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Legge 197/2022 — Sezione Quinta Civile

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848 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Rottamazione Quater: rinvio udienza in Cassazione
La Corte di Cassazione ha rinviato un'udienza relativa a un contenzioso fiscale per un accertamento del 2005. La decisione è stata presa a seguito dell'adesione della contribuente alla Rottamazione Quater per il debito in questione. Il rinvio serve a verificare il completamento del piano di pagamento, la cui ultima rata scade a fine 2027, dimostrando l'impatto delle procedure di definizione agevolata sui processi pendenti.
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Definizione agevolata: stop al processo in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sospeso un giudizio tributario in seguito all'adesione del contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. Il caso riguardava una cartella di pagamento per sanzioni fiscali risalenti agli anni 1997-1998. La sospensione del processo durerà fino al 30 novembre 2027, data ultima per il completamento del pagamento rateizzato. L'estinzione del giudizio è subordinata al perfezionamento della procedura di definizione agevolata.
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Responsabilità soci: debiti fiscali dopo cancellazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14259/2024, ha confermato la responsabilità soci per i debiti fiscali di una società di persone anche dopo la sua cancellazione dal registro delle imprese. La Corte ha stabilito che la cancellazione innesca un fenomeno successorio, trasferendo le obbligazioni tributarie ai soci. Nel caso specifico, l'accertamento fiscale, basato sull'analisi dei conti correnti a causa della perdita della contabilità, è stato ritenuto legittimo.
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Definizione agevolata inefficace: no a condono su condono
Una società ha tentato di chiudere un debito fiscale, originato da un precedente condono non saldato, attraverso una nuova definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che un 'condono su condono' è inammissibile e che, in ogni caso, la nuova definizione agevolata è inefficace senza la prova dei pagamenti. La Corte ha quindi confermato la legittimità della cartella di pagamento, basata su una precedente sentenza tributaria.
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Sospensione giudizio e rottamazione: la Cassazione
Una società, dopo aver aderito alla definizione agevolata dei carichi pendenti ("rottamazione quater"), ha richiesto l'estinzione del giudizio tributario in corso. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, chiarendo che l'adesione alla procedura e l'inizio dei pagamenti comportano unicamente la sospensione del giudizio. L'effettiva estinzione è subordinata al completo e tempestivo pagamento di tutte le somme dovute, la cui prova dovrà essere fornita in un'udienza futura, fissata dopo la scadenza dell'ultima rata.
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Estinzione del giudizio e rottamazione: la decisione
Una società ha richiesto l'estinzione del giudizio fiscale dopo aver aderito alla "rottamazione quater". La Corte di Cassazione ha negato l'estinzione immediata, sospendendo il procedimento. La Corte ha chiarito che il processo può essere dichiarato estinto solo dopo che il contribuente ha fornito la prova del pagamento completo di tutte le rate, rinviando la decisione a una data successiva alla scadenza finale.
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Estinzione del giudizio tributario: rinvio per rottamazione
Una società, dopo aver aderito alla procedura di definizione agevolata dei carichi pendenti (c.d. "rottamazione quater") e aver iniziato i pagamenti, ha richiesto l'estinzione del giudizio tributario pendente in Cassazione. La Corte Suprema, pur prendendo atto dell'istanza, ha stabilito che l'estinzione del giudizio tributario non è automatica ma è subordinata all'effettivo e integrale pagamento di tutte le rate previste. Di conseguenza, ha sospeso il processo e lo ha rinviato a un'udienza successiva alla scadenza dell'ultima rata per verificare il perfezionamento della procedura.
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Rottamazione quater: l’effetto sul ricorso pendente
Una associazione professionale impugnava una cartella di pagamento per tasse automobilistiche. Durante il ricorso in Cassazione, aderiva alla rottamazione quater, pagando le prime rate. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'adesione alla definizione agevolata implica la rinuncia al giudizio. La Corte ha inoltre disposto la compensazione delle spese legali.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società, in lite con l'Agenzia delle Entrate per un avviso di accertamento, aveva proposto ricorso in Cassazione lamentando un vizio di notifica dell'atto di appello. Durante la pendenza del giudizio, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente, pagando gli importi dovuti. La Corte di Cassazione, preso atto dell'avvenuta definizione della controversia, ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che le spese legali restassero a carico della parte che le aveva anticipate.
