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Legge 197/2022 — Sezione Quinta Civile

848 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Revocazione per errore di fatto: Fisco perde per ricorso errato
L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso per revocazione per errore di fatto contro un decreto della Corte di Cassazione che dichiarava estinto un processo fiscale. Il decreto si basava sul presunto perfezionamento della definizione agevolata da parte di una Società Agricola, circostanza ritenuta errata dall'ente pubblico. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. La legge non ammette la revocazione contro questo tipo di decreto di estinzione. L'unico strumento consentito è la richiesta di fissazione dell'udienza entro dieci giorni dalla comunicazione del provvedimento. Il ricorso è stato notificato con mesi di ritardo, rendendo impossibile ogni conversione. L'Amministrazione Finanziaria ha quindi perso la causa ed è stata condannata a rimborsare le spese legali alla società.
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Rottamazione-quater: basta la prima rata per chiudere la causa
Una Società Contribuente ha impugnato una cartella di pagamento riguardante IRPEF e IVA. Durante il processo di Cassazione, la società ha chiesto la sospensione e poi l'estinzione della causa aderendo alla Rottamazione-quater. L'Agente della Riscossione ha opposto la mancata estinzione, sostenendo che il piano di rateizzazione non fosse ancora completato. La Corte di Cassazione ha chiarito la portata della norma. Per ottenere l'estinzione del processo è sufficiente aver versato la prima rata o l'unica rata dovuta, unitamente alla documentazione di adesione. Non serve attendere il saldo dell'ultimo versamento rateale. La Corte ha quindi confermato l'estinzione del giudizio con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata liti pendenti: sì al condono del diniego
L'Azienda ha richiesto la definizione agevolata liti pendenti per risolvere una controversia originata dal rifiuto opposto dal Fisco a una precedente sanatoria. L'Amministrazione Finanziaria ha respinto la domanda richiamando il divieto di applicare un secondo condono sulla stessa imposta. La Corte di Cassazione ha ribaltato il provvedimento di rifiuto, stabilendo un importante principio di diritto: il divieto di condono su condono opera solo quando la nuova istanza riguarda direttamente l'imposta originaria. Qualora il giudizio penda sul rigetto o sulla validità del primo condono, la controversia diventa del tutto nuova e autonoma. Di conseguenza, il contenzioso è pienamente ammissibile alla definizione agevolata liti pendenti. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del contribuente e dichiarato estinto il processo principale.
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Rottamazione quater e versamento prima rata: processo estinto
L'Agente della Riscossione notificava alla Società Contribuente tre cartelle esattoriali per imposte relative a una cessione d'azienda. La società impugnava gli atti chiedendone l'annullamento. Nelle more del giudizio di Cassazione, la società aderiva alla procedura di Rottamazione quater, richiedendo il frazionamento del debito in diciotto rate e versando la prima rata entro il termine previsto, oltre alle successive rate maturate. La Suprema Corte ha applicato la recente norma di interpretazione autentica, la quale stabilisce che il versamento della prima rata perfeziona la definizione agevolata ai fini processuali. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio e compensato integralmente le spese tra le parti.
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Definizione agevolata liti pendenti: vittoria del contribuente
Un Contribuente riceve diversi avvisi di accertamento per redditi esteri e decide di accedere alla definizione agevolata liti pendenti prevista dalla legge. L'Agenzia delle Entrate rigetta la richiesta per alcune annualità, sostenendo che la causa in Cassazione non fosse pendente entro la scadenza legale, poiché il proprio ricorso incidentale era stato notificato successivamente. Il Contribuente impugna il diniego. La Corte di Cassazione accoglie le ragioni del Contribuente e stabilisce un principio fondamentale: per la definizione agevolata liti pendenti rileva unicamente la data di notifica del ricorso principale. Avendo il Contribuente notificato il ricorso un giorno prima dell'entrata in vigore della legge, la lite deve considerarsi pendente a tutti gli effetti. Di conseguenza, la Cassazione annulla i dinieghi del Fisco, dichiara l'estinzione del giudizio e convalida la chiusura agevolata della vertenza fiscale.
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Sanzioni fiscali e Definizione agevolata: la lite si estingue
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una società la deduzione di costi per operazioni immobiliari ritenute fittizie, irrogando rilevanti sanzioni. A seguito delle decisioni di merito, la società ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del giudizio, l'impresa ha documentato l'adesione alla Definizione agevolata e il pagamento tempestivo della rata determinata dall'agente della riscossione per estinguere il carico a ruolo. La Suprema Corte ha preso atto del regolare perfezionamento della sanatoria fiscale, dichiarando la cessazione della materia del contendere e l'estinzione del processo. L'accordo estingue l'interesse al giudizio e lascia le spese di lite a carico di chi le ha anticipate.
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Opposizione a cartelle di pagamento tra scissione e debiti
Una società beneficiaria subisce la notifica di diverse cartelle per oltre trecentomila euro. L'Agente della Riscossione richiede le somme qualificando l'ente come responsabile in solido a seguito di una scissione societaria. La società promuove l'opposizione a cartelle di pagamento contestando la difesa tramite legali esterni dell'Agente, la carenza di motivazione sul calcolo di sanzioni e interessi, la prescrizione e la mancata chiamata dell'ente creditore. La Corte di Cassazione accoglie solo il parziale annullamento per lo stralcio dei debiti sotto mille euro e respinge tutti gli altri motivi di ricorso. I giudici confermano la legittimità del patrocinio dell'Agente tramite avvocati del libero foro, la sufficienza dei riferimenti di legge per il computo degli accessori e l'assenza di litisconsorzio necessario con l'ente impositore, condannando la contribuente alle spese di giudizio.
