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Concordato In Appello — Anno 2025

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624 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: quando il ricorso è nullo
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena tramite concordato in appello per lesioni aggravate, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che i motivi di impugnazione contro tale tipo di sentenza sono estremamente limitati e non possono riguardare aspetti della colpevolezza o della pena già concordati. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: motivi inammissibili
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi sono preclusi: il primo per rinuncia in appello, il secondo perché le critiche sulla pena sono considerate argomentazioni di merito, non sindacabili in sede di legittimità. La sentenza impugnata è ritenuta ben motivata. Il ricorrente è condannato a pagare le spese e una sanzione.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in secondo grado, nota come concordato in appello. I motivi del ricorso, che vertevano sulla mancata valutazione di cause di proscioglimento, sulla diversa qualificazione del reato e sulla misura della pena, sono stati ritenuti non consentiti dalla legge. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare tali questioni, salvo il caso di pena illegale, confermando l'inammissibilità del ricorso e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per furto aggravato. La decisione si fonda sul fatto che avevano precedentemente definito il procedimento tramite un "concordato in appello". Secondo la Corte, tale accordo sulla pena preclude la possibilità di un successivo ricorso per cassazione, in quanto implica una rinuncia a sollevare ulteriori questioni, bloccando di fatto l'intero processo di impugnazione.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati contro una sentenza d'appello basata su un concordato in appello. La Corte chiarisce che l'accordo sulla pena preclude successive contestazioni, salvo illegalità della pena stessa. Gli apparenti vizi lamentati, come la reformatio in peius, sono stati declassati a meri errori materiali non influenti sul calcolo finale della pena.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza di concordato in appello. L'imputato lamentava la mancata esclusione della recidiva, ma la Corte ha ribadito che i motivi di ricorso sono limitati a vizi della volontà, del consenso o a pene illegali, escludendo questioni di merito sulla pena concordata.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa con concordato in appello. La Corte ribadisce che i motivi di ricorso sono limitati a vizi della volontà o del consenso del PM, escludendo contestazioni sulla responsabilità penale, già rinunciate con l'accordo.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Suprema Corte chiarisce che tale impugnazione è possibile solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà delle parti o all'illegalità della pena, escludendo contestazioni sulla sua entità o sulla valutazione delle circostanze, considerate rinunciate con l'accordo stesso.
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Concordato in appello: i limiti al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver stipulato un concordato in appello e rinunciato a specifici motivi, li ripropone in sede di legittimità. La Suprema Corte ribadisce che la rinuncia ai motivi è vincolante e impedisce un successivo esame nel merito, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile dopo concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per violazione della legge sugli stupefacenti. La decisione si fonda sul fatto che l'imputato aveva precedentemente raggiunto un accordo sulla pena in Corte d'Appello (concordato in appello ex art. 599-bis c.p.p.), rinunciando così ai relativi motivi di impugnazione. L'aver presentato ricorso proprio su un punto oggetto di rinuncia, ovvero la mancata concessione delle attenuanti generiche, ha reso l'impugnazione non esaminabile nel merito.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Secondo la Corte, l'accordo sulla pena implica la rinuncia a far valere la mancata valutazione di eventuali cause di proscioglimento, limitando fortemente i motivi di impugnazione.
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Concordato in appello: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La ricorrente lamentava un difetto di motivazione sulla responsabilità, ma la Corte ha ribadito che l'impugnazione è consentita solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo e non per contestare il merito della decisione.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di concordato in appello. La decisione ribadisce che tale tipo di sentenza può essere impugnata solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà, al consenso del PM o a difformità della pronuncia, e non per motivi attinenti al merito della responsabilità penale dell'imputato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza di concordato in appello. La Corte chiarisce che l'impugnazione è consentita solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia difforme dall'accordo, e non per contestare la qualificazione giuridica del reato, come tentato dal ricorrente.
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Ricorso concordato in appello: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso concordato in appello, poiché basato su presunti vizi di motivazione relativi alla determinazione della pena. La Suprema Corte ha ribadito che l'impugnazione è consentita solo per vizi nella formazione della volontà delle parti, nel consenso del PM o per difformità della pronuncia rispetto all'accordo. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi proposti da tre imputati avverso una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ribadisce che tale sentenza è impugnabile solo per vizi del consenso o per difformità della pena pattuita, escludendo censure sulla motivazione, sulla colpevolezza o sulla determinazione della pena.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza di "concordato in appello". La Corte chiarisce che tale impugnazione è consentita solo per vizi relativi alla formazione della volontà delle parti e non per contestare la motivazione della pena. Questa ordinanza ribadisce la natura di accordo processuale del concordato, limitandone la successiva sindacabilità.
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Concordato in appello: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ha ribadito che l'impugnazione è consentita solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una decisione difforme dall'accordo, e non per contestare la valutazione del giudice su cause di non punibilità.
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Concordato in appello: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza emessa con la procedura del concordato in appello. Il ricorso era basato su presunti difetti di motivazione riguardo l'entità della pena, un motivo non consentito dalla legge. La Corte ha ribadito che il ricorso contro il concordato in appello è ammesso solo per vizi relativi alla formazione della volontà delle parti o a un contenuto difforme della pronuncia rispetto all'accordo.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da diversi imputati avverso una sentenza di concordato in appello. La Suprema Corte ha ribadito che, secondo l'art. 599-bis c.p.p., tale sentenza è impugnabile solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o a difformità della pronuncia rispetto all'accordo. Sono stati respinti i motivi riguardanti la valutazione della responsabilità, la qualificazione giuridica, la determinazione della pena e le circostanze attenuanti, poiché preclusi dalla natura stessa dell'accordo.
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