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Legge 197/2022 — Sezione Quinta Civile

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848 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Definizione agevolata: la Cassazione ferma la causa sul fisco
Un contribuente ha impugnato un preavviso di fermo amministrativo basato su diverse cartelle di pagamento asseritamente mai notificate. Dopo la decisione sfavorevole nei gradi di merito, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, lo stesso ha presentato domanda di adesione alla definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, chiedendo la sospensione del processo e impegnandosi a rinunciare alla causa. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza e ha disposto la sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento del pagamento.
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Stop al Fisco: sì alla definizione agevolata delle liti fiscali
Una banca estera, con succursale in Italia, ha impugnato un avviso di accertamento per imposte non pagate. Durante il giudizio davanti alla Corte di Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle liti fiscali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della normativa vigente, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023 e rinviando la causa a nuovo ruolo, consentendo così alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
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Valore in dogana e royalties: scontro fisco-società sospeso
L'Amministrazione Doganale ha contestato a una Società Importatrice la mancata inclusione dei diritti di licenza nel calcolo del valore in dogana e royalties per merci importate. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione alla società, escludendo che il controllo di qualità esercitato dal licenziante configurasse un controllo gestionale idoneo a far scattare l'obbligo di tassazione. L'Amministrazione ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la Società Importatrice ha chiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, sospendendo il giudizio e rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
Gli Eredi della Contribuente hanno impugnato un avviso di accertamento ICI per gli anni dal 2009 al 2011 emesso dalla Società Concessionaria per conto del Comune. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, gli Eredi hanno chiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. Poiché il Comune ha adottato il regolamento necessario per consentire tale sanatoria, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. Questo rinvio serve a verificare l'effettivo perfezionamento della pace fiscale, che estinguerebbe definitivamente il contenzioso senza necessità di una decisione sul merito dei motivi di ricorso.
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Definizione agevolata: stop alla causa ICI in Cassazione
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per il pagamento dell'ICI emesso dal Concessionario del servizio di riscossione per conto dell'Ente Locale. Dopo alterne vicende nei gradi di merito riguardanti la legittimità dell'affidamento del servizio al Concessionario, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, Il Contribuente ha chiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197 del 2022, recepita dall'Ente Locale con apposito regolamento. La Corte di Cassazione ha quindi disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per verificare l'effettivo perfezionamento della definizione agevolata, sospendendo temporaneamente la decisione sul merito della controversia.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al fisco
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza favorevole a una Società Contribuente in materia di IVA. Nelle more del giudizio, la Società Contribuente ha presentato istanza per ottenere la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. Verificata la sussistenza dei presupposti di legge, la Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie: stop in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una società per un avviso di accertamento relativo a imposte non pagate. La società ha presentato formale richiesta di sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie, prevista dalla tregua fiscale della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la presenza dei requisiti previsti dalla legge, ha accolto la richiesta della contribuente. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo tributario e rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata: il fisco perde e la lite si chiude col 5%
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società italiana la mancata applicazione delle ritenute sui dividendi distribuiti a una holding olandese, ritenuta una società fittizia interposta per evitare le tasse. Dopo che i giudici di merito hanno dato ragione alla società, l'amministrazione finanziaria ha fatto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha chiesto la definizione agevolata della lite ai sensi della Legge di Bilancio 2023, pagando il 5% del valore della controversia poiché il fisco era risultato soccombente nei gradi precedenti. La Corte di Cassazione ha preso atto del regolare pagamento e della presentazione della domanda, dichiarando l'estinzione del processo. Le spese del giudizio sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
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Sospensione del processo tributario: tregua tra fisco e società
Una società ha impugnato alcuni avvisi di accertamento relativi a costi ritenuti indeducibili dall'Amministrazione finanziaria, tra cui l'accantonamento per il trattamento di fine mandato dell'amministratore. Dopo la decisione sfavorevole in secondo grado, la contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha nominato un nuovo difensore e ha richiesto la sospensione del giudizio avvalendosi della tregua fiscale. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del processo tributario fino al 10 ottobre 2023 ai sensi della legge di bilancio 2023 per consentire la definizione agevolata della lite.
