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Attività Economica

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

In questo contesto, si riferisce a un'attività svolta con un'organizzazione di tipo produttivo allo scopo diretto di generare un profitto (lucro), e non a qualsiasi attività che abbia una rilevanza economica.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rimborso IVA enti non commerciali: comitato batte il fisco
L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso IVA enti non commerciali a un comitato organizzatore, ritenendo che le sue attività fossero puramente istituzionali. Il comitato aveva invece gestito la vendita di spazi pubblicitari, parcheggi, gadget e servizi di ospitalità per un grande evento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fisco, confermando che l'ente ha svolto una reale attività commerciale. Per la soggettività IVA non rileva la mancanza di uno scopo di lucro, ma la presenza di un'attività economica concreta, svolta a titolo oneroso e diretta a ottenere introiti stabili. Di conseguenza, il comitato ha pieno diritto al rimborso dell'imposta.
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Patrocinio a spese dello Stato per enti non profit
La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sul diritto al patrocinio a spese dello Stato per gli enti non profit. Un'ordinanza del Tribunale di Padova aveva revocato il beneficio a una società di mutuo soccorso, ritenendo che svolgesse attività economica. La Cassazione ha annullato tale decisione, chiarendo che l'attività finalizzata a un obiettivo solidaristico non è 'economica' ai sensi della legge sul gratuito patrocinio, anche se prevede una copertura dei costi. L'elemento discriminante è il perseguimento di un fine di lucro diretto, non il semplice metodo economico di gestione.
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Patrocinio a spese dello Stato per enti non profit
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11605/2024, ha stabilito un importante principio in materia di patrocinio a spese dello Stato per gli enti non profit. Il caso riguardava una società di mutuo soccorso a cui era stata revocata l'ammissione al beneficio, poiché il giudice di merito aveva qualificato la sua attività come "economica". La Suprema Corte ha annullato tale decisione, chiarendo che l'attività economica che preclude l'accesso al patrocinio è solo quella con un fine di lucro diretto. Un'attività strumentale al raggiungimento di un obiettivo solidaristico, anche se gestita in modo da coprire i costi, non è motivo di esclusione.
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Attività economica onlus: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11562/2024, ha stabilito un principio fondamentale per gli enti del Terzo Settore. Una società di mutuo soccorso si era vista revocare il patrocinio a spese dello Stato perché, secondo il Tribunale, svolgeva attività economica. La Suprema Corte ha cassato la decisione, chiarendo che l'attività economica onlus, se pur gestita con criteri di economicità per coprire i costi, non esclude l'accesso al beneficio quando è puramente strumentale a raggiungere uno scopo solidaristico e non persegue un fine di lucro diretto.
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Attività economica e gratuito patrocinio: la decisione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11554/2024, ha stabilito un principio fondamentale per l'accesso al patrocinio a spese dello Stato da parte di enti non profit. Il caso riguardava una società di mutuo soccorso a cui era stato revocato il beneficio perché svolgeva una cosiddetta attività economica. La Suprema Corte ha chiarito che l'attività economica che esclude dal gratuito patrocinio è solo quella con un fine di lucro diretto. Se l'attività, pur economicamente rilevante, è solo uno strumento per raggiungere obiettivi solidaristici e mutualistici, il diritto al patrocinio sussiste. La Corte ha quindi annullato la revoca, rinviando il caso al Tribunale per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Patrocinio a spese dello Stato: sì agli enti no-profit
Una società di mutuo soccorso si è vista revocare il patrocinio a spese dello Stato perché, secondo il Tribunale, svolgeva un'attività economica. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo un importante principio: l'attività di un ente no-profit non è considerata "economica" ai fini del gratuito patrocinio se è solo uno strumento per raggiungere un obiettivo solidaristico, e non un fine di lucro diretto. Pertanto, anche le società di mutuo soccorso possono accedere a questo beneficio, se rispettano le altre condizioni previste dalla legge.
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Patrocinio a spese dello Stato per enti non profit
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11409/2024, ha stabilito un principio fondamentale per gli enti non profit. Una società di mutuo soccorso si era vista revocare il beneficio del patrocinio a spese dello Stato perché, secondo il tribunale, svolgeva un'"attività economica". La Suprema Corte ha ribaltato la decisione, chiarendo che l'attività economica che esclude dal beneficio è solo quella con un fine di lucro diretto. Se l'attività è strumentale al raggiungimento di scopi solidaristici e mutualistici, l'ente ha diritto al gratuito patrocinio.
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Patrocinio a spese dello Stato per enti non profit
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11393/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di patrocinio a spese dello Stato per gli enti non profit. Il caso riguardava una società di mutuo soccorso a cui era stato revocato il beneficio sul presupposto che svolgesse un'attività economica. La Suprema Corte ha cassato la decisione, chiarendo che l'attività economica, se puramente strumentale al raggiungimento di uno scopo solidaristico e non lucrativo, non esclude il diritto al gratuito patrocinio. La nozione di 'attività economica' rilevante ai fini dell'esclusione deve coincidere con la ricerca di un profitto diretto.
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