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Legge 197/2022 — Anno 2023

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410 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
I contribuenti hanno impugnato un avviso di rettifica e liquidazione per imposte di registro, ipotecarie e catastali relative a una compravendita immobiliare del 2007. Durante il giudizio in Cassazione, i ricorrenti hanno chiesto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022), domandando la sospensione del processo. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza di tutti i requisiti di legge (pendenza della lite tributaria al primo gennaio 2023 e assenza di esclusioni europee), ha accolto l'istanza. Di conseguenza, la Corte ha disposto la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: stop alla lite fiscale sull’immobile
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di liquidazione per maggiore INVIM relativo alla rettifica del valore di un immobile. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto dell'istanza e verificati i presupposti di legge che prevedono la sospensione del processo in pendenza dei termini per il perfezionamento della sanatoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il completamento della procedura di definizione agevolata.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
Il caso riguarda un contenzioso tra una Contribuente e l'Agenzia delle Entrate relativo a un accertamento sintetico IRPEF per gli anni 2007 e 2008. La Contribuente sosteneva che l'adesione allo scudo fiscale precludesse l'accertamento, ma i giudici di merito avevano rigettato il ricorso. Giunta in Cassazione, la Contribuente ha depositato un'istanza chiedendo la sospensione del giudizio per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, preso atto della richiesta formale e dei requisiti di legge, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla vendita
Il Contribuente ha impugnato un avviso di vendita immobiliare, un'iscrizione di ipoteca e le relative cartelle esattoriali per debiti IVA e IRPEF. Dopo alterne vicende nei gradi di merito relative alla giurisdizione, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, Il Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge n. 197/2022. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di tregua fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: sanzioni sì, dazi no
L'Azienda, importatrice di veicoli, ha impugnato gli avvisi di accertamento doganale relativi alla classificazione dei mezzi. Durante la causa in Cassazione, L'Azienda ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie. Nonostante i dazi doganali siano esclusi dalla sanatoria, la circolare dell'Amministrazione finanziaria consente di sanare le sanzioni collegate se si paga l'intero tributo e si rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza e ha sospeso il giudizio per permettere il perfezionamento della procedura.
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Definizione agevolata: la Cassazione blocca sanzioni e rimborsi
L'Amministrazione Doganale ha richiesto a una Società Contribuente sanzioni e interessi per il tardivo versamento delle accise sull'energia elettrica. La società ha impugnato anche il diniego di rimborso delle stesse accise. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha chiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle sanzioni e degli interessi, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione dell'intero giudizio. I giudici hanno chiarito che non è possibile decidere sulla domanda di rimborso separatamente, data la stretta connessione con le pretese sanzionatorie oggetto della definizione agevolata.
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Esenzione IMU contesa: stop al processo per definizione agevolata
Un'associazione culturale ha impugnato l'avviso di accertamento IMU emesso dal Comune, sostenendo di avere diritto all'esenzione per le proprie attività istituzionali. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto il ricorso per mancanza di prove sulla natura non commerciale delle attività. Durante il giudizio in Cassazione, l'associazione ha chiesto la sospensione del processo poiché il Comune ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge n. 197/2022. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire la definizione della lite.
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Esenzione ICI Immobili Fieristici: Causa Vinta ma Sospesa
Una società proprietaria di immobili fieristici si oppone a un avviso di accertamento ICI, sostenendo che i beni rientrano in una categoria catastale esente. I giudici di merito le danno ragione. Il Comune ricorre in Cassazione, ma la società aderisce a una definizione agevolata (una 'pace fiscale'). La Corte Suprema, invece di decidere sulla questione dell'esenzione ICI immobili fieristici, sospende il giudizio. La Corte attende l'esito della procedura di definizione agevolata prima di pronunciarsi. La causa è quindi rinviata a data da destinarsi.