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Sospensione del processo tributario: fisco contro socio estraneo
Un contribuente, socio al 50% di una società per azioni, ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF basato sulla presunzione di distribuzione di utili extracontabili. Dopo le decisioni favorevoli dei giudici di merito, che hanno riconosciuto l'estraneità del socio alla gestione aziendale, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la tregua fiscale presentando istanza di definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta e ha disposto la sospensione del processo tributario ai sensi della Legge di Bilancio 2023, rinviando la causa per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata: stop alla lite tra Fisco e contribuente
Un contribuente riceveva un indennizzo per il recesso anticipato da un contratto di locazione commerciale. L'Agenzia delle Entrate considerava tale somma come ricavo d'impresa imponibile ai fini IRAP, mentre il contribuente la riteneva un provento straordinario escluso da tassazione. Dopo le decisioni favorevoli al contribuente nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha presentato istanza per aderire alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Sospensione del processo tributario: stop alle liti sul trading
L'Azienda ha impugnato gli avvisi di accertamento per imposte dirette e IVA emessi dall'Agenzia delle Entrate relativi a presunte operazioni inesistenti nel settore del trading elettrico. Dopo la decisione sfavorevole in appello, L'Azienda ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, L'Azienda ha richiesto la sospensione del processo tributario avvalendosi della tregua fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa degli sviluppi della definizione agevolata.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop ma non estinzione
Una società commerciale ha impugnato un avviso di accertamento per imposte dirette e IVA. Durante il giudizio in Cassazione, la contribuente ha richiesto la sospensione del processo e la successiva estinzione della causa, invocando la definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di sospensione del giudizio, ma ha rigettato la richiesta di estinzione immediata. I giudici hanno rilevato che non vi è ancora la prova del definitivo perfezionamento della sanatoria, anche a causa del ricorso incidentale presentato dall'Agenzia delle Entrate. La causa è stata quindi rinviata a nuovo ruolo in attesa delle verifiche necessarie.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma il ricorso del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società commerciale la partecipazione a una frode carosello tramite operazioni soggettivamente inesistenti, negando la detrazione IVA. Dopo che i giudici di merito hanno accolto le ragioni della contribuente escludendone la consapevolezza, l'Amministrazione finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, non ravvisando elementi di inammissibilità della richiesta, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alla Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a un'azienda contribuente riguardante un vecchio diniego di condono. Durante il giudizio in Cassazione, l'azienda ha chiesto la sospensione del processo per poter usufruire della definizione agevolata delle liti fiscali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, applicando la normativa vigente, ha accolto la richiesta della società. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio fino al 10 ottobre 2023, ordinando il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire all'azienda di perfezionare la sanatoria con il pagamento delle somme dovute.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop lite
L'Agenzia delle Entrate ha sanzionato un'azienda per l'omessa comunicazione telematica di alcune dichiarazioni d'intento relative all'anno 2010. Durante il giudizio davanti alla Corte di Cassazione, l'azienda ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, non ravvisando cause di inammissibilità, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo.
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Fisco vs società: la definizione agevolata blocca la Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società in fallimento, contestando costi per provvigioni sovrafatturate e operazioni oggettivamente inesistenti nel mercato dell'energia elettrica. Dopo alterne decisioni nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. La società contribuente ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite fiscale sull’energia
L'Agenzia delle Entrate e una società in fallimento, attiva nel commercio di energia elettrica, hanno impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale riguardante avvisi di accertamento per Ires, Irap e Iva (anni 2010-2012). Le contestazioni riguardavano presunte sovrafatturazioni, consulenze inesistenti e operazioni circolari di trading energetico. Durante il giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, il curatore fallimentare della società ha presentato istanza di sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla tregua fiscale (Legge di Bilancio 2023). La Suprema Corte, preso atto della richiesta, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di avviare la procedura di sanatoria.
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Operazioni oggettivamente inesistenti: il fisco perde contro la tregua fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società di commercio all'ingrosso di energia elettrica l'indebita detrazione IVA basata su operazioni oggettivamente inesistenti. Secondo il fisco, la società partecipava a un carosello di vendite circolari a saldo zero per ottenere finanziamenti bancari. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione alla contribuente, ritenendo le operazioni legittime prassi commerciali. Davanti alla Corte di Cassazione, la società in fallimento ha chiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, sospendendo il giudizio.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento contro una società per presunta partecipazione a una frode carosello con operazioni soggettivamente inesistenti. Dopo la decisione favorevole alla società in appello, l'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla legge di bilancio 2023. La Corte di Cassazione, non riscontrando motivi di inammissibilità, ha accolto la richiesta, sospendendo il giudizio e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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