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Definizione Agevolata: estinzione del processo
Un contribuente impugna un avviso di accertamento per un presunto difetto di notifica, avviando una querela di falso. Durante il giudizio in Cassazione, aderisce alla definizione agevolata, versando le somme dovute. La Corte Suprema, preso atto della domanda e del pagamento, dichiara l'estinzione del processo tributario, confermando l'efficacia di questo strumento per chiudere le liti pendenti.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società, accusata di aver utilizzato fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, ha visto il suo contenzioso con l'Agenzia delle Entrate estinguersi. Dopo aver vinto in appello, e con il caso pendente in Cassazione, l'azienda ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022. La Suprema Corte, preso atto della richiesta e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la controversia.
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Associazione sportiva dilettantistica: onere prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26545/2025, ha stabilito che spetta all'associazione sportiva dilettantistica dimostrare di possedere i requisiti di democraticità e partecipazione effettiva per beneficiare delle agevolazioni fiscali. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente invertito l'onere della prova, addossandolo all'Agenzia delle Entrate. Il caso è stato rinviato alla Corte di giustizia tributaria per un nuovo esame basato su questo principio.
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Estinzione del processo per rottamazione-quater
Un professionista, sanzionato per presunte violazioni fiscali, ha impugnato l'atto fino in Cassazione. Durante il giudizio, ha aderito alla "rottamazione-quater", pagando il debito e rinunciando al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, motivando la decisione sulla base dell'adesione alla definizione agevolata e compensando le spese legali tra le parti.
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Estinzione del giudizio per rinuncia dopo sanatoria
Un contribuente, dopo aver impugnato in Cassazione alcuni atti impositivi, ha aderito a una definizione agevolata per le cartelle oggetto di lite. Conseguentemente, ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando integralmente le spese legali tra le parti. La sentenza evidenzia come le procedure di sanatoria fiscale possano determinare la fine del contenzioso tributario pendente.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia dopo la rottamazione
Un contribuente impugnava un'intimazione di pagamento basata su numerose cartelle esattoriali. Durante il giudizio in Cassazione, il contribuente ha aderito a una definizione agevolata dei debiti e ha presentato formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando integralmente le spese legali tra le parti. La decisione sottolinea come l'adesione a sanatorie fiscali possa chiudere definitivamente il contenzioso pendente.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario riguardante un accertamento IVA. La controversia, incentrata sulla presunta violazione del contraddittorio, si è conclusa non con una decisione nel merito, ma a seguito dell'adesione della società contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. La società ha presentato istanza e versato l'importo dovuto, determinando così la chiusura del giudizio pendente.
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Definizione agevolata: inammissibilità del ricorso
Una società impugnava in Cassazione una sentenza tributaria sfavorevole. Nel corso del giudizio, aderiva alla definizione agevolata dei carichi fiscali, nota come "rottamazione quater". La Corte Suprema, prendendo atto della volontà di definire il contenzioso, ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, chiudendo di fatto la controversia.
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Carenza di interesse: rottamazione e ricorso inammissibile
Una società contribuente, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro una cartella di pagamento, aderisce alla definizione agevolata (rottamazione quater). La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse. L'adesione alla sanatoria, infatti, implica un impegno a rinunciare ai giudizi pendenti, rendendo inutile la prosecuzione della causa. Le spese legali vengono compensate.
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Carenza di interesse: appello inammissibile
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che l'adesione a una definizione agevolata (rottamazione) comporta la sopravvenuta carenza di interesse a proseguire il giudizio tributario pendente. Di conseguenza, il ricorso viene dichiarato inammissibile, non estinto, con compensazione delle spese legali. La Corte ha stabilito che l'impegno a rinunciare ai giudizi, implicito nell'adesione alla sanatoria, fa venir meno la necessità di una pronuncia nel merito.
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Annullamento ex lege: debiti fiscali cancellati
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per un debito ICI inferiore a 800 euro. Durante il processo in Cassazione, è intervenuta una nuova normativa che ha disposto l'annullamento ex lege per i debiti di modesto importo. La Corte Suprema ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, stabilendo che la cancellazione del debito per legge estingue automaticamente il processo, senza necessità di attendere atti formali dall'agente della riscossione.
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