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Definizione Agevolata: Sospeso il Processo per Accise Evase
Una società, coinvolta in un contenzioso con l'Agenzia delle Dogane per presunta evasione di accise su carburanti, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, ha richiesto di sospendere il processo per aderire alla nuova 'definizione agevolata liti pendenti' prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, sospendendo il procedimento. La decisione dimostra come le normative sulla tregua fiscale possano bloccare un contenzioso in corso, offrendo al contribuente la possibilità di chiudere la disputa pagando un importo ridotto invece di attendere la sentenza finale.
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Aderisce alla Rottamazione: Causa Inammissibile per Carenza di Interesse
Un'Azienda si oppone a una richiesta di contributi da parte dell'Ente Previdenziale. Durante il processo in Cassazione, l'Azienda decide di aderire alla 'rottamazione-quater', una sanatoria fiscale che prevede la rinuncia alle liti pendenti. La Corte Suprema, di conseguenza, dichiara il ricorso inammissibile. La sentenza stabilisce un principio chiaro: l'adesione alla sanatoria determina una sopravvenuta carenza di interesse per rottamazione, chiudendo di fatto il contenzioso. Il giudice, inoltre, ha deciso per la compensazione delle spese legali, data la natura della scelta compiuta dall'Azienda.
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Lista Falciani: Fisco e Contribuente, accordo per la sospensione
A seguito di accertamenti basati sulla 'Lista Falciani', l'Amministrazione Finanziaria contestava a un contribuente la detenzione di capitali all'estero non dichiarati. Il contribuente, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. In questa sede, ha richiesto la sospensione del giudizio tributario in base a una nuova legge (L. 197/2022). L'Amministrazione Finanziaria ha aderito alla richiesta. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità della domanda e l'accordo tra le parti, ha accolto l'istanza, sospendendo il processo e rinviando la causa. La decisione non definisce chi ha ragione nel merito, ma congela temporaneamente la lite.
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Origine non preferenziale: sanzioni sospese, ma non annullate
Un'azienda importatrice ha contestato le sanzioni irrogate dall'Agenzia delle Dogane per aver falsamente dichiarato l'origine preferenziale di una partita di zucchero. La questione di fondo riguardava l'origine non preferenziale della merce, già accertata in un precedente giudizio che aveva obbligato l'azienda a versare i dazi evasi. Giunto in Cassazione, il processo sulle sole sanzioni ha avuto un esito inaspettato: i giudici non hanno deciso nel merito, ma hanno sospeso il giudizio. La decisione è stata presa perché l'azienda ha aderito a una procedura di definizione agevolata (sanatoria fiscale). L'esito finale sulla legittimità delle sanzioni è quindi rimandato.
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Definizione Agevolata: Processo Fiscale Sospeso in Cassazione
Una società impugnava una cartella di pagamento per presunti vizi di notifica e di sottoscrizione del ruolo. La controversia è giunta fino alla Corte di Cassazione. Prima che i giudici potessero decidere nel merito, la società ha presentato un'istanza per aderire alla cosiddetta 'tregua fiscale'. La Corte, applicando una recente normativa, ha accolto la richiesta e sospeso il processo. La decisione finale sulla validità della cartella è quindi rinviata, in attesa che si concluda la procedura di definizione agevolata delle liti pendenti.
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Tributi consortili e definizione agevolata: la Cassazione frena
Un contribuente ha impugnato una cartella esattoriale per contributi consortili non pagati. Durante il giudizio in Cassazione, ha chiesto di accedere alla procedura di 'definizione agevolata liti pendenti', una sorta di pace fiscale. La Corte non ha ancora deciso il caso nel merito. Ha invece sospeso il processo per dare al Consorzio di Bonifica 60 giorni di tempo per dimostrare se tale procedura sia applicabile anche ai suoi tributi. La decisione sottolinea la necessità di verificare se l'ente impositore rientri nell'ambito di applicazione della legge prima di concedere il beneficio.
