LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 91 Codice di Procedura Civile — Sezione Quinta Civile

Pagina 7 di 30

598 provvedimenti

Altri anni per Art. 91 Codice di Procedura Civile

Presunzione distribuzione utili: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato che, in presenza di una società a ristretta base azionaria, scatta la presunzione distribuzione utili extra-contabili ai soci. Il provvedimento stabilisce che l'atto impositivo notificato al socio è legittimo anche se motiva richiamando l'accertamento societario, poiché il socio ha il potere di consultare i documenti aziendali.
Continua »
Giudizio di ottemperanza: quando è inammissibile?
Un contribuente avvia un giudizio di ottemperanza per forzare l'annullamento di una cartella di pagamento, come stabilito da una precedente sentenza. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33407/2023, chiarisce un punto fondamentale: il giudizio di ottemperanza non è lo strumento corretto per le sentenze di annullamento. Tali decisioni, avendo effetti 'caducatori', sono considerate 'autoesecutive' e non richiedono un'ulteriore azione per essere attuate. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per ottemperanza, cassando la decisione precedente.
Continua »
Aiuti di Stato: rimborso sisma per imprese è possibile?
Una società in liquidazione ha richiesto il rimborso del 90% delle imposte versate, basandosi su una legge a sostegno delle zone colpite da un sisma. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta, qualificandola come un illegittimo aiuto di Stato. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo che il giudice di merito ha errato a negare il rimborso in modo assoluto. Era necessario, infatti, verificare se l'agevolazione potesse rientrare nel regime "de minimis", che consente aiuti di modesta entità. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione basata su questo principio.
Continua »
Diritto di difesa: sentenza nulla senza avviso d’udienza
Una società di pubblicità esterna ha impugnato una sentenza della Commissione tributaria regionale che le negava il rimborso di canoni pubblicitari versati a un Comune. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza non per il merito della questione fiscale, ma per un grave vizio procedurale: alla società non era stato comunicato l'avviso di trattazione dell'udienza. Questa omissione ha violato il suo fondamentale diritto di difesa, rendendo la decisione nulla. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
Continua »
Estinzione Giudizio Tributario: la definizione agevolata
Una lunga controversia fiscale, giunta in Cassazione, si conclude con una declaratoria di estinzione del giudizio tributario. La contribuente ha utilizzato la definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022, presentando istanza e pagando la prima rata. La Suprema Corte ha dichiarato il processo estinto, stabilendo che le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate e che non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Onere della prova accertamento: la prova è decisiva
Un contribuente, accusato di aver simulato sconti su scontrini fiscali per evadere le imposte, ha vinto il ricorso in Cassazione. La Corte ha stabilito che l'onere della prova nell'accertamento fiscale ricade sull'Agenzia delle Entrate, la quale non ha fornito la prova decisiva: il giornale di fondo elettronico del registratore di cassa. Di conseguenza, l'accertamento è stato ritenuto infondato e la sentenza d'appello è stata cassata anche sulla parte relativa alla compensazione delle spese legali, ritenuta immotivata.
Continua »
Indennità di esproprio: tassazione e imposta di registro
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29646/2023, ha chiarito il regime fiscale applicabile alle somme corrisposte in procedure di esproprio. La Corte ha stabilito che l'indennità di esproprio, inclusi gli importi aggiuntivi per deprezzamento della proprietà residua e per occupazione d'urgenza, è soggetta all'imposta di registro del 3%. Tali somme sono qualificate come 'prestazioni a contenuto patrimoniale'. È stato inoltre negato a un consorzio privato, concessionario di un'opera pubblica, il diritto alle esenzioni fiscali, poiché queste sono riservate esclusivamente allo 'Stato-persona'.
Continua »
Indennità di esproprio: la tassazione al 3% è legittima
Un consorzio, impegnato in un'espropriazione per pubblica utilità, ha contestato l'applicazione dell'imposta di registro al 3% sulle indennità aggiuntive versate ai proprietari terrieri. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che tali somme, incluse quelle per il deprezzamento della proprietà residua e per l'occupazione d'urgenza, costituiscono "prestazioni a contenuto patrimoniale" e sono quindi soggette all'aliquota del 3%. La Corte ha inoltre negato l'applicazione delle esenzioni fiscali, poiché queste sono riservate esclusivamente allo Stato come persona giuridica e non a soggetti privati, anche se operano come concessionari di opere pubbliche.
Continua »
Estinzione del giudizio: rinuncia congiunta in Cassazione
Un contenzioso tributario, originato da una richiesta di rimborso per i tributi versati da un contribuente residente in una zona terremotata, si conclude dinanzi alla Corte di Cassazione. Le parti, contribuente e Agenzia delle entrate, depositano un atto di rinuncia congiunta ai rispettivi ricorsi. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio e compensa interamente le spese di lite, stabilendo l'inapplicabilità del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Compensazione spese legali: quando è illegittima?
