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Legge 197/2022 — Sezione Quinta Civile

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848 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Definizione agevolata: stop alla lite sulle sponsorizzazioni
Una società riceveva un accertamento fiscale dall'Agenzia delle Entrate, che considerava indeducibili alcune spese di sponsorizzazione sportiva. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la causa giungeva in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società decideva di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla legge di bilancio, pagando l'importo dovuto in un'unica soluzione. La Corte di Cassazione, verificato l'avvenuto pagamento e la regolarità della documentazione, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. Di conseguenza, la lite tributaria si è conclusa definitivamente senza una decisione sul merito delle sponsorizzazioni, con le spese di giudizio che restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento per sanzioni IVA relative all'anno 2010. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la società ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società di persone impugnava l'avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate recuperava l'IVA detratta per l'acquisto di immobili, ritenendo l'operazione fittizia e priva di inerenza. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la contribuente ricorreva in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società presentava istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della sussistenza dei presupposti di legge, ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di definizione agevolata.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop alle sanzioni
Una società pubblica ha compensato un credito IVA di gruppo senza presentare subito la dichiarazione di contribuente virtuoso, inviata solo successivamente su richiesta dell'Amministrazione Finanziaria. Il Fisco ha quindi contestato la tardività della compensazione, applicando sanzioni e interessi. Durante la causa davanti alla Corte di Cassazione, la società ha chiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla legge di bilancio. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale e presentare la relativa documentazione entro i termini di legge.
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Definizione agevolata: il fisco perde il ricorso in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso contro una società per il recupero di IVA forfettaria non versata nel 2004, calcolata sulla base imponibile dell'imposta sugli intrattenimenti. Durante la pendenza del giudizio davanti alla Corte di Cassazione, la società contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento dell'importo dovuto e depositando la relativa documentazione. La Suprema Corte, preso atto dell'avvenuta regolarizzazione e del rispetto dei requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, la controversia tributaria si è conclusa definitivamente senza una decisione sul merito, con le spese di lite poste a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al fisco
Una società italiana ha svalutato dei titoli di Stato greci, ricevuti da una consociata estera a saldo di un debito, deducendo la perdita dalle tasse. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione ritenendola un abuso del diritto per ottenere un risparmio fiscale illecito. Durante il giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla legge di bilancio. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, rinviando la causa a nuova udienza per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: la holding ferma la Cassazione
La Società Contribuente, operante come holding, ha impugnato un avviso di accertamento relativo alla deduzione di perdite su cambi per oltre tre milioni di euro. Dopo la decisione favorevole della Commissione Tributaria Regionale, l'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la Società Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: la tregua fiscale ferma la Cassazione
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento sintetico emesso dall'Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta 2006. Dopo alterne vicende giudiziarie e una cassazione con rinvio, la Commissione tributaria regionale ha rigettato l'appello del Contribuente. Quest'ultimo ha proposto un nuovo ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha presentato istanza telematica per richiedere la sospensione del processo, avvalendosi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della non opposizione del Pubblico Ministero, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole al Contribuente riguardante un avviso di accertamento per maggiori redditi IRPEF. Durante il giudizio in Cassazione, il Contribuente ha richiesto la sospensione del processo avvalendosi della definizione agevolata delle liti tributarie, introdotta dalla legge di bilancio per il 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire al cittadino di presentare la domanda di sanatoria e pagare la prima rata entro i termini di legge.
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Esterovestizione a Monaco: la Cassazione ferma la causa
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società formalmente con sede a Monaco, ritenendola un caso di esterovestizione con reale base in Italia. Dopo i primi gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. La società ha richiesto la sospensione del processo per poter aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite sospesa
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento sintetico emesso dall'Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta 2007. Dopo alterne vicende giudiziarie e una sentenza di rinvio sfavorevole, il Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha depositato un'istanza telematica chiedendo la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma il fisco
Un contribuente impugnava diverse cartelle di pagamento per omessa notifica, dopo aver scoperto un'iscrizione ipotecaria sui propri beni. La CTR riteneva parzialmente valide le notifiche. Il contribuente proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente presentava domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, chiedendo la sospensione del processo. La Corte di Cassazione, rilevata la regolarità della richiesta, ha disposto la sospensione del giudizio in attesa del perfezionamento della definizione agevolata, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Esterovestizione a Monaco: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società con sede formale nel Principato di Monaco ha ricevuto un avviso di accertamento dall'Agenzia delle Entrate per presunta esterovestizione, in quanto ritenuta fiscalmente residente in Italia. Dopo i primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società contribuente ha presentato istanza telematica per chiedere la sospensione del processo, manifestando la volontà di avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della pace fiscale.
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Esterovestizione a Monaco: la Cassazione ferma il fisco per la sanatoria
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società formalmente con sede a Monaco, ritenendola un caso di esterovestizione con reale sede in Italia. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie. La Corte di Cassazione, accogliendo l'istanza, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata: il rinvio che blocca il fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della CTR relativa alla prescrizione di alcune cartelle esattoriali emesse nei confronti del Contribuente. Durante il giudizio di Cassazione, il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata (cosiddetta rottamazione-quarter) rinunciando al controricorso. La Corte di Cassazione ha quindi sospeso la decisione e ha concesso all'Agenzia delle Entrate un termine di sessanta giorni per verificare la corrispondenza tra i debiti inseriti nella definizione agevolata e quelli oggetto della causa, rinviando il processo a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società riceve un avviso di accertamento per tasse non pagate su canoni di locazione. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa giunge in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società presenta domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e del versamento effettuato, dispone la sospensione del processo in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Rottamazione-Quater: la Cassazione blocca la causa col Fisco
Il Contribuente ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale. Successivamente, ha presentato domanda telematica all'Agente della Riscossione per aderire alla Rottamazione-Quater, impegnandosi a rinunciare al processo in corso. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e in applicazione della legge di bilancio, ha disposto la sospensione del giudizio in attesa del perfezionamento della definizione agevolata.
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Sospensione del processo tributario: tregua tra Fisco e impresa
Una società immobiliare e i suoi soci hanno impugnato alcuni avvisi di accertamento emessi dal Fisco, che contestava la deducibilità di alcune spese di sponsorizzazione qualificandole come spese di rappresentanza. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, i contribuenti hanno presentato un'istanza formale per ottenere la sospensione del processo tributario ai sensi della Legge di Bilancio 2023, al fine di usufruire della definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte, preso atto della richiesta, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del processo tributario e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole all'Azienda Contribuente, a cui era stato notificato un avviso di accertamento per il recupero di imposte non versate come sostituto d'imposta su maggiori compensi dell'amministratore. Durante il giudizio di Cassazione, l'Azienda Contribuente ha chiesto di accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023, presentando la domanda e pagando l'importo dovuto. La Corte di Cassazione, verificata la presenza dei presupposti legali, ha accolto la richiesta di sospensione del processo. Il giudizio è stato quindi sospeso temporaneamente, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alle liti inutili
Una società contribuente ha impugnato un'ordinanza di Cassazione chiedendone la revocazione. Nel frattempo, nel parallelo giudizio di rinvio, i giudici hanno annullato gli avvisi di accertamento originari emessi dall'Agenzia delle Entrate. Venuto meno l'interesse a proseguire, la società ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte, applicando le nuove norme del codice di procedura civile, ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza alcuna condanna alle spese, poiché l'amministrazione finanziaria non si era difesa.
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