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Definizione Agevolata: Contribuente Sospende Processo in Cassazione
Un contribuente impugna in Cassazione una cartella esattoriale per contributi consortili non pagati. Durante il processo, chiede di aderire alla nuova **definizione agevolata controversie tributarie** introdotta da una recente legge. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza non definitiva, non decide chi ha ragione ma sospende il giudizio. La Corte assegna un termine di 60 giorni al Consorzio di Bonifica per esprimersi sulla possibilità di applicare la sanatoria al caso specifico. La decisione stabilisce che, di fronte alla richiesta di definizione agevolata, il processo deve fermarsi per permettere alle parti di completare la procedura amministrativa.
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Sospensione Processo Tributario: Pace Fiscale Blocca Causa
Una società operante nel settore dei giochi, in causa contro l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha presentato un'istanza per la definizione agevolata della lite, come previsto da una recente legge. Di conseguenza, ha richiesto la sospensione del giudizio pendente in Cassazione. La Corte ha accolto la richiesta, ordinando la sospensione processo tributario. La causa non è conclusa, ma semplicemente 'congelata' in attesa che la procedura di pace fiscale si completi. Se la definizione agevolata andrà a buon fine, il processo si estinguerà; in caso contrario, riprenderà il suo corso. La decisione, quindi, non entra nel merito della disputa ma si limita a prendere atto della volontà di una parte di avvalersi di uno strumento deflattivo del contenzioso.
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Accertamento da studi di settore: lite estinta con sanatoria
Un'azienda di carburanti ha ricevuto un avviso di accertamento da studi di settore perché i suoi ricavi dichiarati erano inferiori alla media del settore. L'azienda ha contestato l'atto, lamentando la mancata attivazione del dialogo preventivo (contraddittorio) da parte del Fisco. La controversia è arrivata fino in Corte di Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, l'azienda ha aderito a una sanatoria fiscale, pagando una somma ridotta per chiudere la pendenza. Di conseguenza, la Corte non ha deciso nel merito chi avesse ragione, ma ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla lite in modo definitivo.
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Sospensione processo tributario: la tregua fiscale blocca il Fisco
L'Agenzia delle Entrate aveva emesso un avviso di accertamento a una società e ai suoi soci. I contribuenti avevano chiesto di aderire a una definizione agevolata, ma l'Agenzia l'aveva negata sostenendo che la questione fosse già decisa da una sentenza definitiva. Il caso è arrivato in Cassazione. Prima della decisione, la società ha invocato una nuova legge sulla 'tregua fiscale', ottenendo la sospensione del processo tributario. La Corte Suprema ha accolto la richiesta, bloccando temporaneamente il giudizio per consentire al contribuente di definire la propria posizione con il Fisco, senza entrare nel merito del ricorso dell'Agenzia.
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Notifica errata? La Cassazione salva il ricorso con la rinnovazione
Una società impugna un avviso di accertamento fiscale. Nel ricorrere in Cassazione, notifica l'atto all'Avvocatura dello Stato, anche se l'Agenzia delle Entrate non si era avvalsa di tale difesa nei gradi precedenti. La Corte di Cassazione ha stabilito che questa notifica è nulla, ma non inesistente. Di conseguenza, per garantire il diritto di difesa dell'Agenzia, ha ordinato la **rinnovazione della notifica** entro 60 giorni. Questo provvedimento sana il vizio procedurale e permette al processo di proseguire correttamente, tenendo anche conto della richiesta della società di aderire alla definizione agevolata delle liti.
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Cessazione attività e accise gas: stop al business, non al Fisco?
Una società fornitrice di gas, dopo aver interrotto la propria attività, si è vista recapitare un avviso di pagamento per le accise relative ai mesi successivi. La società ha contestato la richiesta, sostenendo che con la cessazione dell'attività era venuto meno anche l'obbligo di pagare l'imposta. La controversia è arrivata fino alla Corte di Cassazione. I giudici, tuttavia, non hanno deciso nel merito della questione sulla cessazione attività e accise gas. Hanno invece sospeso il processo perché la società ha aderito alla 'tregua fiscale', una procedura che permette di chiudere le liti con il Fisco in modo agevolato. La decisione finale è quindi rimandata.
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