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Commercialità

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

In ambito fiscale e con riferimento al regime PEX, indica lo svolgimento effettivo e concreto di un'attività d'impresa, che va oltre la semplice previsione statutaria e gli atti meramente preparatori.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Commercialità attività immobiliare: Cassazione annulla sentenza senza motivazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un'Azienda che contestava il diniego dell'Agenzia delle Entrate riguardo al regime PEX. L'Azienda sosteneva di svolgere attività commerciale con un immobile, organizzando eventi, mentre l'Agenzia riteneva fosse una semplice locazione. La Commissione Tributaria Regionale aveva riconosciuto la commercialità attività immobiliare senza però motivare adeguatamente la sua decisione. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, annullando la sentenza e rinviando il caso per un nuovo esame, evidenziando la necessità di una motivazione chiara e non apodittica.
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Regime PEX e attività commerciale: no alle esenzioni facili
Un'Azienda vende le quote di una società partecipata ottenendo un consistente guadagno e applica lo sconto fiscale previsto dal regime PEX e attività commerciale per non pagare le imposte sulla plusvalenza. L'Amministrazione Finanziaria contesta il beneficio, sostenendo che la società ceduta non svolgesse un'effettiva attività d'impresa nei tre anni precedenti, ma soltanto atti preparatori ed edilizi mai completati. Dopo decisioni contrastanti nei gradi di merito, la Corte di Cassazione accoglie il ricorso del Fisco. I giudici stabiliscono che la semplice stipula di convenzioni o l'ottenimento di licenze non bastano per ottenere l'esenzione. Serve un'attività commerciale concreta e continuativa. La sentenza favorevole all'Azienda viene annullata e la vicenda dovrà essere riesaminata.
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Esenzione plusvalenze partecipazioni: stop a immobili in affitto
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società la fruizione indebita dell'esenzione plusvalenze partecipazioni per la vendita di quote di una controllata. La partecipata gestiva un patrimonio immobiliare concesso unicamente in locazione a terzi, senza svolgere un'attività commerciale diretta. Il Fisco ha recuperato a tassazione anche interessi passivi e costi imputati a un esercizio errato. I giudici di merito hanno respinto i ricorsi della contribuente. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente la decisione d'appello, rigettando il ricorso societario. La Suprema Corte ha chiarito che il regime agevolato non spetta quando gli asset consistono prevalentemente in immobili concessi in mero godimento.
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Participation Exemption: Outsourcing non basta per la commercialità
Una società ha venduto le quote di un'altra impresa, realizzando una plusvalenza che riteneva esente da tasse grazie al regime della Participation Exemption. L'Agenzia delle Entrate ha contestato il beneficio, sostenendo che la società partecipata non fosse realmente un'impresa commerciale, poiché svolgeva la sua attività di sviluppo immobiliare quasi esclusivamente tramite professionisti esterni (outsourcing), senza una propria struttura organizzativa. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Fisco, stabilendo che per applicare il regime di Participation Exemption e commercialità, è indispensabile che la società partecipata possieda un apparato organizzativo autonomo. La sola attività di gestione patrimoniale o l'affidamento totale a terzi non è sufficiente a qualificare l'attività come commerciale ai fini del beneficio fiscale.
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Esenzione ICI: i limiti per gli enti non profit
La Corte di Cassazione ha negato l'Esenzione ICI a una fondazione che gestiva una struttura assistenziale, non avendo quest'ultima dimostrato la natura non commerciale dell'attività. La Corte ha chiarito che l'esenzione è compatibile con il diritto dell'Unione Europea solo se l'attività è svolta gratuitamente o a prezzi simbolici. Inoltre, è stato accolto il ricorso dell'ente impositore riguardo alla tardività della riproposizione di eccezioni in appello, confermando che i termini per il deposito delle controdeduzioni sono perentori e invalicabili.
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Requisito commercialità PEX: nozione e start-up
La Corte di Cassazione chiarisce che per beneficiare del regime fiscale della Participation Exemption (PEX) non è sufficiente che la società partecipata sia in una fase di start-up. Il requisito della commercialità PEX presuppone lo svolgimento di un'attività economica concreta e non meramente preparatoria o progettuale. La Corte ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, annullando la decisione di merito che aveva concesso l'agevolazione basandosi solo sull'oggetto sociale e su un'attività di progettazione non completata.
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