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Legge 197/2022 — Sezione Quinta Civile

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848 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Definizione agevolata: lite estinta in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo tributario riguardante due professionisti accusati di aver posticipato l'incasso dei compensi da una società da loro partecipata. L'estinzione non è avvenuta nel merito della questione, ma perché i contribuenti hanno aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, sanando la pendenza e chiudendo il contenzioso.
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Deducibilità perdite su crediti: estinzione del giudizio
Una società ha impugnato un avviso di accertamento che negava la deducibilità di perdite su crediti e di costi di manutenzione. La controversia è giunta in Cassazione, ma il giudizio è stato dichiarato estinto perché il contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, risolvendo la questione al di fuori delle aule di tribunale.
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Improcedibilità ricorso Cassazione: sentenza mancante
Un contribuente ricorre in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria Regionale. La Corte dichiara l'improcedibilità del ricorso in Cassazione perché il ricorrente non ha depositato la copia autentica della sentenza impugnata, un requisito fondamentale previsto dalla legge.
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Sospensione giudizio rottamazione: la Cassazione decide
Un contribuente, parte di un giudizio tributario in Cassazione, ha aderito alla "rottamazione quater". Di conseguenza, ha richiesto e ottenuto la sospensione del procedimento, come previsto dalla legge. La Corte di Cassazione, applicando la normativa sulla definizione agevolata, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento del piano di pagamento da parte del contribuente.
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Estinzione giudizio tributario: il caso del condono
Una contribuente, coinvolta in una lunga disputa per plusvalenze del 2005, ha ottenuto l'estinzione del giudizio tributario aderendo a una definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il caso chiuso dopo aver verificato l'istanza e i pagamenti, stabilendo che ogni parte sostenga le proprie spese legali. La contribuente è stata inoltre esentata dal pagamento del contributo unificato aggiuntivo.
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Definizione agevolata: ricorso inammissibile
Una società e due privati cittadini hanno impugnato un avviso di accertamento fiscale. Durante il giudizio in Cassazione, hanno aderito alla definizione agevolata dei carichi tributari. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza d'interesse, stabilendo che l'adesione alla sanatoria fiscale prevale sulla volontà di proseguire il contenzioso.
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Definizione agevolata: come estingue il contenzioso
Un contenzioso fiscale relativo a capitali non dichiarati detenuti all'estero tramite una polizza assicurativa si è concluso con l'estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione, investita del ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ha preso atto dell'avvenuta adesione del contribuente alla definizione agevolata delle controversie. Tale adesione ha fatto venir meno la materia del contendere, rendendo superflua una pronuncia nel merito e determinando la chiusura definitiva del procedimento.
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Rinuncia al ricorso: inammissibile per carenza di interesse
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento fiscale fino in Cassazione, aderisce a una definizione agevolata. La Corte Suprema dichiara la rinuncia al ricorso e la conseguente inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'adesione alla sanatoria manifesta la volontà di non proseguire il contenzioso, anche se la rinuncia formale non è stata perfezionata.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società contribuente, in pendenza di un ricorso in Cassazione promosso dall'Agenzia Fiscale per un recupero di credito d'imposta, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. Avendo documentato la presentazione della domanda e il pagamento del dovuto, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo, senza applicare sanzioni come il doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società ha impugnato una cartella di pagamento per omessa dichiarazione IVA. Durante il giudizio in Cassazione, ha presentato domanda di definizione agevolata. Poiché non erano dovuti importi per il perfezionamento della procedura, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che le spese legali restassero a carico delle parti che le avevano anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce come l'adesione alla definizione agevolata comporti l'estinzione del giudizio. Il caso riguardava un contribuente che aveva impugnato un atto di irrogazione sanzioni per l'indebito utilizzo di un credito d'imposta. Nonostante i ricorsi respinti nei primi due gradi di giudizio, l'adesione del ricorrente alla procedura di definizione agevolata, mentre la causa pendeva in Cassazione, ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del processo.
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Estinzione del giudizio: la sanatoria fiscale
Un contribuente, dopo aver impugnato una cartella di pagamento fino in Cassazione, ha aderito a una definizione agevolata versando una somma minima. La Suprema Corte, prendendo atto della sanatoria, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un contribuente ha impugnato un atto di irrogazione sanzioni per un presunto credito d'imposta non spettante. Durante il giudizio in Cassazione, il ricorrente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, presentando domanda e pagando la prima rata. La Suprema Corte, preso atto dell'adesione, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, con spese processuali a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Sospensione giudizio tributario per definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha ordinato la sospensione di un giudizio tributario a seguito della richiesta del contribuente di aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti. Il caso riguardava un avviso di accertamento per maggiore IRPEF derivante da una partecipazione societaria. Il contribuente, dopo aver presentato istanza di definizione agevolata e pagato la prima rata, ha chiesto la sospensione del processo in Cassazione. La Corte, applicando l'art. 1, comma 236, della Legge 197/2022, ha accolto la richiesta, sospendendo il giudizio fino al 2027, data prevista per il pagamento dell'ultima rata. La decisione sottolinea che l'estinzione definitiva del processo è subordinata al completo e tempestivo pagamento di tutte le somme dovute.
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Definizione agevolata: rinvio del processo in Cassazione
La Corte di Cassazione, in un caso di accertamenti fiscali a carico di ex soci di una società estinta, ha disposto il rinvio del giudizio. La decisione, presa su istanza dell'Agenzia delle Entrate, mira a verificare l'esito della procedura di definizione agevolata intrapresa dai contribuenti. La Corte ha preliminarmente riunito due ricorsi connessi: uno contro la sentenza d'appello e l'altro contro la sua successiva revocazione per giudicato esterno.
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Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Una società cooperativa, coinvolta in una controversia con l'Agenzia delle Entrate per un recupero IVA su una cessione di terreni, ha visto il proprio caso giungere fino alla Corte di Cassazione. Durante il procedimento, la società ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla Legge 197/2022. La Suprema Corte, verificata la sussistenza dei presupposti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla disputa senza una decisione nel merito.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La controversia, originata da un ricorso dell'Agenzia delle Entrate, si è conclusa prima di una decisione di merito, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo tributario tra l'Agenzia delle Entrate e due società. La decisione è seguita alla richiesta delle contribuenti di avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti. Avendo documentato la presentazione della domanda e il relativo pagamento, il giudizio si è concluso per cessazione della materia del contendere, senza addebito di ulteriori sanzioni come il doppio contributo.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una contribuente, soggetta a un accertamento sintetico basato su beni-indice, ha visto il suo contenzioso con l'Amministrazione Finanziaria giungere fino in Corte di Cassazione. Il processo è stato dichiarato estinto perché la contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, una procedura di sanatoria fiscale. La Corte ha confermato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, con compensazione delle spese legali.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società energetica, in lite con l'Agenzia delle Entrate per accertamenti fiscali, ha aderito alla definizione agevolata mentre il caso era pendente in Cassazione. La Corte Suprema, preso atto del pagamento e dei provvedimenti di sgravio, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere. Le spese legali sono rimaste a carico della società ricorrente, come previsto dalla normativa speciale sulla definizione agevolata.
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