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Definizione agevolata: stop alla causa tra fisco e contribuenti
Un'associazione professionale e i suoi soci hanno impugnato alcuni avvisi di accertamento per imposte non versate. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, i contribuenti hanno chiesto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla legge di bilancio per estinguere il debito fiscale in modo favorevole. La Corte di Cassazione, riscontrando la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto la richiesta dei contribuenti e ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite sospesa
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la decisione che escludeva dal valore in dogana delle merci importate il valore dei servizi resi dalla casa madre tedesca alla filiale italiana. Durante il giudizio in Cassazione, la società contribuente ha richiesto la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, riscontrata la regolarità dell'istanza, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: bloccata la causa
L'Azienda importatrice impugnava gli avvisi di rettifica con cui l'Ufficio delle Dogane rideterminava dazi e IVA sulle merci importate, includendo nel valore imponibile le royalties corrisposte alla casa madre. Dopo alterne vicende giudiziarie e una sentenza di rinvio della Commissione Tributaria Regionale sfavorevole alla contribuente, quest'ultima proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, L'Azienda presentava istanza per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge n. 197/2022, richiedendo la sospensione del giudizio. La Corte di Cassazione, rilevata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla causa
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento TARSU per gli anni dal 2009 al 2012, sostenendo il mancato utilizzo degli immobili e la prescrizione per l'anno 2009. Dopo che i giudici di merito hanno accolto il ricorso del contribuente, la società di riscossione ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per verificare il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Tassa rifiuti e definizione agevolata: la Cassazione sospende la causa
Un Comune ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione che dichiarava prescritti i crediti per la tassa rifiuti contestati da un contribuente. Il contribuente ha richiesto la sospensione del giudizio per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, rilevata la pendenza della richiesta e la possibilità per gli enti locali di deliberare l'applicazione della sanatoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. Questo rinvio serve a verificare l'effettivo perfezionamento della definizione agevolata, che estinguerebbe la controversia tributaria pendente.
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Definizione agevolata: stop alla causa anche senza rate saldate
L'Amministrazione doganale impugnava la decisione favorevole a una società di giochi in merito a un accertamento fiscale. Durante il giudizio di Cassazione, la società richiedeva la definizione agevolata della controversia, pagando la prima rata. L'amministrazione non notificava alcun diniego entro il termine di legge. Successivamente, la società chiedeva la trattazione del merito poiché non aveva pagato le rate successive. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Il principio stabilito chiarisce che la definizione agevolata si perfeziona con la domanda, il pagamento della prima rata e l'assenza di diniego tempestivo. Il mancato pagamento delle rate successive non riapre il processo, ma legittima solo il fisco a recuperare le somme residue con altre procedure.
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Rottamazione-quater: sanzioni cancellate e causa estinta
Un'azienda riceveva un avviso di irrogazione sanzioni per circa ventimila euro, collegato a un accertamento fiscale su presunti utili non dichiarati distribuiti ai soci. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia giungeva in Cassazione. Nelle more del processo, la società aderiva alla definizione agevolata dei debiti esattoriali, nota come Rottamazione-quater, pagando l'importo dovuto all'Agente della riscossione. Avendo documentato il regolare pagamento e la perfetta corrispondenza tra la cartella esattoriale definita e l'atto impugnato, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al fisco
Una società contribuente ha proposto ricorso per revocazione contro una precedente decisione della Cassazione riguardante il recupero a tassazione di deduzioni per auto aziendali. Nelle more del giudizio, la società ha presentato istanza di sospensione e domanda di definizione agevolata delle liti tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023, allegando la quietanza di pagamento. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta, ha disposto la sospensione del processo fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Fisco contro impresa: la definizione agevolata ferma il processo
Una società riceve un avviso di accertamento dall'Agenzia delle Entrate per maggiori ricavi basati su studi di settore. Dopo alterne vicende nei precedenti gradi di giudizio, la causa pende davanti alla Corte di Cassazione. La società chiede la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione accoglie la richiesta e sospende il giudizio, confermando che il contribuente può richiedere la sospensione anche prima di aver presentato formalmente la domanda di sanatoria, purché manifesti la chiara volontà di aderirvi.
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Definizione agevolata: stop alle liti doganali in Cassazione
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale favorevole a una società importatrice e ai suoi spedizionieri in merito a rettifiche su dazi doganali. Durante il giudizio di Cassazione, i contribuenti hanno chiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza delle società, disponendo la sospensione del giudizio e rinviando la causa a nuovo ruolo, consentendo così l'avvio della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: dazi ko
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la decisione favorevole all'importatore in merito a un accertamento per dazi doganali e sanzioni. Durante il giudizio di Cassazione, la società importatrice ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). La Suprema Corte, dopo aver sentito le parti sulla definibilità della lite in materia di dazi doganali, ha accolto l'istanza della società. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la tregua fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop ai dazi
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la sentenza favorevole a una società importatrice riguardante la rettifica di dazi doganali e sanzioni per importazioni del 2011. La società ha richiesto la sospensione del giudizio per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). La Corte di Cassazione, dopo aver concesso termine alle parti per depositare osservazioni sulla definibilità della lite in materia di dazi, ha accolto l'istanza della società. Di conseguenza, la Corte ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
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Sospensione per definizione agevolata: stop alla lite doganale
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la decisione favorevole a una società di spedizioni e a una società importatrice in merito a rettifiche doganali e sanzioni per dazi antidumping. Durante il giudizio in Cassazione, lo spedizioniere ha chiesto la sospensione del processo avvalendosi della tregua fiscale. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione per definizione agevolata del giudizio ai sensi della Legge di Bilancio 2023. Il processo è temporaneamente bloccato in attesa del perfezionamento della sanatoria.
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