Un contribuente ha impugnato la decisione di un giudice tributario di compensare parzialmente le spese legali in un giudizio di ottemperanza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la compensazione spese legali è illegittima se motivata con formule generiche come la "novità della questione" o con il riferimento a concetti superati come i "giusti motivi". La Suprema Corte ha precisato che la motivazione deve essere specifica e ancorata a criteri normativi precisi, come la soccombenza reciproca o la presenza di gravi ed eccezionali ragioni concretamente esplicitate.
Continua »
Rendita presunta ICI: motivazione e poteri comunali
Un comune emetteva un avviso di accertamento ICI per gli anni 2010-2014 a una società concessionaria di beni demaniali, basandosi su una rendita presunta calcolata dalla Guardia di Finanza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del comune, confermando l'annullamento dell'atto. La decisione si fonda sul grave difetto di motivazione dell'avviso, che non esplicitava i criteri di calcolo della rendita presunta, e sui limiti normativi del potere comunale in materia per il periodo di riferimento.
Continua »
Compensazione spese legali: motivazione obbligatoria
Un creditore, in una complessa vicenda giudiziaria contro l'Agenzia delle Entrate per il pignoramento di crediti fiscali di una società terza, si è visto compensare le spese legali nonostante l'esito a lui favorevole. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29210/2023, ha annullato la decisione della Commissione Tributaria Regionale, stabilendo che la compensazione spese legali non può essere giustificata con un generico riferimento alla "complessità della questione", ma richiede una motivazione esplicita su "gravi ed eccezionali ragioni", come previsto dall'art. 92 c.p.c. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione.
Continua »
Contributi consortili: onere della prova e contestazione
Un contribuente ha impugnato un avviso di pagamento per contributi consortili, sostenendo la mancanza di benefici derivanti dalle opere del consorzio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le contestazioni del contribuente devono essere specifiche per invertire l'onere della prova. L'inclusione dell'immobile nei piani consortili genera una presunzione di vantaggio che, nel caso di specie, non è stata superata da obiezioni generiche.
Continua »
Valutazione fiscale terreni: il valore effettivo
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8091/2023, ha annullato una decisione di merito sulla valutazione fiscale di terreni. Il caso verteva su un lotto in parte non edificabile e in parte soggetto a un piano di lottizzazione non convenzionato. La Corte ha stabilito che la valutazione deve basarsi sulla concreta e attuale potenzialità edificatoria, censurando la motivazione 'apparente' dei giudici che non avevano considerato le specifiche contestazioni del contribuente riguardo i vincoli urbanistici.
Continua »
Valore area edificabile: i vincoli urbanistici
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni contribuenti che contestavano un avviso di accertamento ICI. La Corte ha stabilito che, per determinare il valore area edificabile, i vincoli urbanistici non eliminano la natura edificabile del terreno e quindi la sua tassabilità, ma incidono unicamente sulla sua valutazione economica. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché mirava a una rivalutazione dei fatti, compito non spettante alla Corte di legittimità.
Continua »
Imposta di registro proporzionale: quando si applica?
La Corte di Cassazione ha stabilito che una sentenza di condanna alla restituzione di un bene immobile, a seguito di occupazione illegittima, è soggetta a imposta di registro proporzionale e non fissa. La decisione si basa sul principio che tale restituzione, non derivando da un annullamento di un atto, realizza un trasferimento di ricchezza che giustifica l'applicazione dell'aliquota proporzionale.
Continua »
Gioco illegale: tassa sui totem resta valida
La Corte di Cassazione ha confermato un avviso di accertamento per imposte sul gioco illegale a carico di un'impresa individuale che utilizzava quattro apparecchi "totem" non collegati alla rete statale. Il ricorso del contribuente, basato su una precedente dichiarazione di incostituzionalità di una norma simile, è stato respinto. La Corte ha distinto la norma incostituzionale, che era troppo generica, dalla legge applicata al caso di specie (L. 190/2014), che sanziona legittimamente l'uso di apparecchi destinati esclusivamente al gioco illegale.
Continua »
Gioco illegale: Tassazione dei ‘totem’ è legittima
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità degli avvisi di accertamento emessi nei confronti di un esercente per l'installazione di apparecchi 'totem' destinati al gioco illegale. La Corte ha chiarito che la normativa applicata (L. 190/2014) è distinta e non interessata dalla pronuncia di incostituzionalità che aveva colpito una diversa norma (Decreto Balduzzi), poiché la prima sanziona specificamente apparecchi dedicati al gioco non autorizzato, e non qualunque dispositivo idoneo al collegamento internet. L'ordinanza stabilisce quindi che l'attività di gioco illegale resta pienamente soggetta a tassazione.
Continua »
Condanna alle spese: il giudice deve decidere
Una contribuente vince in appello contro un Comune per una tassa sui rifiuti. Il giudice, però, non si pronuncia sulla condanna alle spese. La Cassazione interviene, affermando che il giudice d'appello, se riforma una sentenza, ha l'obbligo di decidere sulle spese di tutti i gradi di giudizio, applicando il principio 'chi perde paga'.
Continua »
Cessazione materia contendere per debiti annullati
Un contribuente impugnava un'intimazione di pagamento per un debito di modesto importo. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione materia contendere. Una legge sopravvenuta, infatti, ha disposto l'annullamento automatico dei debiti sotto i mille euro affidati alla riscossione entro il 2010, rendendo la controversia priva di oggetto.
Continua »