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Legge 197/2022 — Sezione Quinta Civile

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848 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite sospesa
Una società operante nel settore dell'energia ha impugnato un avviso di pagamento dell'Agenzia delle Dogane per il recupero di accise, sanzioni e interessi. Dopo la decisione sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale, la società ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie fiscali: lite congelata
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha impugnato la decisione che riduceva una sanzione per tardivo versamento dell'accisa sul gas metano dovuta da una società energetica. Durante il giudizio in Cassazione, la società contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie fiscali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, riscontrando la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento della sanatoria tributaria da parte della contribuente.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite sull’IVA
Una società ha impugnato un avviso di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria contestava l'indebita detrazione IVA per operazioni ritenute inesistenti relative all'anno 2009. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società contribuente ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, preso atto della richiesta formulata ai sensi della normativa vigente, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al processo
Un'associazione di produttori ha richiesto il rimborso di un credito IVA, ricevendo un diniego dall'Agenzia delle Entrate. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, l'associazione ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza e ha disposto la sospensione del giudizio.
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Fisco e sanzioni: la definizione agevolata blocca la Cassazione
L'Azienda e il Socio di maggioranza hanno impugnato gli avvisi di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria disconosceva alcuni costi deducibili e recuperava a tassazione maggiori imposte (Ires, Irap, Iva e Irpef per utili occulti da ristretta base sociale). Durante il giudizio di Cassazione, l'Azienda ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla tregua fiscale. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023 e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al processo
Una società commerciale riceveva un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava la deducibilità di alcuni costi aziendali ai fini Ires, Irap e Iva per l'anno 2005. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia giungeva in Cassazione. La società contribuente presentava istanza di sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei requisiti di legge, ha disposto la sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata tributaria: stop sanzioni sulle accise
L'amministrazione finanziaria contestava a una società di vendita di energia il mancato versamento degli acconti sulle accise del gas naturale. La società si difendeva invocando la forza maggiore per mancanza di liquidità, causata dai ritardi nei rimborsi da parte dello stesso ente creditore. Dopo diverse pronunce contrastanti e ricorsi incrociati, la società ha richiesto la sospensione del giudizio per aderire alla definizione agevolata tributaria prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, riuniti i ricorsi pendenti, ha accolto la richiesta disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop alla Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del giudizio tributario pendente tra una Società Agricola e l'Agenzia delle Entrate. La decisione accoglie la richiesta dei contribuenti, i quali hanno manifestato la volontà di aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla Legge di Bilancio per il 2023 (Legge n. 197/2022). Di conseguenza, i giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo a una data successiva al 10 ottobre 2023, consentendo così il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alle liti
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riduceva le sanzioni a carico di una società farmaceutica per l'omessa indicazione di costi legati a operazioni con paesi black list. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023, dimostrando di aver già pagato quanto dovuto. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo oltre il termine di legge per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata liti tributarie: stop alla causa
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per debiti IVA richiesti dall'autorità fiscale tedesca. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio sulla giurisdizione, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha chiesto di avvalersi della definizione agevolata liti tributarie ai sensi della Legge n. 197/2022, domandando la sospensione del processo. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, concedendo all'Agenzia delle Entrate un termine di sessanta giorni per presentare le proprie osservazioni in merito alla richiesta di sanatoria del contribuente.
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Sospensione del giudizio tributario: stop alla lite sull’IVA
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di sospensione del giudizio tributario presentata da una società commerciale, ai sensi della legge di bilancio per la definizione agevolata delle liti pendenti. La controversia originaria riguardava alcuni avvisi di accertamento IVA per gli anni 2014 e 2015, in cui l'Agenzia delle Entrate contestava l'effettività di operazioni intracomunitarie per mancanza di prove idonee sul trasporto delle merci all'estero. La società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla sanatoria fiscale. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza dei requisiti, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo così alla contribuente di perfezionare la definizione della lite.
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Fisco insiste su debito nullo: salva la definizione agevolata
Una società riceveva un'intimazione di pagamento basata su una cartella esattoriale già annullata da una precedente sentenza definitiva. I giudici di merito annullavano l'atto e condannavano l'agente della riscossione per lite temeraria. L'Agenzia delle Entrate e l'agente della riscossione proponevano ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente presentava istanza per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata delle controversie fiscali: stop al fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un accertamento IVA da oltre un milione di euro contro una società di giocattoli in liquidazione. La controversia riguardava la mancata registrazione di una nota di variazione. Durante il giudizio in Cassazione, la società contribuente ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie fiscali prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza dei requisiti di legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: fisco battuto e lite estinta
Una società contribuente ha proposto ricorso per revocazione contro una decisione della Cassazione favorevole all'Agenzia delle Entrate. Successivamente, nel parallelo giudizio di rinvio, i giudici di merito hanno annullato definitivamente gli avvisi di accertamento originari. Di conseguenza, la società ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse. La Suprema Corte, applicando le nuove norme del codice di procedura civile sul processo tributario, ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza alcuna condanna alle spese, poiché l'amministrazione finanziaria non si era costituita in questa fase.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alla Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una società sportiva e i suoi liquidatori per una controversia su imposte IRES e IRAP. I contribuenti hanno chiesto la sospensione del giudizio per valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta formale e dell'estensione dei termini di legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo e rinviato la causa a nuovo ruolo, consentendo ai contribuenti di perfezionare la sanatoria fiscale entro i termini stabiliti.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro Il Contribuente per un maggior reddito d'impresa relativo all'anno 2004. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, entrambe le parti hanno proposto ricorso in Cassazione. Il Contribuente ha successivamente richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha rilevato che la controversia rientra tra quelle definibili e ha disposto la sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo. Questo provvedimento conferma che la richiesta di sanatoria fiscale blocca temporaneamente il processo in attesa del perfezionamento della procedura amministrativa di definizione.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: bloccato il fisco
Una società immobiliare, coinvolta in una controversia contro l'Agenzia delle Entrate per accertamenti su IRES, IRAP e IVA, ha richiesto la sospensione del giudizio in Cassazione. La richiesta si fonda sulla volontà di avvalersi della definizione agevolata delle liti fiscali prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della dichiarazione della contribuente e della proroga dei termini disposta dal Decreto Bollette, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria tributaria.
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Agevolazione prima casa: tra lusso e tregua fiscale
Un contribuente ha impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Amministrazione Finanziaria revocava l'agevolazione prima casa, ritenendo l'immobile un'abitazione di lusso per il superamento dei 240 metri quadri di superficie utile, calcolando anche i pianerottoli delle scale. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della legge di bilancio 2023, effettuando i relativi pagamenti. La Suprema Corte ha quindi disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della sanatoria fiscale, che estinguerebbe il contenzioso.
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Agevolazione prima casa: scontro sui metri quadri e tregua fiscale
L'Amministrazione Finanziaria revocava l'agevolazione prima casa a un contribuente per l'acquisto di un immobile ritenuto abitazione di lusso, avendo una superficie utile superiore a 240 metri quadri in base al decreto ministeriale del 1969. Il contribuente sosteneva l'applicazione retroattiva delle norme più favorevoli del 2014, che escludono i requisiti metrici a favore di quelli catastali. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Sospensione del processo tributario: stop al fisco per la tregua
Un contribuente, in qualità di legale rappresentante di una società di persone cessata, ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF. Dopo la decisione sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, ha richiesto la sospensione del giudizio avvalendosi della tregua fiscale prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del processo tributario fino al 10 ottobre 2023 e rinviando la causa a nuovo ruolo, consentendo così al contribuente di valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti pendenti.
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