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Concordato In Appello — Anno 2025

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624 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di "concordato in appello". La Corte ha ribadito che, dopo un accordo sulla pena in appello (ex art. 599-bis c.p.p.), il ricorso in Cassazione è consentito solo per vizi specifici legati alla formazione dell'accordo stesso e non per contestare nel merito la pena pattuita o la mancata concessione di attenuanti, motivi ai quali si è rinunciato con l'accordo.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Suprema Corte ribadisce che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena, non è possibile impugnare la decisione per motivi a cui si è rinunciato, come la mancata esclusione della recidiva o la richiesta di assoluzione ex art. 129 c.p.p. Il ricorso è limitato solo a vizi specifici dell'accordo stesso.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e concordato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da quattro imputati condannati per associazione a delinquere e altri reati. La sentenza chiarisce i limiti del ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.), specificando che non si può lamentare la mancata assoluzione per motivi a cui si è rinunciato. Inoltre, viene ribadito che il giudizio di Cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo verificare la corretta applicazione della legge, rendendo il ricorso inammissibile se si limita a contestare la valutazione delle prove fatta dai giudici di merito.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado tramite un concordato in appello per il reato di rapina, ha presentato ricorso in Cassazione. Lamentava la mancata applicazione di una nuova attenuante introdotta da una sentenza della Corte Costituzionale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che la scelta del concordato in appello limita fortemente le successive impugnazioni e che la nuova questione doveva essere sollevata durante l'udienza di appello, non potendo essere dedotta per la prima volta in sede di legittimità.
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Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 14/11/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. L'accordo sulla pena, infatti, preclude la possibilità di sollevare successive doglianze su questioni rinunciate, come il riconoscimento della recidiva o la concessione delle attenuanti generiche, confermando la natura vincolante di tale istituto processuale.
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Errore materiale: no alla correzione della data
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della procedura di correzione di errore materiale. La modifica della data di commissione di un reato non è un semplice errore materiale, ma una modifica sostanziale dell'accusa, inammissibile tramite la procedura ex art. 130 c.p.p. Di conseguenza, il ricorso dell'imputato contro il rigetto di tale istanza è stato dichiarato inammissibile.
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Concordato in appello: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di concordato in appello. L'imputato, condannato per estorsione, si doleva della pena concordata, ma la Corte ha ribadito che i motivi di ricorso sono limitati e non possono riguardare questioni rinunciate con l'accordo, come la determinazione della pena o il mancato proscioglimento.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'adesione a un concordato in appello, con cui si accetta una pena rideterminata, implica una rinuncia a ulteriori impugnazioni. Di conseguenza, il successivo ricorso viene dichiarato inammissibile, poiché l'accordo ha un effetto preclusivo sull'intero procedimento, compreso il giudizio di legittimità.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: limiti e motivi
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di due ricorsi. Il primo, a causa della rinuncia ai motivi d'appello in punto di responsabilità, che rende definitiva la condanna su quei capi. Il secondo, per la genericità delle censure sulla qualificazione giuridica del reato e la manifesta infondatezza di quelle sulla determinazione della pena. La pronuncia ribadisce i rigorosi requisiti per l'accesso al giudizio di legittimità, confermando l'importanza della specificità dei motivi e le conseguenze del cosiddetto 'patteggiamento in appello'. Questa decisione è un chiaro esempio di inammissibilità del ricorso in cassazione.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. I motivi, relativi alla mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p. e alle attenuanti generiche, sono stati ritenuti rinunciati o non deducibili in sede di legittimità, confermando la stretta interpretazione dei motivi di ricorso in questi casi.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili due ricorsi. Il primo, relativo a un concordato in appello, è respinto poiché solleva motivi rinunciati. Il secondo, riguardante il calcolo della pena per reato continuato, è rigettato perché la Corte d'Appello ha correttamente applicato i principi giurisprudenziali. La decisione ribadisce i limiti del ricorso in Cassazione dopo un patteggiamento in appello e chiarisce la metodologia di calcolo della sanzione in casi complessi, confermando la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Concordato in appello: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di cinque imputati che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (cd. concordato in appello), avevano impugnato la sentenza sollevando questioni di merito. La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo preclude la possibilità di contestare i motivi rinunciati, limitando il ricorso ai soli vizi di illegalità della pena o a motivi non oggetto di rinuncia.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. e rinunciato agli altri motivi, ha tentato di impugnare la sentenza dinanzi alla Suprema Corte. La decisione sottolinea che la rinuncia ai motivi ha un effetto preclusivo che si estende all'intero processo, impedendo ulteriori contestazioni sulle questioni oggetto dell'accordo. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: l’inammissibilità del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di tre imputati che, dopo aver accettato un concordato in appello sulla pena, avevano comunque impugnato la sentenza. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo implica una rinuncia a ulteriori motivi di gravame, producendo un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza 479/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni imputati che avevano precedentemente stipulato un concordato in appello. La Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena, con la conseguente rinuncia agli altri motivi di gravame, preclude la possibilità di sollevare le medesime questioni in sede di legittimità, confermando l'effetto preclusivo di tale scelta processuale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza basata su un concordato in appello. L'imputato aveva contestato la negazione delle attenuanti generiche, ma la Corte ha ribadito che, salvo casi di pena illegale o vizi del consenso, le questioni relative alla determinazione della pena sono escluse dall'impugnazione, in quanto oggetto di rinuncia con l'accordo stesso.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena tramite il cosiddetto "concordato in appello", ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata concessione delle attenuanti generiche nella loro massima estensione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'adesione al concordato in appello comporta la rinuncia ai motivi di ricorso, precludendo un successivo riesame nel merito.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (c.d. concordato in appello), aveva tentato di sollevare questioni di merito. La Corte ribadisce che la rinuncia ai motivi di appello, insita nell'accordo, limita la possibilità di impugnazione successiva ai soli vizi di legalità della pena, precludendo ogni riesame dei fatti o della motivazione.
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Ricorso per Cassazione: i limiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione si pronuncia su cinque distinti ricorsi, dichiarandone tre inammissibili e rigettandone due. La sentenza ribadisce un principio fondamentale: il ricorso per cassazione non è un terzo grado di giudizio per riesaminare i fatti, ma serve a verificare la corretta applicazione della legge. I casi spaziavano dal traffico di stupefacenti all'estorsione con metodo mafioso. La Corte ha sottolineato che le doglianze basate su una diversa interpretazione delle prove o sulla mera riproposizione dei motivi d'appello non sono ammissibili.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo una condanna per corruzione, aveva stipulato un concordato in appello sulla pena. La sentenza chiarisce che l'accordo implica la rinuncia a contestare la responsabilità, rendendo inammissibili i motivi di ricorso relativi alla valutazione delle prove e alla ricostruzione dei fatti. L'unico motivo ammissibile, relativo alla misura della pena, è stato giudicato infondato in quanto la sanzione era frutto di un accordo tra le parti.
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