimettere in discussione punti già concordati.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato avverso una sentenza di "concordato in appello". La Corte ha ribadito che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena, non è più possibile contestare nel merito la vicenda, come la presenza di aggravanti o la proporzionalità della sanzione. Il ricorso è ammesso solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo stesso.
Continua »
Ricorso inammissibile: limiti del concordato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di tre imputati contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (ex art. 599-bis c.p.p.). La Corte ribadisce che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena, non è possibile contestare in Cassazione aspetti come la quantificazione della pena, la qualificazione giuridica o l'omessa valutazione di cause di non punibilità, a meno che non si tratti di vizi nella formazione della volontà, nel consenso del PM o di una prescrizione maturata prima della sentenza. La decisione sottolinea la natura di rinuncia implicita ai motivi di gravame che caratterizza il concordato, rendendo il ricorso inammissibile e comportando la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Errore materiale: quando la pena non si può correggere
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato che chiedeva la correzione di un errore materiale per l'omessa indicazione della sospensione condizionale della pena in una sentenza di patteggiamento in appello. Secondo la Corte, tale omissione non costituisce un semplice errore materiale, ma un errore di giudizio che incide sulla sostanza della decisione. Di conseguenza, l'unico rimedio esperibile sarebbe stato l'impugnazione della sentenza prima che diventasse definitiva, e non la successiva procedura di correzione.
Continua »
Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
Un imputato, dopo aver definito la pena tramite 'concordato in appello' per reati fiscali, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata assoluzione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare questioni relative al proscioglimento nel merito, poiché tali motivi si intendono rinunciati con l'accettazione del rito.
Continua »
Ricorso in Cassazione dopo concordato: i limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (concordato), aveva impugnato la sentenza per motivi di merito. La Suprema Corte ribadisce che il ricorso in Cassazione dopo concordato è consentito solo per vizi legati alla formazione dell'accordo stesso e non per rimettere in discussione la colpevolezza o la pena pattuita, che si considerano rinunciati.
Continua »
Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello per reati di droga. La Corte ha ribadito che, una volta accettato l'accordo, il ricorso è possibile solo per vizi del consenso o per illegalità della pena, non per contestare motivi a cui si è rinunciato. Il comportamento dell'imputato che accetta l'accordo supera eventuali vizi procedurali come la tardività della proposta.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ribadisce che il ricorso è possibile solo per vizi del consenso o difformità della pena rispetto all'accordo, non per motivi di merito come la qualificazione giuridica del fatto, già oggetto di rinuncia con l'adesione all'accordo.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
Un imputato ha impugnato in Cassazione la sentenza emessa a seguito di un concordato in appello, lamentando la mancata valutazione di cause di non punibilità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'impugnazione avverso tale accordo è consentita solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia difforme dall'accordo, escludendo la possibilità di riesaminare il merito della colpevolezza.
Continua »
Concorso in estorsione: la presenza silenziosa basta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentata estorsione aggravata di un uomo che aveva assistito in silenzio alla richiesta di denaro fatta da un complice a un imprenditore. Secondo la Corte, la semplice presenza sul luogo del reato può integrare il concorso in estorsione quando, palesando adesione alla condotta, serve a rafforzare l'intimidazione sulla vittima e a dare sicurezza all'autore materiale. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la partecipazione morale, anche silente, è sufficiente a configurare la complicità.
Continua »
Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. L'accordo sulla pena implica la rinuncia a contestare la qualificazione giuridica del reato, salvo che per vizi del consenso o illegalità della pena. Il ricorso era stato presentato per un motivo non consentito dalla legge.
Continua »
Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello (art. 599-bis c.p.p.). L'accordo tra le parti preclude la possibilità di contestare in Cassazione la qualificazione giuridica dei reati o l'entità della pena, salvo il caso di pena illegale.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento in appello. L'imputato aveva contestato la mancata concessione delle attenuanti generiche, ma la Corte ha ribadito che, dopo un concordato in appello, il ricorso è possibile solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo e non per motivi di merito cui si è rinunciato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione ribadisce che, una volta accettato l'accordo sulla pena, non è possibile contestare in Cassazione la responsabilità per il reato, poiché tale motivo si considera rinunciato.
Continua »
Ricorso inammissibile e limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza di concordato in appello. La Corte ha ribadito che, una volta accettato l'accordo sulla pena, l'imputato rinuncia a far valere motivi come la mancata concessione di attenuanti, rendendo il successivo ricorso su tali punti non consentito e, di conseguenza, inammissibile.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La decisione si fonda sul principio che, una volta accettato l'accordo, non è più possibile contestare la responsabilità penale, poiché tale motivo si considera rinunciato. Il ricorso è ammesso solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà delle parti o al contenuto dell'accordo stesso.
Continua »
Concordato in appello: no ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello che aveva rideterminato la pena sulla base di un accordo tra le parti. La decisione si fonda sul fatto che la procedura del cosiddetto 'concordato in appello', prevista dall'art. 599-bis c.p.p., non consente un'ulteriore impugnazione, rendendo definitiva la sentenza di secondo grado. Il ricorrente è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce l'inammissibilità del ricorso avverso una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia ai motivi di merito, precludendo la possibilità di sollevare in sede di legittimità questioni relative al vizio di motivazione o alla sussistenza del reato. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna dei ricorrenti alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1551/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata avverso una sentenza di "concordato in appello". La Corte ha ribadito che, dopo l'accordo tra le parti sulla pena, il ricorso per cassazione è consentito solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia difforme dall'accordo. Non è possibile, invece, sollevare questioni di merito rinunciate con l'accordo, come la mancata applicazione dell'obbligo di proscioglimento immediato (art. 129 c.p.p.). Il ricorso è stato quindi respinto con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1555/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Corte ha stabilito che, aderendo al patteggiamento in secondo grado, l'imputato rinuncia ai motivi di appello, limitando la cognizione del giudice e rendendo non necessario motivare la mancata assoluzione ex art. 129 c.p.p.
Continua »